Straub-Huillet ed è polemica a Venezia

Ieri diverse polemiche si sono susseguite al Lido durante la proiezione di “Quei loro incontri” di Daniele Huillet e Jean-Marie Straub, tratto dai “Dialoghi con Leuco” di Cesare Pavese. Durante la proiezione per la stampa e gli addetti ai lavori, si sono susseguite f fughe più o meno educate dalla sala, risate e rumori messi

Straub-Huillet
Ieri diverse polemiche si sono susseguite al Lido durante la proiezione di “Quei loro incontri” di Daniele Huillet e Jean-Marie Straub, tratto dai “Dialoghi con Leuco” di Cesare Pavese. Durante la proiezione per la stampa e gli addetti ai lavori, si sono susseguite f fughe più o meno educate dalla sala, risate e rumori messi a tacere (come riportato dalla stampa) da uno spettatore stanco di essere disturbato durante la proiezione. Si parla di flebili applausi , dopo che la situazione al Palalido è tornata alla normalità. Polemiche anche per quanto riguarda i registi Huillet e Straub. Entrambi assenti alla conferenza stampa a Venezia per gravi problemi di salute, avrebbero affidato alll’attrice Maddalena Daddi la lettura di tre messaggi scritti da Straub. “D’altronde non potrei festeggiare in un Festival dove c’è tanta polizia pubblica e privata alla ricerca d’un terrorista. Il terrorista sono io e vi dico, parafrasando Franco Fortini: finché ci sarà il capitalismo imperialistico americano, non ci saranno mai abbastanza terroristi nel mondo. Finchè ci sarà il capitalismo imperialistico americano, non ci saranno mai abbastanza terroristi nel mondo”. Questa frase , centro delle polemiche, sarebbe comparsa nel terzo dei messaggi letti nel corso della conferenza stampa, destando perplessità ed imbarazzo. Per quanto concerne la partecipazione a Venezia avrebbero aggiunto: “E’ venuto troppo presto per la nostra morte, troppo tardi per la nostra vita”.

fonte: tgcom

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