Anche se è amore non si vede: Recensione in Anteprima

Ficarra e Picone tornano al cinema con una commedia sull’amore. Che c’è ma non si vede.

Si tratta del quarto film per il duo palermitano composto da Ficarra e Picone, se si eccettua chiaramente la loro partecipazione a pellicole che non gli ha visti nei panni di mattatori come in Baaria di Giuseppe Tornatore e Femmine contro Maschi di Fausto Brizzi. Alla luce di quanto appena detto, forse era giunta l’ora di operare quel salto di qualità al quale molti aspirano, ma che non sempre riescono a concretizzare: sedere dietro la macchina da presa.

Da qui nasce Anche se è amore non si vede, primo film che vede i buon Salvo e Valentino condividere non solo la scena, bensì anche la regia. Difficile dire quanto abbia realmente inciso questa scelta, non tanto in relazione agli esiti, quanto ai presupposti. In questa pellicola manca una cornice non da poco, con cui la coppia aveva viveva oramai un rapporto oseremmo dire simbiotico. Quella Palermo mostrataci in più salse, che agiva da perfetta spalla alle assurde vicende dei due protagonisti.

Non è solo questione di location. Bastano pochi minuti per rendersi conto di quanto il venire meno di quel contesto lì abbia inciso. Per intenderci, non troverete personaggi del calibro di un Andrea Tidona, di un Remo Girone o di un Tony Sperandeo. E questo per quanto riguarda quello che, a nostro parere, rappresenta il miglior film di Ficarra e Picone, ossia Il 7 e l’8.

Nondimeno, l’innegabile esperienza di interpreti come quelli sopra citati è stata rimpiazzata dall’avvenenza delle tre protagoniste femminili. Ambra Angiolini, Diane Fleri e Sascha Zacharias sono le tre donne attorno alle quali sono stati costruiti altrettanti personaggi, tutti in qualche misura legati al duo comico che traina la pellicola. Ficarra e Picone sono due autisti di un pullman che porta turisti in giro per Torino. Valentino è follemente innamorato di Gisella (Ambra Angiolini). Salvo fa il marpione con l’improponibile guida turistica Natascha (Sascha Zacharias). Sonia (Diane Fleri) scopre di avere una cotta per Salvo, l’amico di una vita.


Attorno a questo quadretto si snoda, in pratica, l’intera narrazione. Narrazione che, alla luce dello scenario appena configurato, risulta pregno di equivoci e fraintendimenti. Anche se è amore non si vede si gioca praticamente tutto su questo livello. Forte della presenza della coppia comica, costruisce attorno a loro una vera e propria commedia. E tale è in misura maggiore rispetto che al passato.

Non mancano gli sketch, né i dialoghi a mo’ di botta risposta – specie tra i due protagonisti. Anzi, oseremmo dire che, in termini meramente comici, la pellicola dà il meglio di sé quando Ficarra e Picone salgono in cattedra, soli, così come sono approdati alle luci della ribalta. Ma non vorremmo sminuire il tutto relegandolo ad un insieme di battute e nulla più. Anche se è amore non si vede non nasce e non si sviluppa per esaltare una o più figure nello specifico, così come avvenuto, per esempio, in film come Qualunquemente o Che bella giornata. Non si tratta di un giudizio di merito, bensì di una semplice constatazione.

Il primo è costruito solo ed esclusivamente attorno a questa grottesca figura di Cetto La Qualunque, politico pratico e sopra le righe. Il secondo, anche se in misura lievemente meno marcata, vive di Checco Zalone. Qui è diverso. Pur non potendo negare una certa preminenza della coppia siciliana, si ha davvero l’impressione che la trama riesca a sopravvivergli, senza essere sopraffatta dalla loro presenza. Insomma, sono gli interpreti a servizio della narrazione e non viceversa. E questo è certamente un merito, poiché sarebbe stato senza dubbio meno complesso dare vita ad una sorta di film autocelebrativo, se così possiamo definirlo.

Certo, tra le tre componenti femminili del cast, l’unica a spiccare veramente è la più giovane, vale a dire la bella italo-francese. Alla Fleri viene infatti dato incarico di giostrarsi su due fronti: quello dell’amore passato e quello dell’amore che verrà – cosa che, invece, non è “concessa” ad Ambra e Sascha. La prima la vediamo probabilmente una volta sola in assenza di uno tra Ficarra e Picone, mentre alla seconda tocca interpretare la più classica delle straniere, bella come il sole e stupida come poche.

E qui ci riallacciamo al discorso accennato in apertura, relativo a quella che abbiamo chiamato “cornice”. Si avverte la mancanza di certi personaggi “satellite” ai quali viene comunque affidata una cospicua fetta di mercato nell’economia della narrazione. Ne abbiamo citati alcuni poco sopra, bastino quelli. Tra i non protagonisti spicca indubbiamente la figura di Orazio (Giovanni Esposito), il quale, manco a dirlo, è probabilmente quello con maggior esperienza attoriale alle spalle.

Insomma, nonostante tutto, il film procede e lo fa pure bene. Per circa un’ora e mezza ci riempie di simpatici stereotipi (sì, perché non tutti sono antipatici), alcune trovate davvero divertenti ed una presenza costante ma mai eccessivamente invasiva di Ficarra e Picone. Già soltanto per questa sorta di equilibrio raggiunto alla loro prima esperienza da registi, ce la sentiamo di premiarli, consigliandone la visione a tutti coloro i quali intendessero distrarsi per novanta minuti, senza comunque lasciarsi troppo andare.

Sì perché, per quanto sotto certi aspetti volutamente esasperato, Anche se è amore non si vede non è del tutto avulso dalla realtà. Degli spunti di riflessione, seppur labili, si colgono eccome. Il titolo non è buttato lì a caso. Di contro, manca probabilmente la stessa, riuscita amalgama con l’ambiente, così come avvenuto nelle passate esperienze cinematografiche dei due palermitani. Tuttavia non si tratta di una componente così penalizzante, nella speranza che al prossimo giro un’ulteriore emigrazione sortisca in tal senso effetti migliori.


Prima di concludere, però, ci pare opportuna la menzione di Francesco Bruni. Qui nella veste che lo ha consacrato, ossia quella di sceneggiatore, riteniamo che qualche piccolo merito gli vada riconosciuto se nelle ultime due settimane il cinema italiano proiettato nelle sale è in rialzo. Tra questo e, soprattutto, l’ottimo Scialla! (di cui è anche regista, per la prima volta), direi che siamo ben equipaggiati in vista dell’ennesima, ciclica intifada del cinepanettone di turno. Noi lo sapevamo da tempo, ma ditelo in giro che il nostro cinema non è solo quello, né sta solo ai “grandi nomi” tenerne alta la bandiera.

Voto Antonio: 7

Anche se è amore non si vede uscirà nelle sale domani. Qui trovate il trailer del film.

Anche se è amore non si vede (Italia 2011 – commedia – 94′) di Salvatore Ficarra e Valentino Picone con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias.

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