Finalmente la felicità: la recensione del film di Leonardo Pieraccioni


Benedetto è un quarantenne di belle speranze, diplomato al conservatorio con il massimo dei voti e che vive tra desideri irrealizzabili e lezioni di musica. Il suo sogno nel cassetto è di dare vita a una scuola i ragazzi possano scoprire la musica seguendo l'istinto. Reduce da una storia d'amore conclusa nel peggiore dei modi, Benedetto è all'eterna ricerca della felicità. Qualcosa cambia con l'arrivo di una lettera, a consegnarla però non è il postino ma la trasmissione televisiva C'è posta per te di Maria De Filippi. A spedire la missiva c'è una bellissima ragazza brasiliana, attrice e modella, che sostiene di essere la sorella adottata a distanza tanti anni prima dalla madre di Benedetto.

Un film di Leonardo Pieraccioni è un po' come un pasto in un fast food. C'è chi lo detesta e mai accetterebbe di assaggiarlo, chi invece lo adora proprio perché conosce a memoria il sapore degli ingredienti che compongono ciascun piatto e vive nella consapevolezza di trarre piacere da questa consuetudine reazionaria. Possono passare anni, ma la certezza di trovare lo stesso cetriolo sottaceto nel cheeseburger è una di quei pilastri su cui si può contare sempre.


Finalmente la felicità

Allo stesso modo Leonardo Pieraccioni è sempre lo stesso, (oggi) quarantenne bonario convinto che la parlata da bischero sia sempre garanzia di simpatia, un po' sfigato ma sempre sognatore ma capace di conquistare la bonazza di turno proprio per il suo carattere da medioman. Poi ovviamente c'è lei, la modella dalle gambe lunghissime di turno (probabilmente la fase più interessante della preproduzione del film si è svolto nel casting per trovare la persona giusta) capace di vedere oltre l'aspetto estetico e di capire quanto il buon Leo sia bello dentro, non dimentichiamo una buona spruzzata di Toscana (questa volta ci becchiamo lo spot dell'Ente del turismo di Lucca nella prima parte del film) e poi altri panorami da sogno (andiamo in Sardegna per sognare il mare).

Il cinema di Pieraccioni è sempre uguale a se stesso, permettendosi qualche leggera variazione sul tema, e come di tradizione biennale, si candida a diventare la commedia italiana natalizia capace di contrastare le risate scatologiche da cinepanettone. Al pubblico piace, si ridacchia pure, ma non si può vivere tronfi solo del fatto della consapevolezza di "non essere volgari" (il commento che più spesso si sente o si legge a proposito del cinema di Pieraccioni). In medio stat virtus, dicevano i latini, ma ogni tanto si potrebbe chiedere anche un guizzo, un lampo, un'idea diversa dal solito.

In mezzo a tanta ovvietà spicca il gregario di lusso (che già fece ottima spalla a Checco Zalone), un Rocco Papaleo che ha trovato nel sopra le righe il suo ruolo preferito, nell'esasperazione dei tratti regionali il suo punto di forza più caratteristico. Sugli altri è meglio stendere un velo pietoso, un po' come quelle tovagliette dei fast food in cui sono elencati i principi naturali di una sana dieta a base di hamburger e patatine fritte. Succede solo negli studi di Canale 5?

Finalmente la felicità (commedia, Italia, 2011, 93 min). Regia di Leonardo Pieraccioni. Con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo, Andrea Buscemi, Thyago Alves, Shel Shapiro, Michela Andreozzi, Maurizio Battista Commedia.

Voto Carlo 4,5

Finalmente la felicità sarà distribuo da Medusa a partire da venerdì 16 dicembre 2011.

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