Da Venezia la recensione-stroncatura di World Trade Center

World Trade Center di Oliver Stone; con Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Jay Hernandez, Jon Bernthal, Jude Ciccolella. Dopo la stroncatura di Michele, che ringrazio ancora per i giorni veneziani, ecco la recensione di CineBlog riguardo il nuovo film di Oliver Stone… Premessa: sono stato tra i pochi difensori di Alexander, che considero ancora


World Trade Center
di Oliver Stone; con Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Jay Hernandez, Jon Bernthal, Jude Ciccolella.

Dopo la stroncatura di Michele, che ringrazio ancora per i giorni veneziani, ecco la recensione di CineBlog riguardo il nuovo film di Oliver Stone

Premessa: sono stato tra i pochi difensori di Alexander, che considero ancora pieno di difetti, lungaggini, qualche pomposità ma comunque molto coraggioso. Detto questo, World Trade Center è uno fra i più brutti film degli ultimi anni. Non vorrei osare di più per non essere lapidato da chi ama Stone alla follia da farsi piacere anche questo film. In ogni caso, la pellicola si chiama come si chiama, ma non è un film sul World Trade Center. E’ un film su due poliziotti intrappolati nei resti della seconda torre. L’11 settembre, ahinoi, non si ferma lì. L’operazione che ha fatto Greengrass, per quanto riguarda l’argomento, è quindi decisamente azzeccata: il suo United 93 si chiama così per un certo motivo, no? Ce ne sono tanti di difetti nel film di Stone, e del regista di Platoon non sembra essere rimasto niente. E capisco definitivamente perchè Alexander non sia piaciuto in America e questo World Trade Center sì: perchè l’omosessualità dell’eroe del primo film è troppo avanti coi tempi per essere a stelle e strisce, mentre l’essere familista, tronfio, pomposo e ultra-di parte di World Trade Center appartiene perfettamente al concetto di “bel film” per gli Usa. Lunghissimo, ma davvero lunghissimo e senza ritmo, con scene imbarazzanti. L’apparizione di Gesù con la bottiglia d’acqua è pura pornografia, e verrà dato un premio in gettoni d’oro a chi ci dirà quante volte viene pronunciato il nome di Dio durante la pellicola. Cage, perennemente incastrato tra le macerie come il compare Peña, può fare ancora meno di ciò che fa di solito. La Gyllenhaal e la Bello non possono far altro che piangere ed aspettare le telefonate, positive o negative, sul destino dei loro uomini, da brave donnine di casa: eh certo, dopotutto ci sono i veri machi, i veri eroi americani. Ruffianissimo finale d’obbligo. Che tristezza…

Voto Gabriele: 1

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