David Cronenberg attacca Stanley Kubrick: "Non capiva l'horror, Shining non è un granché"

Shining non era un gran film, mentre Stanley Kubrick puntava al commerciale. Parola di David Cronenberg.

Faranno sicuramente discutere le recenti dichiarazioni che David Cronenberg ha riservato per il collega Stanley Kubrick, compianto regista di film come 2001: odissea nello spazio, Arancia Meccanica e Shining, entrati nell'Olimpo di celluloide della maggioranza degli appassionati di cinema. Non per chi la pensa come Cronenberg, che proprio per Shining ha parole poco amichevoli:

"Penso di essere un regista più intimo e personale di quanto Kubrick lo sia mai stato. Questo è il motivo per il quale penso che Shining non sia un gran film. Non credo che Kubrick comprendesse il genere horror. Non credo che sapesse cosa stesse facendo. C'erano alcune immagini impressionanti nel libro e le ha riprodotte, ma non credo che le sentisse veramente."

Se una critica riguardante la distanza di Kubrick dai suoi film tutto sommato ci può anche stare, Cronenberg rilancia, accusandolo anche di essere intenzionalmente commerciale:

"In un modo strano, nonostante sia venerato come un artista del cinema ad alto livello, credo che la sua mente fosse guidata molto più dall'aspetto commerciale, e cercasse qualcosa che avesse appiglio e potesse essere finanziato. Credo fosse veramente ossessionato da tutto questo, in un modo in cui io non lo sono. O in cui non lo erano neanche Bergman o Fellini."

Le parole di David Cronenberg arrivano in occasione dell'apertura della mostra "Cronenberg: Evolutions", con cui il Toronto International Film Festival ha omaggiato la carriera del regista del recente Cosmopolis. L'impressione è che egli abbia voluto attirare un po' troppo l'attenzione, finendo per farla come si suol dire fuori dal vaso. È un peccato anche che nessuna delle persone citate possa rispondere.

A ogni modo, il prossimo lavoro "non commerciale" di Cronenberg sarà Maps to the Stars, satira dedicata a Hollywood con John Cusack, Julianne Moore, Mia Wasikowska, Robert Pattinson, Olivia Williams e Sarah Gadon. Qui trovate un nostro ulteriore approfondimento sulla vicenda.

Via | Indiewire.com

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