RIFT, il docu-game sul cambiamento climatico debutta a Lucca Comics
RIFT trasforma il cambiamento climatico in un’esperienza ludica interattiva. Il docu-game cambiamento climatico di Claudio Di Biagio debutta a Lucca Comics 2026 prima di
Il cambiamento climatico raccontato come un gioco di ruolo, con dati scientifici alla base e le scelte del pubblico come motore narrativo: è questa la scommessa di RIFT – Il futuro è in gioco, il docu-game cambiamento climatico che ha debuttato in anteprima il 31 ottobre 2026 a Lucca Comics & Games, uno dei contesti più inaspettati — e forse più azzeccati — per un progetto del genere.
Un formato ibrido che non esisteva ancora
Chiamarlo documentario sarebbe riduttivo. Chiamarlo videogioco sarebbe impreciso. RIFT è un docu-game, un ibrido tra linguaggio documentaristico e meccaniche da gioco di ruolo (gdr) che prova a fare qualcosa di specifico: trasformare dati scientifici sul cambiamento climatico in un’esperienza interattiva dove le scelte hanno conseguenze narrative reali. Il progetto è scritto da Claudio Di Biagio e Andrea Gallo e prodotto da Infinity Lab.
Il punto di partenza è una constatazione scomoda: i documentari tradizionali sul clima, per quanto accurati e necessari, faticano a generare coinvolgimento emotivo duraturo. La distanza tra il dato scientifico e la percezione personale rimane enorme. Il formato docu-game sul cambiamento climatico prova a colmare questo divario mettendo lo spettatore — o meglio, il giocatore — direttamente dentro la storia, con la responsabilità di prendere decisioni che rispecchiano quelle che governi, aziende e individui affrontano ogni giorno.
La premiere al Cinema Centrale di Lucca
L’anteprima si è tenuta il 31 ottobre 2026 alle 11:30 al Cinema Centrale di Lucca, nell’ambito di Lucca Comics & Games 2026. La scelta della location non è casuale: Lucca Comics è da anni uno spazio dove il confine tra narrazione e gioco viene esplorato con serietà, e RIFT si inserisce perfettamente in questa tradizione. Il festival accoglie ogni anno centinaia di migliaia di appassionati di fumetti, giochi di ruolo, videogiochi e cultura pop — un pubblico abituato a pensare in termini di sistemi narrativi interattivi, e quindi potenzialmente ricettivo a un formato così sperimentale.
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La presentazione ha visto la partecipazione di Claudio Di Biagio, che ha illustrato il progetto direttamente al pubblico presente in sala. La risposta dell’evento ha confermato che esiste un interesse reale per questo tipo di contaminazione tra divulgazione scientifica e game design.
Dati scientifici come regole del gioco
Uno degli aspetti più interessanti di RIFT è la sua architettura narrativa. Il docu-game è costruito su dati scientifici reali relativi al cambiamento climatico, che non fungono da semplice sfondo informativo ma diventano le regole del sistema di gioco. Questo significa che le conseguenze delle scelte dei giocatori non sono arbitrarie o puramente drammaturgiche: riflettono, almeno nella struttura, i meccanismi causali che la scienza climatica ha identificato.
È un approccio che ricorda certi serious game sviluppati in ambito accademico e istituzionale, ma con un’ambizione diversa: arrivare a un pubblico generalista attraverso le piattaforme di streaming, non restare confinato in contesti educativi specializzati. Il formato gdr — gioco di ruolo — è la chiave di questa accessibilità: è un linguaggio che milioni di persone conoscono già, grazie alla diffusione di giochi come Dungeons & Dragons e alla sua recente esplosione culturale.
Il debutto su Mediaset Infinity a novembre 2026
Dopo l’anteprima lucchese, RIFT – Il futuro è in gioco arriverà su Mediaset Infinity nel novembre 2026. La piattaforma del gruppo Mediaset, che ha già ospitato produzioni originali di vario genere, diventa così la casa digitale di un progetto che non ha precedenti diretti nel panorama italiano dello streaming.
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La distribuzione su Mediaset Infinity è un segnale preciso: RIFT non punta a un pubblico di nicchia già convinto dell’urgenza climatica, ma a un pubblico più ampio, quello che accede alla piattaforma per intrattenimento generalista. Portare un docu-game sul cambiamento climatico in quel contesto è una scelta editoriale coraggiosa, che scommette sulla capacità del formato interattivo di abbassare le difese cognitive che spesso accompagnano la comunicazione ambientale.
Perché questo formato arriva adesso
Il docu-game sul cambiamento climatico non nasce in un vuoto culturale. Negli ultimi anni la comunicazione climatica ha attraversato una crisi di efficacia: i dati sono sempre più allarmanti, la copertura mediatica è aumentata, eppure la traduzione in comportamenti e politiche concrete rimane lenta. In questo contesto, sperimentare con nuovi formati narrativi non è un vezzo estetico ma una necessità comunicativa.
Il gdr come strumento di empatia e comprensione sistemica ha già dimostrato la sua efficacia in altri ambiti — dalla formazione aziendale all’educazione civica. Applicarlo al tema climatico, con la solidità di dati scientifici verificati come fondamento, è un passo logico che tuttavia pochi avevano compiuto con questa ambizione produttiva. Di Biagio e Gallo, con la produzione di Infinity Lab, hanno scelto di farlo in Italia, in un momento in cui il dibattito pubblico sul clima fatica a trovare linguaggi nuovi.
RIFT non è una risposta definitiva a questa crisi comunicativa, ma è un esperimento serio e ben posizionato. La vera prova arriverà con il debutto su Mediaset Infinity: lì si misurerà la capacità del formato di funzionare non solo in una sala festival già predisposta all’innovazione, ma nel flusso quotidiano dello streaming di massa. Vale la pena seguire come va.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.