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Scoop e la critica

Scoop di Woody Allen è uscito questo weekend. Come è stato accolto? Il Giornale: La storiellina, gialla, è gracile gracile, se non fosse di Woody Allen passerebbe sotto silenzio. Certo, classe e eleganza non si discutono, però, tanto per dire, delle immancabili battute, più costruite che spontanee, ne restano in mente sì e no un

di carla


Scoop di Woody Allen è uscito questo weekend. Come è stato accolto?

Il Giornale: La storiellina, gialla, è gracile gracile, se non fosse di Woody Allen passerebbe sotto silenzio. Certo, classe e eleganza non si discutono, però, tanto per dire, delle immancabili battute, più costruite che spontanee, ne restano in mente sì e no un paio (…). Insomma, niente di più di un’operina, d’autore disimpegnato.

Diego Scerrati, rivistaonline: Scoop è quindi uno dei film più completi di Woody Allen, non solo dal punto di vista delle tematiche, ma soprattutto per la perfetta armonia tra le sue parti, narrative e tecniche, che si fondono in un’unica fluida catena di immagini, summa di tutte le grandi capacità del regista americano.

Susy, instablog: Dopo la parentesi “seria” di Match Point, Allen ha girato questo film ma la vena creativa sembra del tutto scomparsa. Ritornano le sue battute vecchio stile ed usa l’ironia come fonte di seduzione. Ma non regge il confronto con altri suoi film decisamente migliori.

I lettori di filmtv si alternano con pareri che vanno dal mediocre al buono. La media comunque è Sufficiente.

Andrea D’Addio di FilmUp invece lo elogia: Un film in cui l’irresistibile ironia di Woody Allen si mescola col dramma, svelando come quando la pallina da tennis rimbalza nel proprio campo, non tutto finisca proprio per il meglio. Gli si può così perdonare così anche qualche incongruenza narrativa, elementi che avrebbero interessato più un Hitchcock che questo Allen sempre più rinvigorito dal trasferimento a Londra. Insomma, al contrario di quanto dica il titolo, nessuno scoop. Woody Allen è quello di sempre: semplicemente un grande.

In America il voto medio dei critici è Buono. L’Hollywood Reporter parla di “riciclaggio di vecchi film” e gli affibbia un Sufficiente, San Francisco Chronicle lo definisce “il film più divertente dell’anno” e gli assegna un Buono +.

Voi che ci dite?

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