Berlino 2012: recensione di Knockout – Resa dei conti (Haywire)

Presentato a Berlino il nuovo film di Steven Soderbergh con l’adrenalinica Gina Carano

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Knockout – Resa dei conti (Haywire), l’ultimo film di Steven Soderbergh racconta le avventure di una macchina per uccidere che ha le sembianze e i muscoli di una donna, Gina Carano.

Si aggiunge un po’ di turismo in una Barcellona fotogenica, e un buon equilibrio di tutto ciò che fa si che il cinema si muova, basicamente quattro elementi: salti, pugni, inseguimenti e sparatorie. Tutto questo più la presenza di Michael Douglas, Micheal Fassbender, Ewan McGregor e Antonio Banderas.

Il regista compone uno strano mix in cui sembrano convivere il cinema “exploitation” degli anni 70, quello di Hong Kong dei ’90 e l’Europeo degli anni ’60, e ovviamente Kill Bill. L’eroina femminile si aggira per lo schermo come un’anguilla portando avanti una trama di bugie, verità e tradimenti.

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Spiega poi il regista alla fine della proiezione che il pubblico non ha più bisogno “dell’altro cinema di Soderbergh”. Parla di sé in terza persona, e quello che dice è che cerca di offrire una narrazione in cui il film è un oggetto di cui godere senza ulteriori spiegazioni.

Però ciò che propone l’ex bambino prodigio e alunno modello del cinema americano, non è così semplice. Lui aspira a una narrazione fredda e cerebrale in un universo che si commuove. È nel contrasto tra il suo cinema e il resto che bisogna interpretarlo. La telecamera si muove appena e i dialoghi sono ridotti all’osso.

Per fare veder l’azione, questo è il messaggio, non c’è bisogno ne di tenere la camera a mano ne di inondare le scene di dialoghi, basta che succedano cose. E in questo senso, bisogna dire, il suo libro di stile non è cambiato.

Per il resto la trama è poca cosa: una killer di lusso viene mandata da una parte all’altra del mondo da una corte di uomini che prendono decisioni e si ritrova incastrata dal suo ex amante e capo Ewan McGregor. Nessuno si è scervellato per scrivere questa storia. Le sequenze di Kung fu sono girate in modo esemplare, ma ci mancherebbe altro. Haywire è un gioco divertente ma prescindibile. Forse andrebbe visto solo perché a quanto pare sarà l’ultimo film di Soderbergh prima di una lunga pausa.

Voto di Laura Lucchini: 7
Voto di Gabriele: 4

Knockout – Resa dei conti (Haywire – Usa 2011 – Thriller 93) di Steven Soderbergh con Channing Tatum, Ewan McGregor, Gina Carano, Michael Fassbender, Michael Douglas, Antonio Banderas, Michael Angarano, Bill Paxton, Mathieu Kassovitz. Dal 24 febbraio al cinema. Qui il trailer italiano.

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