Inarrestabile Hunger Games: battuti Titanic 3D ed American Reunion

E sono 3. Terzo weekend consecutivo in testa al botteghino per Hunger Games, sempre più film ‘fenomeno’ dell’anno.



E sono 3. Terzo weekend consecutivo in testa al botteghino per Hunger Games, sempre più film ‘fenomeno’ dell’anno. -42,8% sugli incassi ed altri 33 milioni portati a casa per il titolo della Lionsgate, arrivato all’incredibile cifra di 303 milioni di dollari. Twilight ha abbattuto il muro dei 300 milioni solo al terzo tentativo, e senza bissare il risultato con l’arrivo del quarto, mentre Harry Potter ci riuscì da subito, con il primo capitolo arrivato ai 317 milioni, per poi ripetere l’impresa solo al quinto e alla seconda parte dell’ultimo episodio. Costato poco meno di 80 milioni, il film di Gary Ross punta così ai 400 milioni, muro tetto tutt’altro che impossibile da raggiungere, vista l’incredibile tenuta della pellicola. Fuori dagli Usa Hunger Games ha invece raccolto 115 milioni, arrivando così ai 418 milioni incassati worldwide. Fenomenale, anche se nel resto del mondo la ‘febbre’ da Hunger Games non sembra aver attecchito. Ad uscire sconfitti, a sorpresa, le due new entry forte del fine settimana pasquale. Ovvero American Reunion e Titanic 3D.

21 milioni e mezzo di dollari per la commedia della Universal, costata 50 milioni e riuscita a far peggio di American Wedding, ultimo capitolo ufficiale della saga che nel 2003 arrivò ai 33 milioni. Altro esordio particolarmente atteso per Titanic 3D. 17 i milioni di dollari incassati dalla riconversione del capolavoro di James Cameron, così arrivato ai 26 milioni di dollari raccolti in 5 giorni. Essendo costata poco meno di 20 milioni, la riconversione ha già quasi ricoperto i costi di produzione, visto e considerato il boom estero. Rispetto alle altre riconversioni di questi ultimi mesi, Titanic ha perso la sfida con chiunque, ovvero Il Re Leone 3D (30 milioni all’esordio), Star Wars Episodio 1 (22 milioni all’esordio) e La Bella e la Bestia 3D (poco più di 17 milioni in 2 giorni). Calo preoccupante (-55.1%) e solo 59 milioni di dollari in tasca per La Furia dei Titani, costato 150 milioni e lontanissimo dai numeri del primo capitolo. Al suo secondo fine settimana americano Scontro tra Titani aveva toccato quota 110 milioni. Qui siamo alla metà quasi esatta. A salvare il film i mercati esteri, con un box office worldwide arrivato ai 135 milioni. Tenuta maggiore (-39.3%) e 37 milioni di dollari in cassa per Biancaneve, costato 85 milioni e arrivato ai 50 worldwide. Per la pellicola della Relativity un risultato in parte inaspettato e decisamente sottotono. Continua invece ad incassare il sorprendente 21 Jump Street, arrivato ai 110 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 42, mentre Lorax arriva ai 198, con il muro dei 200 ormai certo di cadere.

Chi si avvicina ai 5 milioni di dollari è Salmon Fishing in the Yemen, con John Carter nono e con solo 68 milioni di dollari in tasca. Sono invece 188 i milioni di dollari raccolti fuori dagli States, per un botteghino arrivato 256 milioni incassati worldwide. Essendo costata esattamente questa cifra, la pellicola Disney è praticamente a metà strada per poter iniziare a fare utili. Chiusura di Top10 con Safe House, arrivato ai 125 milioni. Esordio più che interessante infine per Nanni Moretti e il suo Habemus Papam. Proiettato in appena 3 cinema, We Have a Pope ha infatti raccolto 31,500 dollari, con una media per sala superiore ai 10,000 dollari. Fine settimana ‘pregno’ il prossimo, grazie agli arrivi dell’horror The Cabin in the Woods, del fantascientifico Lockout e del comico I Tre Marmittoni, ritorno in sala dei fratelli Farrelly. Ma siamo proprio così sicuri che Hunger Games mollerà tanto facilmente il trono del box office?

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