Dark Shadows: nuovo trailer in italiano e intervista a Tim Burton

A poche ore dalla nostra recensione in anteprima, e in attesa che venerdì invada i cinema italiani, Dark Shadows di Tim Burton torna a mostrarsi grazie ad un nuovo trailer nella nostra lingua, accompagnato da un'interessante intervista al regista, che vi attende dopo il saltino.

Tratto dall’omonima soap-opera gotica trasmessa sulla ABC fra il ‘66 ed il ‘71, Dark Shadows ruota attorno a Johnny Depp, che vestirà i panni del patriarca vampiro Barnabas Collins; Michelle Pfeiffer, nei panni di Elizabeth Collins Stoddard; l’immancabile Helena Bonham Carter - la psichiatra Julia Hoffman; Jonny Lee Miller - Roger; Chloe Moretz e Gulliver McGrath - i cugini Carolyn Stoddard e David; Jackie Earle Haley - il custode Willie Loomis; Bella Heathcote -à Victoria Winters. A completare il quadretto troviamo infine Eva Green nei panni di Angelique.

Nell’anno 1752, Joshua e Naomi Collins assieme al loro bambino Barnabas, salpano da Liverpool per iniziare una nuova vita in America. Ma anche un oceano non basta per sfuggire alla misteriosa maledizione che affligge la loro famiglia. Trascorrono due decenni e Barnabas ha il mondo ai suoi piedi, o almeno la città di Collinsport, nel Maine. Signore e padrone di Collinwood Manor, Barnaba è ricco, potente e playboy impenitente … fino a che non commette il grave errore di spezzare il cuore di Angelica Bouchard. Una strega, nel vero senso della parola, lo condanna ad un destino peggiore della morte: lo trasforma in un vampiro, per poi seppellirlo vivo. Due secoli dopo, Barnaba viene inavvertitamente liberato dalla sua tomba si ritrova nel 1972. Torna a Collinwood Manor solo per scoprire che la sua grandiosa magione è ormai caduta in rovina. Gli altri disfunzionali componenti della famiglia Collins se la sono cavata po’ meglio, ciascuno alle prese con i propri oscuri segreti. La Matriarca Elizabeth Collins Stoddard ha chiamato una psichiatra, Dr. Julia Hoffman, per aiutarla ad affrontare i problemi familiari. Nella grande proprietà abitano anche Roger Collins, il fratello buono a nulla di Elisabeth, la di lei ribelle figlia adolescente Carolyn Stoddard e David, precoce figlio di 10 anni di Roger. Il mistero oltre la famiglia, coinvolgendo custode di Willie Loomis e la nuova tata di David, Victoria Winters.


INTERVISTA TIM BURTON:

Com'è stato trasformare la serie tv Dark Shadows in un film?
Beh, ho cercato di ricreare le sensazioni che avevo mentre guardavo la serie. Lo show è stato davvero un fenomeno unico, con un'energia tale che era difficile da riportare in un film. Quindi quello che ho cercato di fare è riportare le sensazioni che avevo provato. Ovviamente lo show era molto serio, mentre noi abbiamo cercato di metterci un po' più di humour, basandoci sul fatto che il protagonista è rimasto chiuso in una bara per duecento anni. Ma abbiamo cercato di ricreare lo spirito della serie, quel modo di recitare tipico delle soap opera e le sensazioni che suscitavano.

Come hai deciso che Johnny Depp fosse l'attore giusto per interpretare Barnabas Collins?

A dire il vero, il progetto è partito proprio da lui. Ne avevamo parlato molti anni fa perché a entrambi piaceva la serie culto Dark Shadows. Solo dopo molto tempo, però, ho capito che il bambino che c'è ancora in Johnny aveva il desiderio di interpretare Barnabas Collins. Credo fosse uno dei suoi sogni. Di solito queste cose nascono in modo diverso, ma questa volta credo fosse una cosa importante per lui, un modo per riconnettersi con il passato.

E Michelle Pfeiffer come ha ottenuto la parte?
È stata una grande sorpresa, perché non lavoravo con lei dai tempi in cui interpretava (benissimo, tra l'altro) Catwoman. Ricordo che aveva fatto un grandissimo lavoro, improvvisando acrobazie sui tacchi alti, usando la frusta, facendo uscire uccelli vivi dalla bocca... Poi ho saputo che era anche una grande fan di Dark Shadows e ho preso l'opportunità al volo, perché insieme a me e a Johnny era l'unica all'interno del cast a conoscere veramente la serie nel dettaglio. Per questo è stato importante averla nel ruolo di Elizabeth. È davvero una grande fan della serie, tanto che si riguardava gli episodi tutte le mattine prima di iniziare le riprese.

Quanto tempo ci avete messo a creare un set così elaborato?
Un bel po'. I set erano molto elaborati, ma anche poco dispersivi, una cosa importante perché il film contava molto sulle interpretazioni degli attori. La casa ovviamente è una parte importante del film, ed era fondamentale che tutto il cast la conoscesse a fondo per entrare in sintonia con essa. Poi abbiamo cercato dei villaggi di pescatori, ma non ne abbiamo trovato, neanche in Maine, quindi alla fine abbiamo usato un'enorme struttura piena d'acqua a Pinewood. Sembrerebbe una cosa costosa, ma in realtà non abbiamo dovuto costruire niente, quindi abbiamo risparmiato molto. La cosa importante era lavorare con grandi artisti della scenografia, ed è quello che abbiamo fatto.

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