Rodolfo Valentino: 26 curiosità sulla Leggenda del cinema muto

Nell’attesa di vedere “Rodolfo Valentino – La leggenda” con Gabriel Garko, focalizziamoci sul vero attore del cinema muto

di carla

Stasera 17 aprile, alle 21.10, Canale5 manderà in onda Rodolfo Valentino – La leggenda con Gabriel Garko nei panni del protagonista. Nell’attesa di vedere il risultato, oggi vi propongo un articolo con alcune curiosità sul vero Rodolfo Valentino, idolo indiscusso del cinema muto del tempo che fu.

– Data di nascita: 6 maggio 1895, a Castellaneta, in Puglia.

– Vero nome: Rodolfo Alfonzo Raffaello Pierre Filibert Guglielmi di Valentina d’Antonguolla.

– Soprannomi: Lo sceicco, The Great Lover e The Latin Lover

– E’ considerato il primo sex symbol maschile dell’era del cinema muto.

– Altezza: 1,80m

– Suo padre era italiano e sua madre era francese.

– A 18 anni arriva a New York.

– Matrimoni: Due. Il primo con Jean Acker, dal 5 novembre 1919 al 4 marzo 1923: hanno divorziato. Il secondo con Natacha Rambova, dal 17 marzo 1923 al 19 gennaio 1926; hanno divorziato.

– Rodolfo Valentino e Jean Acker hanno avuto uno dei matrimoni più brevi della storia delle celebrità: sei ore. Si sono impulsivamente sposati il 5 novembre 1919, ma hanno avuto un litigio la notte stessa e si sono separati. Hanno divorziato nel 1922 ma sono rimasti buoni amici.

– Nel 1923 ha inciso due canzoni, “Kashmir Love Song” (da “Lo sceicco”) e “El Relicario” (da “Sangue e arena”). Esistono ancora entrambe le registrazioni.

– Nel 1978 una parte di Irving Boulevard a Hollywood è stata ribattezzata “Rudolph Valentino Street”.

Funerale-rodolfo-valentino

– Ha pubblicato un volume di poesia sentimentale dal titolo “Day Dreams” nel 1923. Il libro ha venduto centinaia di migliaia di copie. Nel 2010 è stato ristampato con una prefazione di Evelyn Zumaya.

– Rodolfo Valentino parlava benissimo 4 lingue: inglese, spagnolo, francese, italiano.

– E’ in uno dei francobolli commemorativi che celebrano le star del cinema muto, emessi il 27 aprile 1994. Questa serie di francobolli hanno anche onorato Clara Bow, Charles Chaplin, Lon Chaney, John Gilbert, Zasu Pitts, Harold Lloyd, Theda Bara e Buster Keaton.

– Pochi mesi prima della morte di Valentino, un giornalista di Chicago ha attaccato la sua mascolinità, riferendosi a lui come ad “un piumino da cipria rosa”.

– È stato votato il 32esimo Greatest Movie Star di tutti i tempi da Entertainment Weekly.

– Ha lavorato come lavapiatti, taxi dancer e giardiniere.

– Aveva un Levriero irlandese chiamato “Centaur Pendragon” e e un alano di nome “Kabar”.

– Gli Sheik Condoms, chiamati così per il film “Lo sceicco”, hanno usato, per anni, la caratteristica sagoma di Valentino sulla confezione.

– E’ morto il 23 agosto del 1926 in un ospedale di New York. Era stato ricoverato per un’ulcera gastrica e per un’infiammazione all’appendice. Quando diventò peritonite venne operato ma morì.

– Ci furono due funerali: uno a New York e uno a Hollywood. Molte donne furono colte da scene isteriche. Diverse si suicidarono dopo la sua morte.

– Le sue spoglie si trovano all’Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles.

– Per molti anni l’anniversario del giorno della morte di Valentino, una donna misteriosa e vestita di nero, è stata visto posare una corona di fiori sulla tomba dell’attore. La sua identità non è mai stata rivelata.

– “The Rudolph Valentino Film Festival” è stato creato in suo onore.

– Nel 2009 è stata creata la Rudolph Valentino Society, per onorare la sua eredità.

– Ha detto:

“Generalizzare sulle donne è pericoloso. Specializzarsi è infinitamente peggiore”.

“Io sono soltanto la tela su cui le donne dipingono i loro sogni”.

“Un uomo dovrebbe controllare la sua vita. La mia sta controllando me”.

Rodolfo Valentino – Filmografia

il-figlio-dello-sceicco-poster-rodolfo-valentino– Donna che ama (The Battle of the Sexes), regia di D.W. Griffith – (comparsa, non accreditato) (1914)
– My Official Wife, regia di James Young (1914)
– La corsara, regia di Maurizio Rava (1916)
– The Quest of Life, regia di Ashley Miller (1916)
– The Foolish Virgin, regia di Albert Capellani – non accreditato (1916)
– Seventeen, regia di Robert G. Vignola – non accreditato (1916)
– Patria serial, regia di Jacques Jaccard, Leopold Wharton, Theodore Wharton (1917)
– Alimony , regia di Emmett J. Flynn – non accreditato (1917)
– A Society Sensation, regia di Paul Powell (1918)
– A letto, ragazzi! (All Night), regia di Paul Powell (1918)
– L’avventuriero (The Married Virgin), conosciuto anche come Frivolous Wives, regia di Joseph Maxwell (1918)
– The Homebreaker, regia di Victor Schertzinger (1919)
– La diva del Tabarin (Delicious Little Devil), regia di Robert Z. Leonard (1919)
– Virtuous Sinners, regia di Emmett J. Flynn (1919)
– Big Little Person, regia di Robert Z. Leonard (1919)
– Il ladro di perle (A Rogue’s Romance), regia di James Young (1919)
– Nobody Home, regia di Elmer Clifton (1919)
– Eyes of Youth, regia di Albert Parker (1919)
– An Adventuress, conosciuto anche come The Isle of Love, regia di Fred J. Balshofer (1920)
– Passion’s Playground, regia di J.A. Barry (1920)
– The Cheater, regia di Henry Otto non accreditato (1920)
– L’amante fatale (Once to Every Woman), regia di Allen Holubar (1920)
– The Wonderful Chance, regia di George Archainbaud (1920)
– Stolen Moments, regia di James Vincent (1920)
sangue-e-arena-poster-film-rodolfo-valentino– I quattro cavalieri dell’Apocalisse (The Four Horsemen of the Apocalypse) di Rex Ingram (1921)
– Uncharted Seas, conosciuto anche come Uncharted Sea di Wesley Ruggles (1921)
– La commedia umana (The Conquering Power, conosciuto anche come Eugenie Grandet) di Rex Ingram (1921)
– La signora delle camelie (Camille) di Ray C. Smallwood (1921) con Alla Nazimova, Rex Cherryman e Patsy Ruth Miller
– Lo sceicco (The Sheik) di George Melford (1921)
– Il mozzo dell’Albatros (Moran of the Lady Letty) di George Melford (1922)
– L’età di amare (Beyond the Rocks) di Sam Wood (1922)
– Sangue e arena (Blood and Sand) di Fred Niblo (1922)
– Il giovane Rajah (The Young Rajah) (1922) di Phil Rosen
– The Hooded Falcon di Joseph Henabery (1924)
– Monsieur Beaucaire di Sidney Olcott (1924)
– Notte nuziale (A Sainted Devil) di Joseph Henabery (1924)
– L’aquila, conosciuto anche come Aquila nera (The Eagle) di Clarence Brown (1925)
– Cobra di Joseph Henabery (1925)
– Il figlio dello sceicco (The Son of the Sheik) di George Fitzmaurice (1926) (postumo)

Nelle foto: un ritratto dell’attore nel 1923 e il funerale del 1 settembre 1926.

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