Eli Roth compie 42 anni – film, video e curiosità sul regista di Hostel

Eli Roth, regista del famigerato Hostel, spegne oggi 42 candeline e Cineblog ne ripercorre la carriera in una speciale classifica video con film e curiosità.

Oggi compie gli anni Eli Roth e Cineblog vuol festeggiare il regista di Hostel e Cabin Fever con un piccolo, ma sentito omaggio ad un filmmaker che alla stregua di colleghi come Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Sam Raimi e Peter Jackson è prima di tutto un fan e patito del cosiddetto “cinema di genere” che include tra l’altro l’horror, il poliziesco e la commedia italiana anni ’70, filoni che un tempo erano un vanto e che oggi vengono snobbati in patria e che invece oltreoceano sono divenuti fenomeno di culto che hanno ispirato cineasti lanciatissimi come lo sono appunto Roth e Tarantino.

Roth affonda le sue radici cinefile nell’horror di Lucio Fulci, nel giallo di Dario Argento, nel poliziottesco di Umberto Lenzi e nel cannibal-movie di Ruggero Deodato, tra i suoi attori preferiti ci sono Bombolo, Edwige Fenech e Lino Banfi e tra i registi di culto Federico Fellini e Vittorio De Sica.

Eli Roth è un mix cinefilo di forsennata passione da B-movie ed efferati virtuosismi gore, una miscela che da appassionati estimatori di horror non possiamo non apprezzare con tutta la brutale deriva splatter e la voglia di provocare e scioccare ad oltranza lo spettatore, perchè il cinema è anche questo con buona pace di chi pensa alla “settima arte” come ad una casta elitaria per pochi eletti, ma alla fine la verità sta nel mezzo e lo spettatore è colui che ha sempre l’ultima parola.

A seguire trovate la nostra speciale classifica video ricca di curiosità. Buon proseguimento.

Cabin Fever (2002)

– Ha avuto l’idea per Cabin Fever (2002) quando era in Islanda ed è incappato in un caso di batterio mangia-carne.

– È amico della regista Chloe, alias Chloe Nichole, che ha diretto Sex Fever (2003) parodia porno di Cabin Fever. Chloe aveva visitato il set di Cabin Fever durante le riprese e poi ha diretto la parodia sexy senza dire nulla a Roth. In Sex Fever (2003) Chloe ha inserito il personaggio di Justin Roth parodiando il cameo di Roth nel film in cui interpreta un escursionista che si è perso. Roth era lusingato del fatto che il suo film fosse parodiato in un porno, ma è rimasto deluso di non essere stato invitato a visitare il set.

– Roth Soffre di psoriasi, una malattia genetica della pelle non contagiosa che può avere effetti paralizzanti. Quando Roth ha subito il suo primo attacco a 22 anni, la sua pelle era lacerata e sanguinante e gli faceva così male che non poteva camminare o indossare abiti. Molti degli eventi in Cabin Fever si basano proprio sulle sue esperienze con questa malattia.

Hostel (2005)

– Ha finanziato i suoi film studenteschi lavorando come operatore di sesso on-line per la rivista Penthouse.

– Quentin Tarantino definì Roth “il futuro dell’horror” un anno prima che Roth girasse Hostel.

– È un grande fan di Mary-Kate Olsen e Ashley Olsen. Durante le riprese di Cabin Fever Roth ha proiettato no-stop il film Holiday in the Sun (2001) delle gemelle Olsen per dare al cast e alla troupe “ispirazione artistica”.

– E’ figlio di Sheldon e Cora Roth e ha due fratelli, Adam J. e Gabriel.

Hostel: Part II (2007)

– Ha condiviso quasi tutti i profitti derivanti dall’enorme successo di Cabin Fever con cast e troupe che avevano ricevutouna paga molto bassa al fine di ottenere che il film fosse realizzato.

– E’ un imitatore fenomenale spesso intrattiene il suo cast e la troupe durante le lunghe sessioni di riprese con le imitazioni di tutti coloro che lavorano al suo film.

– È stato licenziato dal regista Martin Brest in Vi presento Joe Black che lo definì “una controfigura senza talento”.

– Possiede un cavallo islandese di nome Bara che tiene nella fattoria a Selfoss in Islanda dove viveva quando aveva 19 anni.

– Suo padre Sheldon Roth è uno psichiatra / psicanalista conosciuto a livello mondiale nonché professore alla scuola di medicina di Harvard.

– Sua madre Cora Roth è un pittrice che espone le sue opere presso la O.K. Harris gallery di New York City.

Thanksgiving (2007) – fake trailer

– Trascorre ogni estate a Mohonk Mountain House di New Paltz (New York). Roth sostiene che il bellissimo hotel d’epoca costruito nel 1869 è una fonte continua di ispirazione per le sue idee spaventose. Altri ospiti fissi dell’hotel includono il suo scrittore preferito Stephen King.

– Non riesce a sopportare la vista del sangue reale che gli da il voltastomaco, mentre il sangue artificiale usato nei film non ha alcun effetto su di lui.

– È un conoscitore esperto dello scienziato Nikola Tesla. Roth possiede copie di ogni lettera conosciuta che Tesla abbia mai scritto, comprese le rare lettere di Tesla alla famiglia. Roth ha disturbi ossessivo-compulsivi simili a quelli di cui soffriva Tesla e per questo sente una strana connessione con lo scienziato.

– E’ mortalmente allergico ai gatti ed è impossibile per lui condividere con loro una stanza ne una casa.

– Membro non ufficiale dello “Splat Pack”, un termine coniato dallo storico cinematografico Alan Jones sulla rivista Total Film per l’ondata moderna di registi che fanno film horror brutalmente violenti. Gli altri membri dello Splat Pack sono Alexandre Aja, Darren Lynn Bousman, Neil Marshall, Greg Mclean, James Wan, Leigh Whannell e Rob Zombie.

Orgoglio della nazione (2009) – Corto all’interno di Bastardi senza gloria

– Il budget di produzione totale combinato dei due primi film di Eli Roth è di 6 milioni di dollari. L’incasso totale in tutto il mondo dei due primi film è di oltre i 100 milioni di dollari. Con le vendite e il noleggio di DVD le entrate totali generate dai primi due film di Roth è di oltre 200 milioni di dollari. (Fonte: boxofficemojo)

– Roth scrive i suoi film su un taccuino che porta sempre con se e lo fa in una grafia illeggibile in modo che solo lui riesca a leggere nel caso gli appunti andassero perduti.

– È considerato uno dei registi più redditizi che lavorano nel cinema odierno. Entrambi i suoi primi film hanno superato in incassi oltre cinque volte il loro costo di produzione, questo durante il solo fine settimana di apertura al box office. Nessuna di queste pellicole vantava grandi star dimostrando che è il nome di Roth a garantire gli incassi (Fonte: Boxofficemojo).

– Uno dei suoi film preferiti è The Wicker Man (1973).

– Soffre di asma ed è molto allergico alle sigarette. Roth non consente di fumare da nessuna parte ne vicino ai suoi set e se un attore fuma in una scena, Roth deve essere posizionato ad un monitor lontano dal set.

– Non ha mai perso soldi su un film. Cabin Fever (2002) ha recuperato 15 volte il suo budget, Hostel (2005) ha recuperato 20 volte il suo budget e Hostel: Parte II (2007) ha fruito del budget più elevato utilizzato da Roth fino ad oggi triplicandone il valore.

– Ha messo su 15 chili di muscoli per il ruolo di “Donny Donowitz” L’Orso Ebreo in Bastardi senza gloria (2009).

Eli Roth Goretorium – Promo dell’attrazione di Las Vegas

– Ha ricevuto un premio all’Ischia Global Film e Music Festival 2011 ed ha cantato durante il suo discorso di accettazione. Roth non aveva previsto di cantare, ma la band ha iniziato a suonare nel corso della cerimonia di premiazione e lui è stato chiamato sul palco. Roth ha dedicato il suo premio al suo attore preferito della commedia italiana, Bombolo, ed ha ottenuto che la folla sulla spiaggia di Ischia intonasse cantando il nome dell’attore romano.

– Secondo Roth nessuna serie di film dovrebbe mai superare il primo sequel, quindi Il Padrino non avrebbe mai dovuto avere una Parte III (1990) e idem per Alien 3 (1992). Fedele a ciò che ha affermato Roth ha diretto solo due film di “Hostel” e non ha avuto nulla a che fare con Hostel: Parte III (2011) se non un credito di scrittura per aver creato alcuni dei personaggi citati.

The Green Inferno (2013)

– Roth ha girato “The Green Inferno” in un villaggio amazzonico senza elettricità o acqua corrente, accessibile solo in motoscafo. Il villaggio era così remoto che gli indigeni non avevano mai visto un film o la televisione. Per ottenere l’autorizzazione i produttori di Roth hanno portato un generatore, televisione e DVD e hanno spiegato a tutto il villaggio cosa fosse un film.

– Il film che hanno mostrato ai locali era “Cannibal Holocaust”. Gli indigeni hanno pensato che fosse una commedia e hanno accettato di lasciare che Roth e la troupe girassero. Quasi l’intero villaggio ha firmato fino al termine della proiezione per interpretare dei cannibali.

– Per partecipare a The Green Inferno Roth ha chiesto a troupe e attori che accettassero di ricevere la vaccinazione contro la febbre gialla e di girare nella giungla profonda amazzonica senza bagni, circondati da tarantole, serpenti e rane velenose.

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