La macchinazione: prima clip del film su Pier Paolo Pasolini con Massimo Ranieri

La macchinazione: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di David Grieco nei cinema italiani dal 24 marzo 2016.

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Microcinema ha reso disponibile una prima clip del film La macchinazione diretto da David Grieco che torna dietro la macchina da presa a 12 anni da Evilenko, adattamento di un altro suo romanzo, Il comunista che mangiava i bambini.

Il film nelle sale dal prossimo 24 marzo ritorna sulle troppe ombre che hanno seguito l’omicidio di Pier Paolo Pasolini di cui Grieco è stato assistente.

Pasolini potrebbe essere per me un padre, un fratello, un maestro di vita, una fonte d’ispirazione, un mastro artigiano, un collega, un interlocutore umano e politico privilegiato. È un rapporto difficilmente etichettabile, ma decisivo a farmi diventare, nelle qualità come nei difetti, la persona che sono. In sostanza, Pier Paolo Pasolini è stato, anche inconsapevolmente, la mia guida etica, una guida rigorosa e anticonformista allo stesso tempo.

Nella clip seguiamo alcuni amici di Pino Pelosi (Alessandro Sardelli) che hanno rubato il negativo di “Salò” per chiedere un riscatto esorbitante, ma il loro vero obiettivo non sono i soldi, ma uccidere Pasolini (Massimo Ranieri).

Il cast del film include anche Libero De Rienzo, Matteo Taranto, Francois Xavier Demaison e con Milena Vukotic, Roberto Citran, Tony Laudadio e l’amichevole partecipazione di Paolo Bonacelli e Catrinel Marlon.

 

 

La macchinazione: trailer e poster del film su Pier Paolo Pasolini con Massimo Ranieri

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Disponibili trailer e poster del dramma La macchinazione, film di David Grieco che esplora gli ultimi tre mesi di vita del poeta, regista e scrittore Pier Paolo Pasolini interpretato da Massimo Ranieri.

Il cast del film in uscita il prossimo 24 marzo include anche Libero de Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto, François-Xavier Demaison e Alessandro Sardelli.

Nell’estate del 1975, Pier Paolo Pasolini è impegnato al montaggio di uno dei suoi film più discussi, Salò o le 120 giornate di Sodoma, e nella stesura del romanzo “Petrolio”, un atto di accusa contro il potere politico ed economico dell’epoca. Intanto, da mesi ha una relazione con Pino Pelosi, un giovane proletario romano che ha legami con il mondo criminale della capitale. Una notte, alcuni amici di Pelosi trafugano il negativo di Salò e chiedono un riscatto. Tuttavia, il vero obiettivo non sono i soldi, ma Pasolini…

Chi c’era quella notte all’idroscalo di Ostia? Che cosa aveva scoperto Pasolini? Chi ha firmato la sua condanna a morte?

“Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta.” Con queste parole cariche di profetico sarcasmo, Pasolini liquidava i suoi colleghi giornalisti e intellettuali. E lo faceva poche ore prima di essere ucciso e diventare lui stesso uno di quei delitti etichettabili, carne da prima pagina e niente più. Infatti, all’indomani della sua morte, quasi tutti i giornali trovarono il modo più remunerativo per presentare il caso: Pasolini era stato ammazzato dal povero ragazzo che aveva tentato di violentare. Quella notte del 1975, Pasolini fu ucciso due volte: prima dalle mani di chi lo aveva aggredito, poi da quelle di chi ne ha per sempre cancellato il ricordo.

 

 

La macchinazione: via alle riprese per il film di David Grieco su Pier Paolo Pasolini interpretato da Massimo Ranieri

Articolo pubblicato il 1° luglio 2014

Non solo Abel Ferrara con Willem Dafoe nei panni dell’indimenticabile poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano. Il 2015 sarà infatti l’anno di Pier Paolo Pasolini al cinema, con un nuovo inedito progetto pronto a partire quest’oggi nella Capitale. Sono infatti iniziate le riprese de La macchinazione, film di David Grieco che proverà a far luce sull’omicidio che 50 anni ci privò del genio pasoliniano.

Quando il 2 novembre del ‘75 il corpo senza vita di Pasolini fu trovato all’Idroscalo, David Grieco fu tra i primi a giungere sul posto insieme al medico legale Faustino Durante. Grieco aveva cominciato a lavorare nel cinema giovanissimo proprio con Pasolini e i due erano legati da profonda amicizia; a lui la famiglia chiese di scrivere la memoria di parte civile del primo processo per l’omicidio. Ebbene La Macchinazione racconterà gli ultimi tre mesi di vita di Pasolini e del suo rapporto con il giovane ragazzo di vita Pino Pelosi.

Italian actor Massimo Ranieri poses duri

Nell’estate del 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando il suo film più aspro e controverso, Salò o le 120 Giornate di Sodoma. Pasolini, coscienza critica e anticonformista del nostro paese, alla vigilia di cambiamenti epocali per l’Italia, mentre lavora al suo film scrive Petrolio, opera che denunciava le trame di un potere politico ormai corrotto fino al midollo. In quegli stessi giorni, Pasolini frequentava un ragazzo di borgata, Pino Pelosi. È una borgata dove comincia a muovere i primi passi un’organizzazione criminale che si avvia a diventare padrona della città: la Banda della Magliana. Quando, la notte del 26 agosto, viene sottratto dagli stabilimenti della Technicolor il negativo di Salò, scatta una trappola mortale che vede la sinergia fra delinquenza comune, crimine organizzato e una criminalità politico-finanziaria che forse a tutt’oggi conserva larghe sacche di potere nel nostro Paese. Nella notte fra il primo e il due novembre del ‘75, Pasolini si reca all’Idroscalo per riavere il negativo del film. Ciò che in realtà si trova ad affrontare è una trama pianificata in ogni dettaglio da tanti complici volontari e involontari, tutti ormai indistinguibili, tutti ormai ugualmente colpevoli.

«Le verità ipotetiche sulla morte di Pasolini che circolano da anni sono tantePasolini è stato ucciso da Pelosi che ha fatto prima da informatore per il furto delle bobine di Salò e poi da esca per l’agguato all’Idroscalo. Pasolini è stato assassinato dalla famigerata Banda della Magliana. Pasolini è stato eliminato su ordine di Eugenio Cefis perché indagava sui loschi traffici del presidente di Eni e Montedison che avrebbe fondato la P2 e nel ‘62 fatto precipitare l’aereo di Mattei. Pasolini si è fatto uccidere e si è fatto Cristo pianificando il suo martirio nei minimi dettagli, come sostiene l’amico e pittore Giuseppe Zigaina. «LA MACCHINAZIONE» sposa tutte queste ipotesi intrecciandole in un ordito semplice e verosimile. Perché c’è del vero in ognuna di queste tesi. Una verità sepolta sotto tante verità».

Queste le parole di David Grieco, visto in sala nel 2004 grazie ad Evilenko, con Massimo Ranieri pronto a tornare al cinema nei panni di Pasolini. La somiglianza tra i due, d’altronde, è sempre stata clamorosa.

“È un attore straordinario ed è l’interprete ideale di questo film. Pochi mesi prima di morire, Pier Paolo si trovò seduto accanto a Massimo Ranieri prima di una partita di calcio. Lo guardò intensamente e gli disse: “Sai che è proprio vero che tu ed io ci somigliamo molto?”.

Aneddoti dal passato per un regista che ha definito questa sua opera ‘un film politico ma anche un noir intrigante fruibile da chi non sa nulla degli eventi dell’epoca‘. Una co-produzione Italia-Francia prodotta da Propaganda Italia e To be continued Productions in associazione con la Lazio Film Commission. Scritto da Guido Bulla e David Grieco, il film vede sul set anche Libero De Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto, François Xavier Demaison e il giovane Alessandro Sardelli, per la prima volta sullo schermo.

Fabio Zamarion è il direttore della fotografia, Carmelo Agate lo scenografo, Nicoletta Taranta la costumista, Paola Gattabrusi la truccatrice. La macchinazione si girerà a Roma e dintorni fino a metà agosto.

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