Da Sguardi di Cinema Italiano: L'orchestra di Piazza Vittorio

Primo appuntamento con i lungometraggi in pellicola per “Sguardi di Cinema Italiano”, la rassegna-cineforum organizzata dall’Associazione SGUARDI e promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli e dal Liceo Galilei di Monopoli.
Venerdì 19 gennaio è il turno de L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO di Agostino Ferrente.
In sala il regista Agostino Ferrante e il musicista Mario Tronco.
Il pubblico potrà richiedere l’abbonamento all’intera rassegna o acquistare il biglietto per la singola proiezione presso il Cinema Visconti (Monopoli - Via Rattazzi 98), potendo scegliere fra i due consueti spettacoli delle 18:00 e delle 20:30. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione il sito www.sguardidicinemaitaliano.org e l’infoline 334.1310000.

Nella mattinata di sabato 20 Ferrente e Tronco incontreranno i ragazzi della scuola media “Vincenzo Ruffo” di Cassano, dopo la proiezione del film che avrà inizio alle ore 9, per poi presenziare anche la prevista proiezione serale presso il Cinema Vittoria di Cassano Murge, alle ore 21, organizzata dal Comune di Cassano delle Murge, in collaborazione con la Alberobello Puglia Film Comission e l'Associazione SGUARDI.

Segue la recensione di Battista al film L'Orchestra di Piazza Vittorio:

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Regia di Agostino Ferrante
Con Mario Tronco, Agostino Ferrente, Dina Capozio, Mohammed Bilal
Italia 2006 - Documentario

Agostino Ferrente, regista e produttore, nel 2001 si fa promotore del gruppo “Apollo 11” e salva lo storico cinema-teatro Apollo dal pericolo di essere trasformato in sala Bingo. Non solo. Assieme a Mario Tronco (membro degli Avion Travel) ha la mirabile idea di formare una orchestra stabile composta da musicisti (professionisti e non) di tutte le nazioni ma che vivano a Roma, soprattutto extracomunitari. “L’orchestra di Piazza Vittorio” (a Roma piazza Vittorio è diventato un luogo dove, come dicono Ferrente e Tronco, “gli italiani sonoormai minoranza etnica”). racconta questa duplice impresa, una sorta di incubo positivo, mostrando quanto è accaduto negli ultimi cinque anni e come sia stato possibile che un bel sogno, dal profondo significato, si sia trasformato in realtà. Un documentario musicale che appassiona e coinvolge, commuove, emoziona, esalta ed invita il pubblico all'applauso spontaneo.

Un ritratto multietnico che diventa una vera e propria lezione di vita con un unico ideale in comune: "vivere e convivere". Concludendo vedere "L'orchestra di piazza vittorio" significa riconciliarsi con lo spettacolo cinematografico (vittima a volte di tanta mediocrità). Da sottolineare che presentato a Locarno fuori concorso, il lavoro di Ferrente ha entusiasmato il pubblico, ricevendo critiche felicissime (“Una stupenda metafora sulla convivenza sulla quale dovrebbero meditare politici e governanti prima di promuovere altre guerre” Corriere della Sera, “Una delle cose più belle viste al cinema negli ultimi mesi” La Repubblica).

GIUDIZIO: BUONO
BATTISTA PASSIATORE
battistapas@libero.it

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