Black Sea – due nuove clip in italiano del thriller sottomarino con Jude Law

Black Sea: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul thriller con Jude Law nei cinema italiani dal 16 aprile 2015.

Disponibili due nuove clip in italiano di Black Sea, il thriller sottomarino con protagonista Jude Law nei panni di un comandante di sottomarini a caccia di oro nazista nascosto nelle profondità del Mar Nero.

Il film diretto dal regista Kevin Macdonald (L’ultimo re di Scozia) arriva nei cinema italiani il prossimo 16 aprile.

A seguire trovate la seconda clip, alcune note di produzione e se volete sono anche disponibili una recensione in anteprima del film e un’intervista allo sceneggiatore Dennis Kelly.

Note di produzione 2

I personaggi del film  incarnano il meglio ed il peggio dell’umanità, spesso allo stesso tempo. Possono lasciare che l’avidità li renda brutali ma poi subito dopo possono essere eroici”. il regista Kevin Macdonald nota che: “Black Sea è una storia d’avventura alla vecchia maniera, popolata da un vasto assortimento di personaggi. Come in ogni film che ha luogo su un sottomarino, sapevamo di dover tirare in ballo certi elementi: un’esplosione che quasi affonda il sottomarino e un ammutinamento, ad esempio. L’ambientazione su un sottomarino crea molta tensione per sua stessa natura, c’è il pericolo costante dell’acqua che in qualche modo può entrare, anche se si prendono precauzioni”.

Ad aumentare il dramma e il pericolo in Black Sea c’è il costante problema della comunicazione difficoltosa, alle volte accidentalmente ed alle volte di proposito, tra i membri dell’equipaggio, dato che non tutti parlano la stessa lingua. Determinato ad unire gli uomini in un’entità coesa c’è Robinson, valoroso comandante del sottomarino che non ha più niente da perdere – avendo già allontanato sua moglie ed i suoi figli – e che ancora immagina una parte del bottino naufragato come la sua ultima chance di felicità. Macdonald credeva che: “La parte richiedesse un attore inglese che potesse incarnare credibilmente
un uomo vero che ha avuto molto, ma a cui la vita ha chiesto il conto all’ingresso nella mezza età.

Clip – L’oro:

Jude ha compreso tutti questi aspetti del personaggio”. Jude Law è stato catturato dal progetto fin dalla prima lettura della sceneggiatura. Afferma: “Aveva tutti gli elementi del classico film sottomarino: avventura intensa e personaggi che si scoprono a vicenda confrontandosi con un dilemma. E poi c’è la domanda, chi sopravvivrà? I personaggi di Dennis sono definiti molto bene, e c’è questo tema fantastico, che attraversa tutto il film, di uomini che lavorano sodo ma che sono stati traditi dal mondo e che intendono ribellarsi”. L’attore due volte nominato agli Oscar ha iniziato la sua trasformazione fisica nel lavoratore Robinson rasandosi la testa, ingrossando e cambiando il suo fisico e perfezionando l’accento. Macdonald, nativo di Glasgow, sostiene che: “L’accento di Robinson è uno scozzese molto specifico, di Aberdeen – una città fatta di granito – in cui c’è una lunga tradizione marinara”.

Law ha lavorato a stretto contatto con la costumista Natalie Ward e la truccatrice Marese Langan per far progredire la sua trasformazione nel personaggio. Ward racconta che: “Le persone che sono state nell’esercito spesso non riescono a scrollarselo di dosso, specialmente coloro che hanno lavorato nei sottomarini. Jude voleva che i suoi vestiti fossero pratici e senza orpelli, ma non voleva sembrare sciatto, per cui Robinson si mette la camicia nei pantaloni e si arrotola le maniche – come se indossasse ancora l’uniforme”. Lo stesso nome del personaggio – che fa riferimento a Robinson Crusoe e alla famiglia svizzera dei Robinson – vuole evocare un senso di avventura. C’è anche un elemento dell’ossessivo e distruttivo capitano Achab di Moby Dick in lui. Come osserva Law: “Siamo di fronte ad uomo che pensa che il mondo gli abbia inferto un brutto colpo. Lavora sodo, è orgoglioso, testardo e pieno di difetti – come tutti questi grandi personaggi. Robinson ha dei momenti di grande eroismo. È in grado di guidare le risorse del suo equipaggio e indirizzarle al suo scopo. Ma ci si accorge anche che è la sua ossessione per la riuscita della missione che lo guida, e che potrebbe sopraffare la sua preoccupazione per gli uomini a bordo”.

Black Sea – due clip in italiano del thriller con Jude Law

Notorious Pictures ha reso disponibili due prime clip in italiano di Black Sea, il thriller ambientato in un sottomarino con protagonista Jude Law che arriverà nei cinema italiani il prossimo 16 aprile.

Il film vede la regia di Kevin MacDonald (L’ultimo re di Scozia) e il cast include anche Scoot Mcnairy, Tobias Menzies, Grigoriy Dobrygin, Ben Mendelsohn e Jodie Whittaker.

Il capitano di sommergibili Robinson, con un divorzio alle spalle e un figlio adolescente con cui non ha quasi alcun rapporto, viene licenziato dalla sua società di recupero relitti. Robinson decide di riscattarsi con un’impresa straordinaria: recuperare l’immenso carico d’oro contenuto in un sommergibile tedesco che giace sul fondo del Mar Nero dal 1941. Una volta raggiunto il tesoro sommerso, l’avidità dei membri dell’equipaggio prenderà il sopravvento in un gioco al massacro alla fine del quale potrà restarne soltanto uno…

A seguire trovate la seconda clip, alcune note di produzione e se volete è anche disponibile una recensione in anteprima del film e un’intervista allo sceneggiatore Dennis Kelly.

NOTE DI PRODUZIONE

Sin dai suoi film premio Oscar Un giorno a settembre e L’ultimo re di Scozia, nonché La morte sospesa, il regista Kevin Macdonald ha esplorato consistentemente le risposte emotive, psicologiche e fisiche degli esseri umani che si trovano in situazioni terrificanti, alle volte causate da azioni di altri, altre dalle proprie, e qualche volta dalla natura stessa. Ammette, infatti: “Sono sempre stato attratto dall’esplorazione di ciò che la costante minaccia del pericolo causa alla psiche di una persona”.

Nel tentativo di esplorare ulteriormente questi temi, si è accorto che “volevo fare un film sul terrore di essere intrappolati sott’acqua, e pensavo che esiste una paura generalmente associata ai sottomarini a causa della loro inerente claustrofobia. Ho pensato anche a come i loro equipaggi divengano una famiglia. Possono abituarsi talmente tanto al fatto di essere insieme entro i confini del sottomarino che quando ne escono sono delle persone piuttosto disfunzionali. C’è gente che è più felice in mare, e gente che è più felice in un barattolo, perché ci stanno meglio, invece nel mondo reale si sentono persi. È stata questa l’ispirazione per i personaggi del film, così come la nostra curiosità per ciò che fanno i marinai dei sottomarini,  passare mesi e mesi in un sottomarino…Così ho pensato “Facciamo un film in un sottomarino”.

Così ha discusso l’idea di ambientare un film su un sottomarino con il suo usuale collaboratore, il produttore vincitore di un BAFTA Charles Steel. “Ciò che ci è venuto in mente è stato l’incidente occorso anni fa al sottomarino russo, il Kursk, intrappolato sul fondo dell’oceano”, osserva Steel. Il team si è anche trovato a pensare a classici come Il tesoro della Sierra Madre e Vite vendute, ed al remake di quest’ultimo,
Sorcerer, tutti viscerali e crudi nell’esplorare la natura umana,  che fosse sorprendentemente incline all’autoconservazione, incredibilmente compassionevole o aggressivamente avida. Spiega Macdonald: “In quei film non c’erano sottomarini. Ma le idee centrali della storia erano quelle che volevamo raccontare: la follia che s’impadronisce dei personaggi alla ricerca di un tesoro, per esempio” Riflette Steel: “In Vite vendute c’è anche il tema degli uomini disperati che intraprendono una missione suicida. Inoltre, anche nella nostra storia c’è una , per cui c’è anche un’altra influenza cinematografica, quella appunto di Quella sporca dozzina. Sentivamo di dover realizzare una storia emozionante che desse la sensazione di essere vera, sporca di sudore, pregna dell’odore della benzina dei motori. C’è sempre una dimensione realista nei film di Kevin, che siano ispirati a fatti veri o di finzione”.

Clip 2:

Macdonald e Steel si sono incontrati con lo sceneggiatore e scrittore teatrale vincitore di numerosi premi, Dennis Kelly. La coppia sentiva che la sua esperienza come sceneggiatore e autore di scene drammatiche fra personaggi duri avrebbe potenziato un film ambientato entro i confini di un sottomarino. Kelly ha recepito le loro intenzioni ed ha iniziato a scrivere. La sceneggiatura di Black Sea è stato il primo lavoro ad un lungometraggio di Kelly, per cui ha iniziato una lunga ricerca sui sottomarini. Spiega lo sceneggiatore: “Ho letto tantissimi libri e mi sono anche iscritto a dei forum online sui sottomarini. Ma poi ho intrapreso il percorso opposto, perché non volevo che questo aspetto dominasse la storia, che doveva riguardare dei personaggi. Sì, bisogna rendere la realtà del sottomarino, ma in fondo la storia riguarda degli uomini disperati che cercano di racimolare qualcosa per se stessi”.

Steel dice con ammirazione: “È una dimostrazione della bravura di Dennis e della bellezza della sua scrittura, il fatto che la prima stesura fosse già perfetta; i personaggi e la storia sono semplicemente esplosi. Black Sea è una storia veramente fantastica che ti fa rivoltare e agitare mano a mano che va avanti. La nostra risposta è stata. Davanti a noi stava un quadro ancora più vasto di quello che avevamo immaginato, per cui abbiamo ricalibrato il processo di sviluppo del film”. Sono seguite altre otto stesure della sceneggiatura, ricorda Kelly: “Kevin ha davvero un buon occhio per la storia, cosa che ha un’enorme importanza in una sceneggiatura come questa; bisogna continuare a raccontare la storia. ”È stato un processo lungo e coinvolgente preparare la sceneggiatura. Mentre Kelly la scriveva, ha iniziato ad assumere la forma di un film di rapina ambientato su un sottomarino; e come in molti film di rapine, gli attuatori del piano sono disperati e disparati. Secondo Steel: “È una storia dei nostri tempi. Questi sono uomini abili, eppure nell’economia attuale sono stati lasciati ai margini e giudicati come ormai inutili. Quando vengono avvicinati con la prospettiva di recuperare dell’oro dal fondo del mare, e venire ricompensati per questo, è un incentivo sufficiente per mettere a rischio ciò che è rimasto delle loro vite,  e delle loro anime”. Aggiunge Macdonald: “In questi tempi ci sono talmente tante persone che sono state abbandonate e vorrebbero combattere contro coloro a cui danno la colpa: le grandi corporation, il sistema, la politica”.

Black Sea – trailer italiano, locandina e clip del thriller con Jude Law

Disponibili un trailer italiano e due prime clip (in originale) di Black Sea, il thriller diretto dal regista premio Oscar Kevin Macdonald (L’ultimo re di Scozia, The Eagle) con protagonista Jude Law nei panni di un comandante di sottomarini a caccia di oro nazista nascosto nelle profondità del Mar Nero.

Nella prima clip vediamo un concitato intervento che vede l’equipaggio fronteggiare un’emergenza a bordo, mentre nella seconda si pianifica il recupero dell’oro che pare sia scomparso da oltre 70 anni.

La trama ufficiale:

Il capitano di sommergibili Robinson (Jude Law), con un divorzio alle spalle e un figlio adolescente con cui non ha quasi alcun rapporto, viene licenziato dalla sua società di recupero relitti. Robinson decide di cercare il riscattarsi con un’impresa straordinaria: recuperare l’immenso carico d’oro contenuto in un sommergibile tedesco che giace sul fondo del Mar Nero dal 1941. A bordo di un sottomarino di fortuna e a capo di un equipaggio poco addestrato, il capitano parte così per un’avventura che si rivelerà ancora più pericolosa del previsto.

Il regista Kevin Macdonald parla del film:

Sono sempre stato attratto dall’esplorazione di ciò che la costante minaccia del pericolo causa alla psiche di una persona e volevo fare un film sul terrore di essere intrappolati sott’acqua – e pensavo che esiste una paura generalmente associata ai sottomarini a causa della loro inerente claustrofobia. Ho pensato anche a come i loro equipaggi divengano una famiglia. Possono abituarsi talmente tanto al fatto di essere insieme entro i confini del sottomarino che quando ne escono sono delle persone piuttosto disfunzionali. C’è gente che è più felice in mare, e gente che è più felice in un barattolo, perché ci stanno meglio, invece nel mondo reale si sentono persi. È stata questa l’ispirazione per i personaggi del film, così come la nostra curiosità per ciò che fanno i marinai dei sottomarini – passare mesi e mesi in un sottomarino…Così ho pensato “Facciamo un film in un sottomarino”.

Black Sea arriva nei cinema italiani il prossimo 16 aprile e se volete approfondire vi segnaliamo anche una recensione in anteprima del film e un’intervista allo sceneggiatore Dennis Kelly.

Clip 1:

Clip 2:

Black Sea – primo trailer del thriller con Jude Law

Focus Features ha reso disponibile un primo trailer ufficiale di Black Sea, un thriller interpretato da Jude Law ambientato all’interno di un sottomarino che ci porterà in acque profonde per riportare in auge il filone delle avventure con caccia al tesoro.

Il film è diretto dallo scozzese Kevin Macdonald vincitore nel 2000 del Premio Oscar per il miglior documentario per la regia di Un giorno a settembre nonchè regista dell’acclamato biopic L’ultimo re di Scozia.

La trama di Black Sea è incentrata su un tormentato capitano di sottomarino (Jude Law), che mette insieme un’improbabile squadra per andare alla ricerca di un tesoro sommerso che si dice perduto nelle profondità del Mar Nero.

Quando l’avidità e la disperazione prendono il controllo a bordo del claustrofobico vascello, la crescente incertezza della missione fa sì che gli uomini dell’equipaggio entrino in conflitto tra loro ritrovandosi a combattere per la propria sopravvivenza.

L’ultimo thriller con sottomarino uscito è il discreto Phantom con Ed Harris e David Duchovny, ma Macdonald dovrà confrontarsi con ben altri illustri predecessori vedi U-Boot 96, Caccia a ottobre rosso, K-19, Allarme rosso e U-571 (il nostro preferito).

Il cast del film include anche Scoot McNairy, Jodie Whittaker, Grigoriy Dobrygin, Ben Mendelsohn, Michael Smiley, Karl Davies e June Smith.

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