E’ morto Leonard Nimoy: Blogo ricorda Mr. Spock di Star Trek

E’ scomparso a 83 anni Leonard Nimoy, il leggendario Spock di Star Trek.

Blogo ricorda Leonard Nimoy, l’attore celebre per il ruolo del vulcaniano Spock nella serie televisiva e nei film di Star Trek si è spento all’età di 83 anni.

Leonard Nimoy, il leggendario Mr. Spock, diventato un’icona della fantascienza grazie al ruolo del primo ufficiale vulcaniano a bordo dell’astronave Enterprise nella serie tv e nei lungometraggi per il grande schermo di Star Trek è morto all’età di 83 anni.

Per il sottoscritto “trekker” di lunga data Leonard Nimoy resterà per sempre Mr. Spock, il vulcaniano dedito alla logica, ma con una parte umana capace di esprimere sorprendenti emozioni e un’amicizia e un altruismo incondizionati. Come dimenticare gli spassosi battibecchi con il Dottor McCoy (DeForest Kelley), il sopracciglio alzato e il volto perplesso di fronte all’amico e superiore, il Capitano James T. Kirk (William Shatner), che così tanto gli ha saputo insegnare sull’umanità e le sue debolezze spesso rivelatisi inattesi punti di forza. Leonard Nimoy però non è stato solo Spock, ma un artista completo che oltre alla recitazione amava la poesia, la musica e la fotografia (nel maggio 2008 ha inaugurato una mostra personale dal titolo “Full Body”).

Leonard Nimoy nasce a Boston in Massachusetts il 26 marzo 1931, figlio di immigranti ebrei provenienti da Zaslavia in Ucraina inizia a recitare all’età di 8 anni, ma il suo primo ruolo di rilievo arriva a 17 anni nel dramma teatrale Awake and Sing!.

Nimoy all’inizio della sua carriera fece quella che viene definita “gavetta” recitando in piccoli ruoli in film di serie B, man mano che la sua carriera avanza si cimenta in tantissime apparizioni in svariate serie televisive come Dragnet, Organizzazione U.N.C.L.E., Ai confini della realtà, Bonanza, Get Smart (nel ruolo dell’Agente 86 Max Smart), Perry Mason, Tenente Colombo e Mission: Impossible.

Il ruolo che gli cambierà la vita e la serie tv “Star Trek” arrivano a metà degli anni ’60, un ruolo quello di Spock che lo rese popolare oltre ogni immaginazione nonché un’icona del cinema di fantascienza, un personaggio in principio ostacolato dai produttori della serie, ma che non solo riscosse consensi inattesi ed entusiastici, ma portò Nimoy a sviluppare un’identificazione quasi mistica con il suo alter ego vulcan.

Nimoy però non nascose mai l’ambivalenza dei suoi sentimenti verso un ruolo che lo rese famoso, ma che in qualche modo rischiò di renderlo prigioniero all’interno di un cliché, un constrasto di emozioni che Nimoy espresse in due autobiografie, “Io non sono Spock” pubblicato nel 1977 che creò un profondo attrito tra l’attore e lo zoccolo duro dei fan di Star Trek e “Io sono Spock” pubblicato nel 1995 in cui Nimoy rivela i propri pensieri e i propri “errori” e racconta la vera storia relativa alla sua presunta “reticenza” ad interpretare ancora il personaggio da lui tanto amato.

“Star Trek” debutta sulla NBC l’8 settembre del 1966 e anche se la serie di Gene Roddenberry venne cancellata dopo tre stagioni a causa di ascolti in calo, divenne un fenomeno di costume (vedi trekkers), una serie di culto e segnò indelebilmente la fantascienza figliando una serie di lungometraggi, svariate serie tv e più recentemente al centro di un’operazione “reboot” ad opera di JJ Abrams in cui Leonard Nimoy tornerà nei panni di Spock per altri due film, approvando nel frattempo il suo successore ufficiale, l’attore Zachary Quinto che interpreterà una versione giovane di Spock conquistando i fan.

Nimoy oltre ai film di Star Trek ha interpretato diversi ruoli per il grande schermo, tra questi lo ricordiamo nei panni di psichiatra in Terrore dallo spazio profondo, memorabile remake del classico L’invasione degli ultracorp e nel western Catlow al fianco di Yul Brynner e Richard Crenna.

Nimoy si è anche cimentato dietro la macchina da presa dirigendo i sequel Star Trek III: Alla ricerca di Spock, Star Trek IV – Rotta verso la Terra nonchè le commedie Tre scapoli e un bebè e Marito a sorpresa.

FILMOGRAFIA

Sogni ad occhi aperti (Queen for a Day), regia di Arthur Lubin (1951)
Il gatto milionario (Rhubarb), regia di Arthur Lubin (1951) – non accreditato
Kid Monk Baroni, regia di Harold D. Schuster (1952)
Francis all’Accademia (Francis Goes to West Point), regia di Arthur Lubin (1952) – non accreditato
Zombies of the Stratosphere, regia di Fred C. Brannon (1952)
Old Overland Trail, regia di William Witney (1953)
Assalto alla Terra (Them!), regia di Gordon Douglas (1954) – non accreditato
The Brain Eaters, regia di Bruno VeSota (1958)
Il balcone (The Balcony), regia di Joseph Strick (1963)
Deathwatch, regia di Vic Morrow (1966)
Catlow, regia di Sam Wanamaker (1971)
Terrore dallo spazio profondo (Invasion of the Body Snatchers), regia di Philip Kaufman (1978)
Star Trek (Star Trek: The Motion Picture), regia di Robert Wise (1979)
Star Trek II – L’ira di Khan (Star Trek: The Wrath of Khan), regia di Nicholas Meyer (1982)
Star Trek III – Alla ricerca di Spock (Star Trek III: The Search for Spock), regia di Leonard Nimoy (1984)
Star Trek IV – Rotta verso la Terra (Star Trek IV: The Voyage Home), regia di Leonard Nimoy (1986)
Star Trek V – L’ultima frontiera (Star Trek V: The Final Frontier), regia di William Shatner (1989)
Bangles Greatest Hits, di registi vari – cortometraggio (1991) – non accreditato
Star Trek VI – Rotta verso l’ignoto (Star Trek VI: The Undiscovered Country), regia di Nicholas Meyer (1991)
The First Men in the Moon, regia di Jack Fletcher (1997)
Star Trek, regia di J.J. Abrams (2009)
Into Darkness – Star Trek (Star Trek – Into Darkness), regia di J.J. Abrams (2013)