Baarìa flop o non flop?

Considerato da tutti un flop, Baarìa di Giuseppe Tornatore viene difeso da Medusa. Sbagliando…

Con 3 anni di distanza, dopo un’ambigua intervista di Giuseppe Tornatore al Corriere della Sera, Baarìa torna clamorosamente d’attualità grazie ad una ‘scomoda’ etichetta. In casa Medusa si sono infatti stancati di sentir parlare di ‘flop’ nei confronti del film di Tornatore, qui da noi recensito e costato poco meno di 30 milioni di euro nel 2009, diramando un clamoroso comunicato stampa, che vi riportiamo integralmente (fonte e-duesse):

«In realtà ha riportato un incasso di quasi 12 milioni di euro (il più alto di Tornatore) ed è stato visto da oltre 2 milioni di spettatori (dati Siae), occupando per lungo periodo la testa del box office. Numeri eccezionali: pochi film italiani (non di commedia) sono stati in grado di raggiungere questi risultati. Inoltre è stato venduto in 157 Paesi, in pratica a copertura del cento per cento del mercato estero: evento che avrebbe dovuto far gridare al miracolo nell’ambito di una cinematografia cronicamente incapace di varcare i confini nazionali. Un successo, anche di pubblico, ribadito in fasi successive nella programmazione televisiva, sia su Canale 5 con i suoi 3,7 milioni di spettatori e il 19 per cento di share sul target commerciale, sia sulla pay di Sky e Mediaset Premium, rappresentando in entrambi i casi uno tra i migliori ascolti tv di sempre in campo cinematografico. Di qui la certezza che ‘Baarìa’ rappresenta, con ogni evidenza, un argomento ancora capace di accendere la fantasia. Solo così si possono inquadrare la superficialità e la disinformazione con le quali, spendendo un termine utilizzato sui giornali più volentieri che spesso, il film viene ancora definito un flop. È una grande opera dell’industria cinematografica italiana che Medusa e il Gruppo Mediaset sono fieri di aver prodotto, nella certezza che resterà nella storia del cinema per impegno produttivo ed energia narrativa, frutto della creatività di un autore di valore mondiale quale è Giuseppe Tornatore. Pure nella consapevolezza di aver suscitato un vivace dibattito culturale, all’interno del quale non è mancato il dissenso di alcuni critici, si resta orgogliosi e appagati per aver raccolto sui giornali le voci entusiastiche di tanti illustri commentatori. E per aver testimoniato della non dimenticabile, sincera ammirazione espressa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».

Snobbato agli Oscar, anche se candidato ufficiale italiano, Baarìa di Giuseppe Tornatore sarà pure stato venduto in ‘157 paesi’, come sottolineano giustamente in casa Medusa, ma commercialmente parlando, checché ne dicano, fu un flop. D’altronde sono i numeri impietosi del botteghino a parlare: 14,686,170 dollari incassati in Italia; 272,207 dollari in Spagna; 107,834 dollari in Francia; 268,034 dollari in Germania, 43,373 dollari in Argentina. 16 milioni di dollari appena raccolti in tutto il mondo, dopo esserne costati poco più del doppio.

Tralasciando quindi aspetti tecnici e produttivi (per non parlare dei dati auditel tv), Baaria al buio della sala fece un clamoroso buco nell’acqua. E anche in casa Medusa, visto che nel comunicato c’è praticamente tutto tranne il riferimento all’imponente e rischioso ‘budget’, ne sono perfettamente coscienti. Basterebbe semplicemente farsene una ragione, e andare avanti.