Edmond: una notte di ordinaria follia

Edmond (Edmond, USA, 2005) di Stuart Gordon; con William H. Macy, Julia Stiles, Joe Mantegna, Rebecca Pidgeon, Ling Bai, Frances Bay. Usciva nel 1985 uno dei capolavori di Martin Scorsese, ossia Fuori Orario, odissea kafkiana di un borghese piccolo piccolo nel mondo notturno di New York; usciva poi nello stesso anno Tutto in una notte,

Edmond (Edmond, USA, 2005) di Stuart Gordon; con William H. Macy, Julia Stiles, Joe Mantegna, Rebecca Pidgeon, Ling Bai, Frances Bay.

Usciva nel 1985 uno dei capolavori di Martin Scorsese, ossia Fuori Orario, odissea kafkiana di un borghese piccolo piccolo nel mondo notturno di New York; usciva poi nello stesso anno Tutto in una notte, diretto da John Landis, con l’insonne Jeff Goldblum che si faceva coinvolgere in una grossa faccenda dalla bellissima Michelle Pfeiffer. Ecco, Edmond guarda soprattutto a questi due film per l’aspetto notturno della sua vicenda (in primis, ovviamente, al film di Scorsese), e ci aggiunge un personaggio che ricorda il William Foster/Michael Douglas di Un giorno di ordinaria follia.

Lo spunto è sempre quello del film di Schumacher: uomo in carriera annoiato prende un’arma (in quel caso era a fuoco, qui è un coltello) e si aggira per la città seminando vittime. Ma in meno di 80 minuti (la durata quasi di un episodio di Master of Horror) non possono essere troppe. Stuart Gordon è assolutamente un bravissimo regista (Re-Animator è rimasto nella storia), però deve scontrarsi coi film già citati: ma coi primi due perde purtroppo senza problemi. L’uomo americano per bene si aggirava fra puttane, assassini e grosse faccende già negli anni ’80, e anche prima, e la vera America usciva distrutta molti anni fa, dominata dai soldi e divisa tra razzismo, maschilismo e chi più ne ha più ne metta.
Edmond esce forse fuori tempo massimo, o potrebbe non essere così interessante come avremmo voluto. C’è un bravissimo William H. Macy, certo, che fa fuori a coltellate Julia Stiles (e i detrattori dell’attrice apprezzeranno), e ci sono sequenze che sono dimostrazione di buon cinema. Ma si scorda subito, e non è neanche troppo divertente. Peccato, soprattutto per un finale che vorrebbe dire molto e vorrebbe essere anche abbastanza provocatorio, ma risulta banalotto.

Voto Gabriele: 6

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