La Regola del Silenzio: poster italiano e foto ufficiali del thriller diretto da Robert Redford

In arrivo sugli schermi del nostro Paese il prossimo 20 dicembre, La Regola del Silenzio (titolo nostrano di The Company You Keep) torna oggi a mostrarsi grazie ad una ricca fotogallery ed alla locandina italiana. Se vi sono sfuggiti, qui c'è la nostra recensione in anteprima dal Festival di Venezia, mentre il trailer è dopo il saltino. Cliccate su continua!
La Regola del Silenzio, si legge sul press-book

può essere visto come un gioco tra il gatto e il topo che coinvolge due uomini, il giornalista Ben Shepard e il fuggitivo Jim Grant, entrambi in cerca della verità e per questo costretti a ridefinire le loro vite. Nonostante il film, ambientato ai giorni nostri, racconti la storia e i fatti successivi al movimento di protesta contro la guerra della fine degli anni sessanta e dell’inizio dei settanta (in particolare, una delle organizzazioni più violente, i Weather Underground), rimane un’opera di finzione. In effetti, è stato il potenziale drammatico della storia, anche grazie alla meticolosa ricerca alla base del romanzo del 2003 di Neil Gordon, che ha attirato Robert Redford verso il progetto.

Venezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert Redford

Venezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert RedfordVenezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert RedfordVenezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert RedfordVenezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert Redford

Venezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert Redford
Venezia 2012 - The Company You Keep: prime immagini ufficiali del film di Robert Redford

“Pensavo che fosse una vicenda notevole e che fornisse la possibilità di approfondire un evento che fa parte della storia americana”, sostiene Redford parlando del film. “Non solo potevamo osservare questa realtà, ma anche approfondire e osservare il modo in cui queste persone vivono trent’anni dopo... nascoste e con una falsa identità. Per me era un po’ come I miserabili e il personaggio di Jean Valjean, che aveva scontato diciannove anni per una pagnotta”, spiega Redford. “E’ scappato di prigione, si è costruito una falsa identità, ha una figlia e una bella vita, ma il dolore di un tempo lo ossessionerà per sempre. Come fanno queste persone ad andare avanti? Loro cambiano o rimangono gli stessi? Per me era questa la storia interessante da raccontare. Non parlavo tanto del movimento contro la guerra, perché quello appartiene alla storia”.

“Parla di un gruppo di persone che si nascondono”, spiega Redford. “Erano molto legati tra loro, anche per via dello stile e delle passioni della loro epoca, mentre ora sono invecchiati e hanno preso strade diverse. Alcuni sono pentiti di averlo fatto, altri hanno dei rimorsi. Alcuni all’epoca ci credevano, ma sentono di dover passare il resto della vita pagando per le loro azioni. Altri ritengono che sia una giusta causa, allora come adesso. Quindi ci sono dei sentimenti e dei rapporti molto variegati e il modo in cui si fondevano tra loro mi affascinava”.




Mentre Redford pianificava la sceneggiatura e la produzione fin nei minimi dettagli, nell'arco di un processo creativo durato 4 anni, lasciava anche tanti elementi importanti della storia aperti all’interpretazione dei suoi attori. In effetti, essendo anche lui un attore, incoraggiava il contributo da parte di ognuno di loro. “All’inizio, era una sceneggiatura molto scarna, che abbiamo rimpolpato grazie alle prove”, spiega Shia LaBeouf parlando della collaborazione tra il regista e il suo cast. “Credo che fosse lunga un’ottantina di pagine quando l’ho ricevuta e allora lui ha iniziato a darle vita”, ricorda LaBeouf. “Ha consentito che si sviluppasse, tanto da arricchirsi di una ventina di pagine. Lui si sentiva a suo agio nel dare il via libera e ha mostrato grande fiducia verso se stesso e la sua squadra per andare avanti”.





LaBeouf ricorda una scena con Brendan Gleeson, in cui il giornalista contatta il capo della polizia in pensione interpretato da Gleeson per avere informazioni durante una cena ad Ann Arbor, Michigan. “Inizialmente, quella scena non esisteva proprio”, spiega LaBeouf. “Poi, arriva qualcuno come Gleeson e inizi a lavorarci un po’… Redford le ha permesso di respirare, ma comunque era ben strutturata. Non è stata improvvisata, ha una struttura molto solida per quanto riguarda quello che bisognava spiegare e perché”. “Lui agisce mantenendo un controllo completo, ma allo stesso tempo consente al film di essere libero, come qualcosa che non ha assolutamente dei limiti, in modo da portare la vita reale sullo schermo. Questo consente dei momenti realistici e di mantenere una struttura efficace”, sostiene LaBeouf parlando di Redford. “Quello che fa è fantastico, anche perché sembra tutto molto semplice per lui. E’ questo il bello di Redford”.




La regola del silenzio: trailer italiano per The Company You Keep

26 novemnre 2012 - Aggiorniamo il post del 1 settembre 2012 con il trailer italiano del film The Company You Keep che arriverà in Italia il 20 dicembre 2012 con il titolo La regola del Silenzio. Ecco la nostra recensione dal Festival di Venezia.

Venezia 2012: primo trailer per The Company You Keep

Attesissimo fuori Concorso al Festival di Venezia, The Company You Keep di Robert Redford ci regala finalmente il primo trailer. Tratto dal romanzo di Neal Gordon, adattato per lo schermo da Lem Dobbs, il film può godere di un cast di primissimo piano, composto da Shia LaBeouf, Julie Christie, Sam Elliott, Brendan Gleeson, Terrence Howard, Richard Jenkins, Anna Kendrick, Brit Marling, Stanley Tucci, Nick Nolte, Chris Cooper e Susan Sarandon.

Al centro della trama Jim Grant, avvocato per i diritti civili e padre single di Isabel che viene costretto a darsi alla macchia quando un giovane ed ambizioso giornalista rende pubblica la sua vera identità, smascherandolo come ex militante di Weather Underground, latitante e ricercato per un omicidio avvenuto negli anni ‘70. Ha così inizio una caccia all’uomo in tutta la nazione, e Grant non ha altra scelta che intraprendere un viaggio attraverso il Paese per tentare di provare la propria innocenza e ripulire il proprio nome.

Due anni dopo il passato quasi inosservato The Conspirator, Redford torna così dietro la macchina da presa. Ma riuscirà a conquistare la critica veneziana con questo The Company You Keep?

  • shares
  • Mail