Sotto il cielo delle Hawaii: Cameron Crowe si scusa con Emma Stone

Il regista Cameron Crowe porge pubbliche scuse e una spiegazione sul motivo per cui Emma Stone è stato lanciata come un’asiatica in Sotto il cielo delle Hawaii.

La commedia Sotto il cielo delle Hawaii (Aloha) non ha certo avuto un percorso facile. In primo luogo ha fatto notizia quando le email trapelate dall’hackeraggio di Sony hanno visto il presidente della Sony, Amy Pascal, definire il film una grande confusione e un fallimento. E poi quando ha debuttato la scorsa settimana negli States piazzandosi al sesto posto con soli 9,6 milioni dollari d’incasso con la critica che ha colpito duramente ribadendo sul fattore confusione, ma le critiche sono state principalmente incentrate sul casting di Emma Stone come Allison Ng, un personaggio che è un quarto asiatica e un altro quarto nativa hawaiana, con la carnagione bianca del personaggio che diventa un punto di frustrazione per Ng. Dopo le polemiche il regista Cameron Crowe ha fatto le proprie scuse per il casting di Emma Stone nei panni di un’asiatica, e poi ha cercato di spiegare la decisione definendo il film come ‘frainteso’.

Ecco la dichiarazione di Cameron Crowe dal sito The Uncool:

Fin dall’inizio della sua comparsa nell’ambito del Sony Hack, Aloha è stato percepito come un film frainteso. Un film su cui la gente pensava di sapere molto, ma in realtà sapevano molto poco. E’ stato un piccolo film, realizzato da attori appassionati che hanno voluto unirsi a me nel fare un film sulle Hawaii e la vita di questi personaggi che vivono e lavorano dentro e intorno all’isola di Oahu. Grazie mille per tutti i commenti appassionati in merito al casting della splendida Emma Stone nella parte di Allison Ng. Ho ascoltato le vostre parole e il vostro disappunto e porgo scuse sentite a tutti coloro che hanno percepito questa scelta di casting come bizzarra o sbagliata. Già nel 2007, il capitano Allison Ng è stato scritto per essere una super-orgogliosa ¼ hawaiana frustrata dalla sua apparenza esteriore. Un padre per metà cinese è stato lo scopo di mostrare il sorprendente mix di culture spesso prevalenti nelle Hawaii. Estremamente orgoglioso della sua eredità improbabile, si sente personalmente costretta ad un eccesso di spiegazioni. Il personaggio era basato su una persona reale, una locale dai capelli rossi che ha vissuto proprio questo disagio. Sul fatto che quel punto della storia  fosse offensivo o umoristico è stato, ovviamente, l’argomento di molte discussioni. Tuttavia Sono così orgoglioso che nello stesso film abbiamo impiegato molti asiatico-americani, nativi hawaiani e delle isole del Pacifico, sia davanti che dietro la macchina da presa…tra cui Dennis “Bumpy” Kanahele e il suo villaggio, e molti altri locali che hanno lavorato a stretto contatto con la nostra troupe e con il nostro script per contribuire a garantire l’autenticità. Siamo stati molto orgogliosi di presentare l’isola, la gente del posto e aiutare la comunità cinematografica con molti posti di lavoro per più di quattro mesi. Emma Stone era la prima tra quelli che hanno fatto una instancabile ricerca e se qualche parte della sua piacevole caratterizzazione ha suscitato costernazione e polemiche, la colpa è solo mia. Sono grato per il dialogo. E dalle molte voci, forti e piccole, ho imparato qualcosa di molto stimolante: molti di noi sono affamati di storie con più diversità razziale, più realismo nella rappresentazione e sono ansioso di contribuire a raccontare quelle storie in futuro. Grazie ancora. Cameron Crowe.

Sotto il sole delle Hawaii arriva nei cinema italiani il 24 settembre 2015.