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Crushed Lives – Il sesso dopo i figli: una commedia terapeutica e tragicomica

Una commedia terapeutica e divertente sul sesso scorretto prima, durante e dopo i figli di 30 coppie di 40enni

di cuttv

Sopravvivere ai figli è una delle prove più ardue e deflagranti alle quali è sottoposto l’essere umano e la sua relazione di coppia, in balia di dubbi, perplessità, angosce, notti insonni e tutto quello che può colpire due neo-genitori con la forza di un ‘mattone dietro al collo’.

L’arrivo di un o più (se siete proprio tanto, tanto fortunati) piccoli frantuma equilibri e armonie che riducono a brandelli, da subito, l’intimità dei neo-genitori insieme a quel prezioso e fragilissimo legame che si chiama desiderio, quello sconosciuto che non si sa mai quando arriva e soprattutto come tenerlo, possibilmente vivo e vivace.

Un argomento delicato e pieno di sfumature tragicomiche che ‘investe’ molte coppie e Alessandro Colizzi ha deciso di rendere protagonista di un ‘giro sull’otto volante’ di diverse coppie di trenta/quarantenni di oggi, consapevoli, informati e ‘sopraffatti’, non solo emotivamente, con una commedia sul sesso prima, durante e dopo i figli.

[quote layout=”big” cite=”Alessandro Colizzi]”se amarsi per sempre è l’impresa più temeraria che si conosca… desiderarsi lo è forse di più, e “Crushed Lives – il sesso dopo i figli” racconta in chiave tragicomica quello che tutti vivono e nessuno ha il coraggio di riconoscere.”[/quote]

Un film sul sesso prima, durante e dopo i figli. Sesso o qualcosa che gli assomigli, che col sesso non c’entra niente, che è l’opposto… veloce, goffo, a volte grottesco… sempre in bilico sul baratro del fallimento, e non per le défaillances degli organi in gioco, ma per quel piccolo terrorista che scientemente, giorno dopo giorno, piccona l’affiatamento e la solidità della coppia. Un bambinello innocente – o più bambinelli – che s’incuneano caparbiamente al centro degli ignari genitori sino a sfaldarne completamente le ragioni stesse dalla loro esistenza come coppia… E tutti resistono come possono, oppure non resistono affatto. Chi si piega, chi si rompe, chi non sa cosa fare, chi lo sa anche troppo bene, chi implode e scoppia sotto i colpi sempre più impietosi di un bimbo che cresce con l’orgoglio e la presunzione di venire prima di ogni cosa…

“Crushed Lives – il sesso dopo i figli”, diretto da Alessandro Colizzi e scritto con Silvia Cossu, è prodotto da Film Daedalus, in associazione con Sound on Studios, il sostegno di Regione LazioFondo Regionale per il Cinema e l’audiovisivo.

Dopo un tour di festival che ha toccato il WorldFest di Huston (dove ha vinto il Gold Remi per la commedia), il Festival Cinematografico Internacional de Uruguay, il Cinequest Film Festival, il Los Angeles Comedy Festival e il RIFF di Roma, questa commedia terapeutica distribuita da Film Daedalus e da Pantera Film ( a livello internazionale), arriva nelle nostre sale dal 25 giungo 2015.

Nell’attesa potete approfittare di trailer, poster e note di regia per sbirciare le esilaranti ‘prestazioni’ del cast che conta Walter Leonardi (Saverio, padre e regista) Nicoletta Romanoff (sua compagna) con Jacopo Cullin, Leonardo Sbragia, Paola Migneco, Melissa Anna Bartolini, Alberto Basaluzzo, Caterina Capodilista, Carmen Giardina, Chiara Martegiani e Cesare Apolito.

Note di regia

Che con l’arrivo di un figlio gli equilibri di una coppia siano messi a dura prova è un fatto scontato, che la stessa coppia riesca a trovare nell’imprevista fase di caos un nuovo equilibrio, non lo è affatto. La crisi e il conseguente corollario di inciampi, scivoloni, incomprensioni, polemiche, recriminazioni è – visto dal di fuori – estremamente divertente, e rappresenta il materiale utilizzato per scrivere il film. Tratto dal libro omonimo, il film “Crushed Lives – il sesso dopo i figli” è una commedia scorretta, irriverente, centrata sui trenta/quarantenni di oggi per i quali paternità e maternità sono diventate esperienze quasi totalizzanti.
Il racconto si articola su due livelli, il primo è la vicenda di Saverio, regista (e padre) alle prese con il suo film sul “sesso dopo i figli”, il secondo è il film stesso nelle diverse sfaccettature delle coppie indagate. Ciò ha reso possibile una pluralità di registri espressivi. Se nella realtà di Saverio (Walter Leonardi) e della sua compagna (Nicoletta Romanoff) si è scelta una messa in scena più realistica, senza forzature ed eccessi, nel secondo livello (il film di Saverio) ho forzato alcune situazioni in direzione di un registro più libero, a tratti grottesco, decisamente comico.
Il risultato mi pare scevro di volgarità, diretto e tagliente come una lama di rasoio. Un film in cui ci si può riconoscere e, ridendo di ciò che capita ai personaggi, ridere di noi stessi.

Alessandro Colizzi

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