Feed: parla Brett Leonard (e poi il trailer)

Il film Feed probabilmente in Italia non uscirà mai. Lo dico per i contenuti, per la trama e perché la data di uscita continua a spostarsi (non certo per magia!). Capisco che il film sia disturbante (tra poco scoprirete perché) e non adatto a tutti ma a questo punto smettetela di glissare e cambiare periodo;

di carla,

Il film Feed probabilmente in Italia non uscirà mai. Lo dico per i contenuti, per la trama e perché la data di uscita continua a spostarsi (non certo per magia!). Capisco che il film sia disturbante (tra poco scoprirete perché) e non adatto a tutti ma a questo punto smettetela di glissare e cambiare periodo; l’ultima notizia dice che uscirà ad agosto…

Allora, di Feed ne parlammo tempo fa presentandovi il trailer e una prima locandina. Quella di oggi è, presumibilmente, la locandina italiana con belle recensioni scritte in bianco: “Un pugno nello stomaco” e “Uno dei film più perversi che abbia mai visto”…

Cominciamo bene, direte voi. E non vi ho ancora detto niente, ribatto io. Ecco qualche notizia in più: Feed è un film australiano, del 2005, diretto da Brett Leonard. La trama è incentrata sull’investigatore Philipp che, durante i suoi viaggi sul web, scopre un mercato sessuale dove uomini chiamati Feeders, contattano donne obese, le Gainers, per i loro giochetti. A tutto c’è un limite però: ora qualcuno sta scommettendo sulla morte di una donna che, ai limiti dell’obesità, viene nutrita a forza… Philipp deve agire… deve fare qualcosa…

Dal sito di MyMovies scopro anche una dichiarazione del regista che ci illumina sul film:

“Dopo aver visto un documentario su Feeders e Gainers, Patrick Thompson e Alex O’Loughlin sono venuti da me e mi hanno proposto di farne un film. Ho pensato che sarebbe stato fantastico, soprattutto per le tematiche sottostanti legate alla cultura occidentale del consumismo e dell’ossessione estetica”….

“È stato molto difficile trovare materiale realistico: ci sono quasi 4000 siti a riguardo e solo in Germania esistono 400 cannibali registrati. Accedere ai loro siti è una vera sfida, anche solo per capire chi fa sul serio e chi no. La storia che raccontiamo è stilizzata: molto estrema, ma non tanto quanto quelle reali. Molte persone non riescono a vedere tutto il film e ne sono molto orgoglioso, perché va a toccare temi che danno realmente fastidio. Il risultato è una sequenza di immagini realmente malate, le peggiori che io abbia mai visto. Tutti quanti mangiamo e questo rende il film ancora più inquietante.Ho studiato a lungo il modo per rendere i giusti colori del film insieme al mio direttore della fotografia: dovevano essere fin troppo reali, sottolineati dalla pellicola ad alta definizione e non dovevano dare alcun senso di sofisticazione. Questo anche se, di fatto, l’effetto finale può essere meno emozionante della media.”

Questo è il sito ufficiale e di seguito il trailer.