Marguerite: divinamente stonata da Venezia 72 al cinema

La 'divinamente stonata' Marguerite di Xavier Giannoli, promette di deliziare il grande schermo con una verve poetica ed esilarante

Mentre la 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del Cinema di Venezia, continua a presentare quello che forse non vedremo mai sul grande schermo dei nostri cinema preferiti, la 'divinamente stonata' "Marguerite" di Xavier Giannoli, promette di deliziare al più presto anche noi spettatori non festivalieri, distribuita nelle sale da Movies Inspired, a partire dal prossimo 17 settembre.

Una piccola attesa, per l'opera del regista belga che ha guadagnato un giudizio positivo da entrambi i nostri inviati lidensi e a giudicare dalla recensione in anteprima, sembra capace di "costringerci a guardare in faccia la Marguerite che c’è in noi".

Un animo nutrito dalle sfumature più poetiche e meno razionali dell'esistenza, perso nel desiderio delirante della bellezza di un mondo edificato da sogni e immaginazione.

Il mondo di un personaggio maestoso come Marguerite Dumont, ispirata alla reale e totale incapacità di cantare in maniera intonata del soprano americano Florence Foster Jenkins.

"Ho anche trovato una registrazione dove cantava davvero male. È estremamente divertente. Sulla copertina del disco, c’è una foto di lei che indossa ali d’angelo e una tirata di diamanti. Sorride alla telecamera e sembra così ingenua, ma nello stesso tempo molto fiduciosa."

Xavier Giannoli

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Un vero tormento per i timpani della corte di "amici" aristocratici, disposti, per ragioni diverse e non sempre nobili, ad assecondare il candore appassionato della baronessa divinamente stonata e inconsapevole di esserlo, al punto da spingersi ad un’incredibile esibizione pubblica.

La donna innamorata, determinata a vivere le sue passioni, tragicamente e poeticamente comica, abilmente condivisa sul grande schermo dalla francese Catherine Frot, candidata alla Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile della 72^ edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Credo che per fare un film si debba avere non soltanto qualcosa da dire ma anche qualcosa da tacere. È innanzitutto il mistero di un personaggio ciò che mi dà la voglia di filmarlo. Filmarlo per esprimere un’emozione, una musica interiore. Marguerite ha dedicato la sua vita alla musica, alla bellezza. Ma, senza rendersene conto, è tragicamente stonata, sublimamente stonata. Canta l’opera come un bambino potrebbe lacerare una rosa. La cosa è comica perché è crudele. Poiché Marguerite è in primo luogo una donna innamorata che vuole vivere le sue passioni. Mai nessuno le ha detto che era stonata. Perché? Cos’è questa lacerazione nella sua voce e nei nostri cuori? Abbiamo tutti bisogno di illusioni per vivere.

Xavier Giannoli

Il film tragicomico diretto da Xavier Giannoli e sceneggiato con Marcia Romano, prodotto da Olivier Delbosc e Marc Missonnier per Fidélité Films, con Scope Pictures e Sirena Film che, dopo il Festival di Venezia arriva al cinema, distribuito da Movies Inspired, da giovedì 17 settembre 2015.

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