Men in Black, arriva una nuova trilogia senza Will Smith

Ancora una trilogia di Men in Black per la Sony che pensa al rilancio del franchise. Ma senza il suo protagonista

mibheader.jpg

3 anni dopo i 624 milioni di dollari incassati dal produttivamente parlando 'turbolento' 3° capitolo, in casa Sony sono pronti a far resuscitare un altro ricco franchise. Men in Black. Parlando con l'Hollywood Reporter, infatti, i produttori Walter Parkes e Laurie MacDonald hanno rivelato l'intenzione dello studios di dar vita ad un 'reboot' della saga.

Un processo già avviato, a detta di Parkes, con MacDonald che ha aggiunto il carico da novanta: 'sarà reinventato come una nuova trilogia'. Entrambi, poi, hanno sottolineato come Will Smith, protagonista dei primi 3 capitoli, non verrà coinvolto nel progetto. In alcun modo.

Dopo essersi negato ad Independence Day 2 e aver a quanto pare accettato di prender parte ad un nuovo Bad Boys, Smith ha sbattuto la porta in faccia agli alieni nel lontano 1997 portati in sala da Barry Sonnenfeld. Affiancato da Tommy Lee Jones, l'ex Principe di Bel Air confermò tutte le proprie qualità da 're del botteghino', con il film in grado di incassare 589,390,539 dollari worldwide. Uscito 5 anni dopo e lievitato nei costi, il secondo capitolo si fermò ai 441,818,803 dollari, mentre nel 2012, dopo 10 anni d'attesa, sbarcò in sala il 3° ed ultimo episodio costato la folla cifra di 225 milioni, causa infiniti problemi di scrittura e produzione. Etichettato da molti come sicuro flop, il film riuscì invece a rastrellare 624,026,776 dollari in tutto il mondo, invogliando lo studios ad altri capitoli.

Già lo scorso anno, per dire, si era parlato di un possibile cross over tra Men in Black e 21 Jump Street, se non fosse che gli sceneggiatori e registi Phil Lord e Chris Miller si siano poi impegnati in altri progetti, vedi il primo lungometraggio animato di Spider-Man, il live action su Flash e uno spin-off di Star Wars dedicato a Han Solo. La serie Men in Black, per chi non lo sapesse, nasce dai fumetti di Lowell Cunningham.

Fonte: Comingsoon.net

  • shares
  • Mail