Appena apro gli occhi - canto per la libertà: al cinema con la generazione in rivolta

Il canto di libertà della tunisina Leyla Bouzid arriva al cinema con il ritratto della generazione in rivolta della primavera Araba

A distanza di qualche anno dalla rivoluzione internazionale che ha ribaltato il sistema politico nel Nord Africa, lasciando irrisolta la scossa rinnovatrice e in stallo l'ordine civile, la primavera araba torna a soffiare sul grande schermo con il monito ad “aprire gli occhi” dell'opera prima di Leyla Bouzid.

"Appena apro gli occhi. Canto per la libertà" (Apeine j'ouvre les yeux, Francia, Tunisia, Belgio, Emirati), sceneggiato dalla giovane regista tunisina con Marie-Sophie Chambon, è il ritratto 'al femminile' della generazione emancipata ed ambiziosa, decisa a seguire la sua strada facendo le spese di una società chiusa e retrograda.

Uno sguardo drammatico sulla Tunisi del 2010, a pochi mesi mesi prima della Rivoluzione contro il governo di Ben Ali, esteso alle vicende della diciottenne Farah (Baya Medhaffer) appena diplomata, diventata vocalist del gruppo rock Joujma, politicamente impegnato a dar voce allo scontento di una generazione.

Ignorando le speranze della famiglia che vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina e gli ammonimenti della madre Hayet (Ghalia Benali), ben consapevole dei pericoli che corre con un regime che si infiltra nella protesta giovanile e colpisce a sorpresa, Farah canta, vibra, si ubriaca, scopre l'amore e la sua città di notte, imparando a sue spese cosa significa andare contro il regime, nonostante la madre faccia di tutto per proteggerla, mettendo in gioco anche il proprio passato.

Il primo lungometraggio della giovane tunisina, figlia del grande regista Nouri Bouzid, con il suo 'Canto per la libertà' ha già conquistato il Premio del pubblico alle Giornate degli autori/Venice Days ed il Premio Label Europa Cinema alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2015, insieme a numerosi riconoscimenti in festival internazionali, dal Tanit di bronzo ed il Premio Fipresci per il miglior film alle Giornate cinematografiche di Cartagine/Tunisi 2015, al Bayard d'Or nella categoria opere prime al Festival del cinema francofono di Namur 2015, insieme al Premio "Muhr", best fiction film award, al Festival Internazionale di Dubai 2015 e tre premi al Festival del cinema mediterraneo di Bruxelles 2015.

Il film prodotto da Blue Monday Productions, Propaganda Production, Hélicotronc, dopo la partecipazione al 26° Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina (Milano, 4 - 10 aprile), sarà distribuito in sala da Cineclub Internazionale, a partire dal prossimo 28 aprile.

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