Infernet: trailer del lato oscuro del Web al cinema

Il lato oscuro del Web arriva al cinema con Infernet, un giorno prima dell'Internet Day che festeggia i primi 30 in Internet dell'Italia

Da un trentennio l'esistenza di molti italiani viaggia su Internet, affidando a surrogati digitali di ogni tipo la ricerca di esperienze ed emozioni divenuta terreno fertile per ogni genere di passioni/ossessioni/perversioni che non disdegnano veri e propri reati, dal cyberbullismo all'adescamento di minori, passando per il tunnel che si offre l'abisso a ludopatia, omofobia, pedofilia, pedo-pornografia, prostituzione minorile … e la lista è ancora lunga

Argomenti quanto meni attuali per un nuovo girone infernale, portato dal web al grande schermo da 'Infernet', diretto e sceneggiato da Giuseppe Ferlito, con la complicità di Roberto Farnesi, interprete e coautore del soggetto, di istrioni come Remo Girone, nel cast con Ricky Tognazzi, Daniela Poggi, Andrea Montovoli, Katia Ricciarelli, e molti giovani che recitano per la prima volta in una delle cinque storie impigliate nella rete di Internet che il film lascia incontrare nella realtà.

La storia di Giorgio (Ricky Tognazzi), un ricco imprenditore e giocatore d’azzardo patologico che, entrando nel circolo vizioso del poker online, sperpera tutti i suoi averi, trascinando la moglie Martina (Daniela Poggi) e il figlio Gianluca (l’esordiente Daniel Pistoni) nel suo stesso vortice di solitudine e disperazione.

Un vortice che spinge Gianluca allo sbando e al cyberbullismo, con gli amici Ludovico, Sandro e Filippo (gli esordienti Viorel Mitu, Leonardo Borgognoni e Marco Profita).

Un branco di vigliacchi alla ricerca di emozioni forti, tra video chat hard sul sito di Nancy e aggressioni violente e filmate a persone indifese per la pubblicazione online, passando dal pestaggio di Paolo (Andrea Montovoli) per un bacio 'gay' dato ad un compagno di scuola, allo stupro di gruppo di Giada (Laura Adriani) come punizione per il tradimento del fidanzato Ludovico.

A finire nelle mire feroci del branco anche Don Luciano (Remo Girone), il parroco di quartiere impegnato ad aiutare i meno fortunati che per sfregio arrivano ad accusare di pedofilia.

È invece la minorenne Giada ad intraprende un’amicizia virtuale con Claudio Ruggeri (Roberto Farnesi), un attore dai mediocri trascorsi televisivi che ha trovato riscatto prestando il suo volto all’impegno sociale, ma con la scusa di incoraggiare Giada a confidarsi con lui, la adesca online e invita nella sua camera d’albergo approfittando di lei.

Lo stesso Claudio che passa dall'adescamento alla prostituzione di minori online, finendo nella trappola di Nancy (Giorgia Marin) che si vende online con un gruppo di amiche attratte dai soldi facili che ricattano i clienti con la minaccia di diffondere sul Web i filmati dei loro incontri, prima di essere smascherata e gettare il padre Alessio (Massimo Olcese) nella vergogna e nello sconforto.

A completare il cast Elisabetta Pellni (Arianna, fidanzata di Claudio), Katia Ricciarelli (Sara, amica di Martina), Daria Mazzocchio e Martina Marotta (Asia e Aurora, amiche di Nancy), giovanissimi Granfrancesco Spina (Samuele, cuginetto di Sandro), giovanissima Francesca Alestra (Viola, sorellina di Giada).

Infernet prodotto da Michele Calì e Federica Andreoli per A.C. Production, è stato realizzato con il sostegno della Regione Veneto ed il patrocinio degli Assessorati alla Sanità e alle Politiche sociali, con la collaborazione della Film Commission “Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo” e il contributo delle Ulss e delle Aziende Ospedaliere regionali, capofila la Ulss 20 di Verona, mentre la presentazione alla 72.esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia lo ha insignito del LOG TO GREEN MOVIE AWARD.

Una sguardo sul cambiamento in atto della realtà che riguarda tutti da vicino, come spettatori inconsapevoli e spesso incauti protagonisti, senza badare a limiti di età, temperamento, etica o condizione sociale, pronto ad arrivare al cinema il 28 aprile, distribuito da in tempo per l'Internet Day del 29 aprile che celebra 30 anni dalla prima volta che il nostro Paese si è connesso a internet.

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