7 donne e un mistero: nuova clip “Le papere sul set” del film di Alessandro Genovesi

Tutto quello che c’è da sapere su “7 donne e un mistero”, la nuova commedia di Alessandro Genovesi al cinema dal 25 dicembre.

A Natale torna al cinema Alessandro Genovesi, reduce dalla commedia 10 giorni con Babbo Natale, il regista milanese stavolta dirige 7 donne e un mistero, cimentandosi con una commedia “gialla” ispirata al classico noir 8 donne e un mistero del regista francese François Ozon.

Trama e cast

La trama ufficiale: Quanti segreti possono nascondere 7 donne? Ambientato nell’Italia degli anni ’30, “7 donne e un mistero” racconta le concitate ore che seguono l’inspiegabile omicidio di un imprenditore, nonché marito e padre, al centro di un variopinto gruppo di donne che, dopo essersi riunite nella villa di famiglia per celebrare insieme la vigilia di Natale, si trovano costrette ad affrontare e rivelare l’un l’altra segreti e sotterfugi per cercare di risolvere un mistero che in qualche modo le riguarda tutte. Sono infatti tutte sospettate, chi sarà l’assassina?

Il cast del film include (in ordine alfabetico): Margherita Buy, Diana Del Bufalo, Sabrina Impacciatore, Benedetta Porcaroli, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri e con Ornella Vanoni.

7 donne e un mistero – trailer e video

Primo trailer ufficiale pubblicato il 27 ottobre 2021

Secondo trailer ufficiale pubblicato il 3 dicembre 2021

Clip e spot tv ufficiali pubblicati il 24 dicembre 2021

Due nuove clip ufficiali pubblicate il 26 dicembre 2021

Nuova clip ufficiale “Le papere” pubblicate il 1° gennaio 2022

Curiosità

 

  • Alessandro Genovesi dirige “7 donne e un mistero” da una sua sceneggiatura scritta con Lisa Nur Sultan autrice per il dramma biografico Sulla mia pelle incentrato sul caso Cucchi e la miniserie tv Non mentire con Alessandro Preziosi e Greta Scarano.
  • Nel team che ha supportato Alessandro Genoesi dietro le quinte figurano il direttore della fotografia Federico Masiero (10 giorni con Babbo Natale), il montatore Claudio Di Mauro (10 giorni senza mamma) e la costumista Francesca Sartori (Divin Codino).
  • “7 donne e un mistero” è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del Gruppo Fremantle, e Warner Bros. Entertainment Italia. E sarà al cinema dal 25 Dicembre, distribuito da Warner Bros. Pictures.

Note di regia

Ho cercato di essere gentile e avere coraggio. Sicurante divertito molto. Faticato tanto. Messo da parte il mio ego, al servizio di 7 pazze vere. Molto divertenti devo dire, ma pazze. Per carità, la loro follia è sempre giustificata dall’avere il coraggio di fare quello che fanno. Nello specifico di recitare donne che poi saranno giganti su uno schermo e viste mi auguro da molte persone. Eravamo tutti lì a cercare di rendere credibile una storia che tra l’altro è un giallo. C’era un morto da rendere vero e un assassino da cercare. Ho voluto fortemente essere catapultato in un’altra epoca insieme a loro. Era fondamentale. Trucco, parrucco, costumi e scenografia di livello. Dovevamo essere in un altro mondo e nessuno doveva assomigliare al se stesso che ben conosceva. Anche macchina da presa e fotografia dovevano essere di un’altra epoca, ma tutto contemporaneamente moderno. Non è stato facile, ma c’era la neve. E la neve aiuta sempre. C’era anche un film fatto prima da un altro. Un bel film tra l’altro. In Francia è addirittura un cult. Ma non ce ne siamo occupati molto. Abbiamo cercato di raccontare la storia a modo nostro. Facendo leva sulle cose che sappiamo fare meglio: le ragazze recitare, e io provando a rendere credibile ciò che succedeva. E poi c’è la musica, che è importante sempre, ma in un film così lo è tantissimo.
Non doveva essere un musical, perché quella era un’idea di Ozon. Una bella idea, ma era la sua. Ne è uscito un giallo da camera, ambientato in una notte di Natale degli anni ’30 del secolo scorso, che è una delizia per gli occhi e per le orecchie, in cui le 7 pazze recitano divinamente. E in più fanno ridere. Che in una commedia non guasta mai. [Alessandro Genovesi]

Il film originale

“8 donne e un mistero” (8 Femmes) è una commedia musicale noir co-prodotta da Francia e Italia del 2002 scritta e diretta da François Ozon. Basato sull’opera teatrale del 1958 “Huit femmes” di Robert Thomas, presenta un cast corale di attrici francesi di alto profilo che include Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart, Fanny Ardant, Virginie Ledoyen, Danielle Darrieux, Ludivine Sagnier e Firmine Richard. Incentrato su un’eccentrica famiglia di donne e sui loro dipendenti negli anni ’50, il film segue otto donne che si riuniscono per festeggiare il Natale in un cottage isolato e coperto di neve, solo per trovare Marcel, il patriarca della famiglia, morto con un coltello nella schiena. Intrappolata in casa, ogni donna diventa sospetta, ognuna con il proprio movente e segreto. Ozon inizialmente aveva immaginato un remake del film Donne di George Cukor (1939), ma alla fine ha optato per la Huit femmes di Thomas dopo che ostacoli legali gli hanno impedito di farlo. Traendo ispirazione dalle commedie folli di Cukor della fine degli anni ’30 e dal lavoro di registi come Douglas Sirk, Vincente Minnelli e Alfred Hitchcock, 8 donne e un mistero mescola farsa, melodramma, musical e film gialli e omicida mentre affronta l’omicidio, l’avidità, l’adulterio e l’omosessualità. Ambientato principalmente nell’atrio di una casa padronale, il film ricrea gran parte dell’atmosfera teatrale originale della commedia. Serve anche come pastiche e omaggio alla storia del cinema e alle filmografie delle attrici- 8 Donne e un mistero ha gareggiato per l’Orso d’Oro al 52° Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove il suo cast tutto al femminile è stato premiato con un Orso d’Argento per l’eccezionale contributo artistico. Il film è stato nominato per 12 César Awards, incluso il miglior film. Agli European Film Awards del 2002, il film è stato nominato per sei premi, tra cui Miglior Film e Miglior Regista; ha vinto per la miglior attrice con un premio collettivo alle otto attrici principali.

Foto e poster

Foto: Loris T. Zambelli