E’ morto Michael Cimino, regista premio Oscar de Il Cacciatore – il ricordo di Blogo

7 film in 40 anni, l’ultimo dei quali girato nel 1996. E’ morto Michael Cimino.

Si è spento all’età di 77 anni Michael Cimino, due volte premio Oscar nel 1979 grazie all’epocale Il Cacciatore, in trionfo con 5 statuette vinte tra le quali quelle per il miglior film e la miglior regia. Thierry Fremaux, direttore del Festival di Cannes, ha diffuso la notizia via Twitter, annunciandone la pacifica morte, circondato dalla sua famiglia e dalle donne che amava.

Solo 7 le pellicole da lui realizzate in oltre 40 anni, con la consacrazione definitiva arrivata nel 1978 grazie a Il Cacciatore. Due anni dopo, con l’epocale I cancelli del cielo, la sua carriera venne di fatto stroncata. Considerato come uno dei film con le maggiori perdite nella storia del cinema, I cancelli del cielo costò 44 milioni di dollari e ne incassò solo negli Usa appena 3, avvicinando al collasso la società di distribuzione, la United Artists, e distruggendo effettivamente la reputazione del regista. Mai più ripresosi e messo alla berlina dall”odiata’ Hollywood, arrivarono successivamente il sottovalutato L’anno del dragone, Il Siciliano, Ore disperate e Verso il Sole, suo ultimo film girato nel 1996. Il suo debutto da regista nel 1974 con Una calibro 20 per lo specialista, interpretato da Clint Eastwood e da un giovane Jeff Bridges. Nel 1996 Il Cacciatore è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, con l’American Film Institute che l’ha inserito nel 1998 al settantanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantatreesimo posto.

Tra i titoli da lui solo sceneggiati si ricorda Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan di Ted Post, mentre 3 sono stati i suoi romanzi pubblicati, il più recente dei quali, Big Jane, arrivato anche in Italia. Lo scorso anno, come dimenticarlo, il Pardo d’Onore al Festival di Locarno.

Fonte: Variety

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