I figli della notte: trailer e poster dell’opera prima di Andrea De Sica

I figli della notte: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Andrea De Sica nei cinema italiani dal 31 maggio 2017.

di cuttv

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Uscirà il prossimo 31 maggio I figli della notte, l’opera prima di Andrea De Sica.

Il primo lungometraggio di Andrea De Sica è incentrato su alcuni ragazzi di un collegio isolato tra le Alpi, in un’atmosfera che rimanda alle favole dei fratelli Grimm e ai romanzi di formazione.

L’idea originale del film è di Andrea De Sica che è anche co-autore della sceneggiatura scritta con Mariano Di Nardo e Gloria Malatesta.

 

Giulio (Vincenzo Crea), è un 17enne di buona famiglia che si ritrova catapultato nell’incubo della solitudine e della rigida disciplina di un collegio per rampolli dell’alta società, tra le montagne innevate dell’Alto Adige, dove vengono formati i “dirigenti del futuro”. Internet imbavagliato, telefono concesso per mezz’ora al giorno, ma quel che è peggio violenze e minacce dai ragazzi più “anziani”, nell’apparente accondiscendenza degli adulti. Giulio riesce a sopravvivere grazie all’amicizia con Edoardo (Ludovico Succio), un altro ospite del collegio. I due ragazzi diventano inseparabili e iniziano ad architettare fughe notturne dalla scuola-prigione, verso un luogo proibito nel cuore del bosco, dove conoscono la giovane prostituta Elena (Yuliia Sobol). Ma la trasgressione fa parte dell’offerta formativa, il collegio sa tutto del locale e delle uscite notturne, gli educatori, tra cui Mathias (Fabrizio Rongione), vigilano costantemente, restando nell’ombra.

 

Andrea ha dedicato il film al padre scomparso, il compositore Manuel De Sica, figlio di Vittorio De Sica e fratello dell’attore Christian. I figli della notte è stato girato nell’arco di trenta giorni in Alto Adige con location a Dobbiaco provincia di Bolzano.

[quote layout=”big” cite=”Andrea De Sica]L’idea del film è legata ai miei anni del liceo e ad alcune persone che hanno segnato la mia vita. Questi incontri sono stati la spinta per provare a raccontare un universo giovanile che mi sembrava poco esplorato. La situazione estrema di un collegio è la chiave che ho scelto per confrontarmi con uno dei sentimenti più forti che un adolescente possa sperimentare: l’abbandono. Ho immaginato una favola nera: una storia di formazione o meglio di ‘deformazione’. I sentimenti più profondi dei protagonisti mi hanno portato nel mondo dei sogni, degli incubi, utilizzando le suggestioni dell’horror come genere che affronta aspetti della mente umana altrimenti intraducibili per immagini.[/quote]

 

 

 

I figli della notte: opera prima di Andrea De Sica in concorso a Torino 2016

 

Articolo pubbblicato il 16 novembre 2016

 

Andrea De Sica, figlio d’arte, quella cinematografica del nonno Vittorio e musicale del padre Manuel, ha scelto le fughe de I figli della notte da un ambiente rigidamente esclusivo, per il suo ‘insolito’ esordio cinematografico, unico italiano in concorso al 34° Torino Film Festival.

L’opera prima, scritta dallo stesso regista con Mariano Di Nardo, in collaborazione con Gloria Malatesta, segue le vicende del diciassettenne Giulio (Vincenzo Crea) che sopravvive alla solitudine e alla dura disciplina di un collegio per rampolli dell’alta società abbarbicato sulle Alpi, grazie all’amicizia con Edoardo (Ludovico Succio) e alle fughe notturne che i due scoprono di poter effettuare una volta a settimana e al nightclub tra i boschi, con tanto di prostitute, che si rivela parte della formazione dell’istituto e surrogato della vera libertà.

Il cast di quella che è stata definita una “favola nera che mescola suggestioni horror, ambizioni d’autore, analisi politica, cinefilia e postmoderno“, conta anche Mathias (Fabrizio Rongione) ed Elena (Yuliia Sobol).

Durante le riprese del film, girato in Alto Adige per 5 settimane nel corso della scorsa primavera, ad offrire il set ideale per il collegio, è stato il Grand Hotel Dobbiaco, antica struttura asburgica nell’Alta Val Pusteria, non lontano dal confine con l’Austria, entrata in servizio nel 1878 come albergo e meta prediletta della grande nobiltà e personaggi illustri come il compositore austriaco Gustav Mahler, trasformata oggi in Centro Culturale.

In questo modo l’Alto Adige, insieme al sostegno economico (di 400.000 €) della BLS Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission, ha offerto anche la maggior parte delle maestranze altoatesine: dal video assist Michele Lezza, al macchinista Daigoro Vitello, dall’assistente alla regia Giuseppe Tedeschi, a Romina Berni del reparto scenografia, da Riccardo El Madany nella segreteria di produzione e Esma Allaoui al trucco. Per il resto, la fotografia è di Stefano Falivene, le scene di Dimitri Capuani, i costumi di Sabine Zappitelli e il montaggio di Alberto Masi.

I figli della notte è prodotto da Vivo Film Srl con Rai Cinema, in co-produzione con la società belga Tarantula e il contributo di Mibact ed Eurimages (unico italiano scelto nella sessione di marzo 2016), oltre a ricevere il sostegno in fase di produzione da Idm Film Commission dell’Alto Adige.

Bisogna aspettare ancora un po’ per conoscere l’esito della partecipazione al 34° Torino Film Festival (18-26 novembre 2016) e la data della distribuzione nelle sale italiane.

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