Rogue One e il lavoro dietro il ritorno di un personaggio classico di Star Wars (SPOILER)

Alcune nuove innovazioni da Industrial Light and Magic hanno aiutato "Rogue One" a riportare nel film un personaggio centrale di Star Wars.

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler importanti di Star Wars: Rogue One.

 

 

L'attesa è finita Rogue One: A Star Wars Story ha debuttato nei cinema e il primo spin-off autonomo ambientato nell'iconica "Galassia lontana lontana" ha fatto il suo dovere riempiendo un vuoto creatosi tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza e fornendo una spiegazione alla vulnerabilità della Morte Nera.

Rogue One ha regalato ai fan di lunga data una corposa serie di citazioni e omaggi alla Trilogia originale e incluso nel film personaggi familiari della saga che oltre al leggendario Darth Vader hanno visto un sorprendente ritorno che farà la gioia dei fan di Star Wars, parliamo naturalmente dello spietato Grand Moff Tarkin.

Grand Moff Tarkin originariamente interpretato in Star Wars: Una nuova speranza dal compianto Peter Cushing è stata una figura importante in quel film e più in generale nell'universo di Star Wars. Inoltre nel nuovo canone di Star Wars è diventato una figura ancora più importante in quanto la mitologia dell'Impero è stata concretizzata in romanzi come Catalyst. Stando così le cose, il regista Gareth Edwards ha trovato un modo per averlo nel film, anche se l'attore che in origine ha interpretato il personaggio non è più con noi.

L'idea di avere Tarkin nel film è stata del supervisore agli effetti visivi John Knoll che si è preso il non semplice compito di portare questa versione di Tarkin in Rogue One e lo ha fatto attraverso alcune innovazioni tecnologiche. Il personaggio effettivamente visto sullo schermo in Rogue One è pura magia digitale. Industrial Light and Magic ha attraversato un processo scrupoloso e molto lungo per crearlo interamente in CG. Mentre si guarda il film è abbastanza chiaro che si tratta di una figura creata digitalmente, ma il fatto di aver catturato nel dettaglio le sembianze di Peter Chushing e aver creato un clone digitale credibile ha permesso al personaggio di andare oltre il cameo, diventando elemento importante in diverse scene chiave di Rogue One.

Il commento del regista Gareth Edwards su questa sorprendente "resurrezione".

Ha significato tanto sangue, sudore e lacrime per la Industrial Light and Magic...è stato un approccio o tutto o niente.

Durante la produzione è stato reclutato Guy Henry, attore noto per il ruolo di Pius O'Tusoe nella saga di Harry Potter, per impersonare Wilhuff Tarkin, sia per la motion capture che come punto di riferimento sul set per gli altri attori. La voce per Tarkin è stata invece fornita separatamente da Stephen Stanton, quindi c'è stato davvero uno sforzo enorme per riportare il personaggio in questo film.

In ogni caso sarebbe stato quasi impossibile fare questo film senza la presenza di Tarkin. In Star Wars: Una nuova speranza era l'ufficiale imperiale di più alto rango sulla Morte Nera, anche al di sopra di Darth Vader, ed era responsabile diretto dell'utilizzo della super-arma dell'Impero. Tarkin è colui che dopo aver l'ordine di distruggere Alderaan sfodera una reazione glaciale nonostante abbia appena ucciso più di un miliardo di persone. Nel romanzo Catalyst, che precede gli eventi di Rogue One, è inoltre spiegato che Wilhuff Tarkin e Orson Krennic (Ben Mendelsohn) sono acerrimi rivali e che stanno entrambi cercando di mettersi in mostra agli occhi dell'Imperatore.

Il modo in cui Wilhuff Tarkin è stato riportato indietro potrebbe diventare fonte di discussione tra i fan di Star Wars, ma il personaggio doveva apparire nel film per fungere da collante con Una nuova speranza. Non solo, i film di Star Wars sono sempre stati noti per essere stati d'impulso all'evoluzione degli effetti visivi e anche in questo caso possiamo affermare che la saga ha fatto indubbiamente il suo dovere.

 

 

Fonte: Movieweb

 

 

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