Scarface e Tony Montana bannati da Facebook

A Facebook non piacciono le citazioni cinematografiche con parolacce?

facebook contro scarface.jpg

Ieri, 7 febbraio, apro Facebook. C'è qualcosa che non va, la schermata non è la stessa che vedo ogni giorno. E' bianca, e in mezzo un messaggio:

Abbiamo rimosso un contenuto che hai pubblicato:

Abbiamo rimosso il post perché non rispetta gli Standard della comunità di Facebook:

"Avanti! Coraggio! E allora? Adesso vi basta? Eh? Brutti finocchi bastardi! Volete eliminarmi? Vi ci vuole tutto l'esercito per eliminarmi! Avete sentito? Io vi spedisco tutti quanti all'inferno! Coraggio, vieni qui! Con chi vi credete di fare la guerra? Io sono Tony Montana! State facendo la guerra a me? Fate la guerra al numero uno!" Al Pacino, alias Tony Montana, Scarface

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La mia prima reazione è stata proprio come l'espressione stupita della statua della mia foto profilo. Evidentemente, mi sono detta, c'è un computer dietro a questa eliminazione, perché è palesemente una citazione cinematografica e probabilmente algoritmi di Facebook cancellano contenuti con volgarità. Era una spiegazione che mi davo da sola, ovviamente. Anche se pensavo, tra me e me: con tutto lo schifo che c'è su Facebook (violenza, offese, molestie, razzismo), viene attaccato un film?!

Ieri sera ricevo un sms da Federico Boni, noto blogger di Cineblog:

Hey Carlè, a me hanno bloccato FB per 30 gg a causa del tuo stesso status.

(Ecco come Fede racconta l'accaduto). Non ci potevo credere. Un blocco vero e proprio per "colpa" di Al Pacino, di Tony Montana, di Scarface, di Oliver Stone (che l'ha scritto) e di Brian De Palma (che l'ha diretto). Io e Fede abbiamo ovviamente scritto a Facebook ma, ora mentre pubblico questo post, non abbiamo avuto nessuna risposta. E mentre aspettiamo (e vi daremo aggiornamenti, nel caso) vi riproponiamo la scena della citazione:

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