The Great Wall fa flop, perdite per 75 milioni - tornano in dubbio future co-produzioni Usa/Cina

The Great Wall delude persino al botteghino cinese.

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Giustamente pubblicizzata come la più grande co-produzione Usa/Cina della Storia, The Great Wall di Zhang Yimou, 150 milioni di dollari di budget, è stato stroncato dalla critica e fortemente snobbato dagli americani. Solo 36 i milioni di dollari incassati in 12 giorni di programmazione negli States, ma anche in Cina, box office dove avrebbe dovuto fare sfracelli, il film ha 'deluso' le attese. 171 i milioni di dollari incassati, in questo caso, che non sono certamente pochi ma neanche tanti, tenendo conto delle previsioni degli investitori che erano notevolmente più alte. Ad oggi il film ha incassato 302,772,815 dollari in tutto il mondo. Considerando anche la ricchissima promozione (più di 80 milioni), The Great Wall, dovrebbe finire in perdita per circa 75 milioni di dollari, 10 dei quali targati Universal Pictures.

La major ha finanziato circa il 25 per cento del di produzione del film, con il resto suddiviso in parti uguali tra Legendary Entertainment, Cina Film Group e Le Vision Pictures. Vista la fusione dei primi due box office mondiali, Cina e America, era lecito attendersi altri numeri. "Non c'è dubbio che si tratti di un fallimento", ha sottolineato l'analista dei mercati Jeff Bock. Investitori che potranno andare quasi in paro grazie all'home entertainment (40 milioni, secondo le previsioni) e ai diritti tv (25/30 milioni)

Peccato che la vera scommessa dell'intera operazione, ovvero fondere Oriente con Occidente, sia naufragata. Il set di The Great Wall è stato praticamente un inferno, con oltre 100 interpreti per coadiuvare la mastodontica manovalanza. Zhang Yimou, qui al suo primo film in lingua inglese, aveva diretto un altro divo hollywoodiano come Christian Bale ne I fiori della guerra, titolo che incassò 94 milioni in Cina e appena 311.000 dollari negli States. Segno che questa fusione, se non di pura collaborazione, sia più facile a dirsi che a farsi.

Fonte: HollywoodReporter

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