Nati due Volte, la vita di Vittoria Schisano diventa film con Pierluigi Di Lallo alla regia

Direttamente dall'autobiografia appena uscita in libreria, 'La Vittoria che nessuno sa', diventerà cinema la vita di Vittoria Schisano.

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Giuseppe Schisano è il primo attore italiano ad aver intrapreso pubblicamente il lungo percorso di cambio di genere, diventando Vittoria. Da pochi giorni è uscito in libreria “La Vittoria che nessuno sa”, autobiografia scritta insieme ad Angela Iantosca e pubblicata da Sperling e Kupfer. Un'opera che diverrà cinema con Pierluigi Di Lallo (Ambo) alla regia. Il regista, che è già a lavoro sul progetto, ha dichiarato:

“Conoscevo la storia di Vittoria, ho letto in anteprima il suo libro e stiamo già lavorando ad una sceneggiatura dal titolo Nati due Volte".

Protagonista del libro, e in futuro anche del film, Giuseppe, ragazzo che ama la sua famiglia e la sua terra, la Campania, ma ha due buone ragioni per abbandonarle: la passione per il teatro e un segreto che non può confessare neanche a se stesso. Così si trasferisce a Roma, dove inizia a studiare recitazione e ad ascoltare il suo corpo e la sua anima. Giuseppe ora crede di essere omosessuale, eppure non è quella la risposta alla sua inquietudine. Un lungo e tormentato percorso lo porta alla decisione di cambiare sesso. Nel novembre del 2013, dopo mesi di cure vissuti nell'ombra, nasce finalmente Vittoria, che in questo racconto-confessione svela i sogni e i timori infantili, le fughe, le lacrime, lo smarrimento di sentirsi donna mentre lo specchio riflette l'immagine di un uomo, la difficile scelta di abbandonare i compromessi e le ipocrisie per diventare ciò che è sempre stata: una donna bellissima.

Quasi sei anni fa, era il 17 novembre 2011, l'attore Giuseppe Schisano rilasciò un'intervista esclusiva al Corriere della Sera dove dichiarò pubblicamente di aver intrapreso il percorso per cambiare sesso. Poco dopo è nata Vittoria, vista nel 2012 in “Tutto Tutto Niente Niente” di Antonio Albanese e nello stesso anno in “Outing” con Massimo Ghini e Nicolas Vaporidis. Nel 2013 ancora un film con “Take Five” di Guido Lombardi, pellicola in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, per poi diventare definitivamente donna in una clinica di Barcellona nel 2014. Pochi mesi dopo Vittoria ha calcato il red carpert della Mostra del Cinema di Venezia con il film “La Vita Oscana” di Renato De Maria.

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