L’Accabadora: trailer, foto e poster del film con Donatella Finocchiaro e Carolina Crescentini

L’Accabadora: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Enrico Pau nei cinema italiani dal 20 aprile 2017.

 

Il 20 aprile Koch Media distribuisce nelle sale L’Accabadora. il dramma di Enrico Pau interpretato da Donatella Finocchiaro e Carolina Crescentini.

Il film segue le vicissitudini di una donna di nome Annetta (Donatella Finocchiaro) che la tradizione sarda definisce “Accabadora”, colei che praticava l’eutanasia sui moribondi su richiesta dei familiari.

 

Cagliari negli anni ‘40 è già una grande città per chi giunge da un piccolo villaggio. Annetta vi arriva nei giorni in cui l’Italia sta entrando in guerra e gli Alleati iniziano a bombardarla. È una donna di circa trentacinque anni, sempre vestita di nero, solitaria e silenziosa, d’una bellezza di pietra tipica delle zone più arse della Sardegna. A Cagliari nessuno sa nulla di questa donna che sembra custodire nel suo passato un terribile segreto. Dice di essere in cerca della nipote Tecla e trova lavoro e alloggio presso una famiglia altolocata che le lascia in custodia una grande villa e abbandona la città per sfuggire alla guerra. Proprio durante un bombardamento, nella concitazione della fuga verso il rifugio, Annetta intravede Tecla uscire dal portone di una casa di tolleranza. Le offre aiuto ma la ragazza sembra preferire quella vita umiliante piuttosto che accettare qualcosa da lei. La frattura tra loro risiede nel passato di Annetta: un passato fatto di solitudine, dolore e morte perché lei, per tutti, era l’Accabadora, colei che dà la “buona morte” ai moribondi che la richiedano, un ruolo tramandatole un tempo dalla madre. La sua nuova vita nella grande città, sgravata ormai dell’antico ruolo, la porta a scoprire di essere una donna capace di avere curiosità per la vita, di vivere il sentimento dell’amicizia e forse dell’amore. Ma la guerra e la distruzione porteranno Annetta davanti a una difficile scelta: riprendere i suoi antichi abiti di Accabadora o concedersi di vivere la vita?

 

Il cast del film è completato da Barry Ward, Sara Serraiocco, Anita Kravos, Camilla Soru, Federico Noli e Pietro Marcialis.

 

 

Il regista Enrico Pau parla degli elementi narrativi cardine del film.

[quote layout=”big”]Morte, guerra, amore, la nostra storia ruota tutta intorno a questi tre elementi narrativi eterni. La cosa che mi interessa sempre di più come regista è esplorare gli angoli più nascosti della realtà, gli angoli dimenticati, dove scorrono vite invisibili, dimenticate dalla Storia.[/quote]

Pau approfondisce sul personaggio di Annetta, interpretato da Donatella Finocchiaro, che spiega vivere in una dimensione abitata da un distacco quasi sciamanico dal mondo, dove nasconde o meglio ignora i suoi sentimenti.

[quote layout=”big”]Ha acquistato tutta la durezza di cui aveva bisogno per svolgere il ruolo di Accabadora, per dare la buona morte. Eppure Annetta, come l’abbiamo immaginata, è lontana anni luce dallo stereotipo di Accabadora che la tradizione popolare e i pochi studi esistenti, ci hanno raccontato: una donna anziana, esperta di medicina naturale, capace di dare la “buona morte” ai malati terminali, in un mondo arcaico in cui, in mancanza di cure, esisteva, forse, la tacita accettazione per questa forma di pietas istintiva. La nostra Annetta è invece una donna ancora giovane e bella, a cui la madre ha imposto i segreti del rito con cui portare i malati alla fine delle sofferenze e dell’agonia. Ma questa condizione, come lei chiaramente dirà, l’ha sepolta, ancora bambina, in una fossa. Vive sepolta come fosse i suoi morti, accompagna i movimenti sotterranei della sua anima la presenza del suo primo “accabato”, per tragica fatalità proprio un bambino affetto da un male che fu endemico nella nostra isola: l’anemia mediterranea. Perché quella di Annetta è una vita non vita, una vita che deve avere a che fare continuamente con la morte. Ma, a differenza delle figure tradizionali, Annetta è abitata anche senza saperlo da un desiderio vitale di luce, di contatto, di amore e troverà proprio nel fallimento del suo ruolo tradizionale la forza di cambiare il suo destino.[/quote]

I crediti del regista cagliaritano Enrico Pau includono il lungometraggio d’esordio Pesi Leggeri interpretato da Claudio Morganti e scritto con Aldo Tanchis e l’opera seconda Jimmy della Collina, premiata a Locarno, tratta da un romanzo di Massimo Carlotto e scritta da Pau con il premio Solinas Antonia Iaccarino.

 

 

 

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