Le cose che verranno (l’Avenir): trailer italiano del film con Isabelle Huppert

Le cose che verranno – L’avenir: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Mia Hansen Løve nei cinema italiani dal 20 aprile 2017.

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Il 20 aprile Satine Film porta nei cinema italiani Le cose che verranno (l’Avenir), il film della giovane e talentuosa regista francese Mia Hansen Løve.

Protagonista del film Isabelle Huppert nei panni di Nathalie, una professoressa di filosofia che giunge ad una inattesa e poco piacevole svolta della sua vita che la costringerà a reinventarsi come donna, prendere in mano la propria vita e a costruirsi un futuro migliore.

Mia Hansen Løve con questo film ha ricevuto l’Orso d’Argento a Berlino per la miglior regia, mentre Isabelle Huppert per la sua interpretazione ha vinto il premio come Miglior Attrice dell’Anno ai prestigiosi Critics Choice Award di Londra.

 

Nathalie insegna filosofia in un liceo di Parigi. Per lei la filosofia non è solo un lavoro, ma un vero e proprio stile di vita. Un tempo fervente sostenitrice di idee rivoluzionarie, ha convertito l’ idealismo giovanile “nell’ ambizione, più modesta, di insegnare ai giovani a pensare con le proprie teste” e non esita a proporre ai suoi studenti testi filosofici che stimolino il confronto e la discussione. Sposata, due figli e una madre fragile che ha bisogno di continue attenzioni, Nathalie divide le sue giornate tra la famiglia e la sua dedizione al pensiero filosofico, in un contesto di apparente e rassicurante serenità. Ma un giorno, improvvisamente, il suo mondo viene completamente stravolto: il marito le confessa di volerla lasciare per un’ altra donna, la mamma muore, i figli sono ormai cresciuti, e Nathalie si ritrova, suo malgrado, a confrontarsi con un’ inaspettata libertà. Con il pragmatismo che la contraddistingue, la complicità intellettuale di un ex studente, e la compagnia di un gatto nero di nome Pandora, Nathalie deve ora reinventarsi una nuova vita.

 

Il cast del film è completato da André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob, Sarah Lepicard, Solal Forte, Elise Lhomeau, Lionel Dray, Grégoire Montana, Lina Benzerti e Marion Ploquin.

La regista Mia Hansen Løve parla delle fonti d’ispirazione che hanno contribuito a plasmare Nathalie, la protagonista del film.

[quote layout=”big”]In parte viene dalla coppia dei miei genitori, dalla loro complicità intellettuale e dall’ energia di mia madre. In secondo luogo c’è la brutalità delle rotture e la difficoltà per molte donne, a partire da una certa età, di sfuggire a una forma di solitudine, cosa che io come tutti, ho avuto occasione di osservare. Ma ho scritto il film pensando a Isabelle Huppert e dunque Nathalie è diventata l’ incontro tra ciò che è emerso dai miei ricordi e che ho visto e lei, Isabelle. La sceneggiatura de “Le Cose che verranno – l’ Avenir” si è scritta, per cosi dire, da sola, proprio nel momento in cui temevo il soggetto e i suoi effetti su di me. Il soggetto mi terrorizzava per una certa cupezza dovuta al fatto di essere una donna, ma che alla fine si è imposto. Se dovevo esplorare questo ambito dovevo farlo senza timore e senza autocensure. La paura, ad esempio, mi avrebbe condotto ad un finale più felice, con un incontro romantico. L’autocensura, invece, poteva consistere nel rappresentare Nathalie diversa da un insegnante di filosofia. Più vi lavoravo più mi rendevo conto del legame tra l’insegnamento della filosofia, cosi come ne avevo esperienza attraverso i miei genitori, e quello che rappresenta per me il cinema. Ciò che mi è stato trasmesso e che io ho riprodotto, a modo mio, è la ricerca per ciò che ha significato, un modo di porsi domande costantemente. E’ anche un’ossessione per la chiarezza e una preoccupazione per l’ integrità. Nel profondo, per me, l’ arte e il pensiero filosofico sono sono due strade possibili verso un solo e unico obiettivo che è il nostro legame con l’ invisibile. La forza e il coraggio che i nostri interrogativi, per quanto angoscianti, possono darci, sono il cuore del film.[/quote]

 

 

 

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