East End: recensione del film d’animazione di Skanf & Puccio

All’insegna del politicamente scorretto “East End” prova a dare ossigeno al panorama asfittico dell’animazione cinematografica italiana.

Sullo sfondo di una Capitale devastata dalla speculazione edilizia e dalla mala
politica tre ragazzini aspettano con ansia il derby “Roma-Lazio”, ma il segnale dirottato di un satellite militare supersegreto porterà il quartiere di Roma Est dove abitano al centro di un’operazione antiterrorismo degli americani a caccia di un famigerato terrorista islamico.

Il film d’animazione East End di Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci meglio noti come Skanf & Puccio si è rivelata una piacevolissima sorpresa, un’operazione coraggiosa realizzata in uno scenario asfittico come quello dell’animazione cinematografica italiana, anche se i formati “per adulti” e “politicamente scorretto” rischiano di limitare la platea già esigua per prodotti di questo genere.

La scelta dell’animazione per superare inevitabili limitazioni di budget funziona dando un respiro “globale” alla trama. Dal punto di vista tecnico il film presenta un’animazione, ad opera della “Canecane”, volutamente fumettosa  e accattivante, un design dei personaggi ben definito e piacevolmente caratterizzante ben supportato da un doppiaggio, elemento non trascurabile, estremamente curato e capace di regalare diversi punti all’intera operazione.

[quote layout=”big” cite=”Skanf & Puccio]Quella che abbiamo voluto raccontare in “East End” è una realtà complessa e in continuo mutamento, che la politica, non solo italiana, ancorata a vecchi schemi e a dinamiche ormai superate, fatica a comprendere e affrontare. Una politica che annaspa, incapace d’intercettare le necessità di una popolazione sempre più sfiduciata e frustrata. “East End” è un film dove l’amicizia, la tolleranza e l’accettazione della diversità risultano essere le uniche risposte sensate in un mondo governato dalla stupidità, dall’egoismo e dall’integralismo.[/quote]

East End dal punto di vista tecnico risulta ineccepibile, ma è nell’amalgamare e connettere le varie “trame” che si nota una qualche difficoltà  da considerarsi però fisiologica viste le fonti d’ispirazione, vedi South Park, I Griffin e American Dad!, che sono di fatto format televisivi. Con “East End” si sono voluti imbrigliare a livello cinematografico gag, siparietti e trame collaterali più adatti a ritmi televisivi, ma questo non vuol dire che nel suo complesso questo sforzo narrativo non abbia dato i suoi frutti poiché alla fine, a prescindere da limitazioni più o meno evidenti, a farla da padrone è una schietta e spassosa satira dal gradevole retrogusto “nazional-popolare”.

East End sprizza “orgoglio nerd” da tutti i pori e sfoggia un gusto dissacrante per la citazione cinematografica, politica, televisiva e perché no anche “gossippara” sempre puntuale e divertente, capace di mettere in scena senza mai perderne il controllo una satira feroce e a tratti maliziosamente borderline.

Non possiamo quindi che elogiare il coraggio e soprattutto l’entusiasmo, sempre ben percettibile, che i realizzatori hanno messo in questo ipercolorato “melting pot” che passa con divertita nonchalance dal “Pupone” e “Papa Francesco” a tematiche internazionali come la guerra al terrorismo, tutto questo senza aver mai paura di strizzare l’occhio ad una confezione dal respiro internazionale.

 

[rating title=”Voto di Pietro” value=”7″ layout=”left”] East End (Animazione / Italia 2017). Un film di Giuseppe Squillaci e Luca Scanferla con le voci di Francesca Rinaldi, Germana Savo, Roberta Chelini, Alessandro Scaretti, Stefano Thermes, Gianluca Solombrino, Germano Basile, Stefano Starna, Enzo Avolio, Daniele Valenti, Emidio La Vella, Paolo Macedonio, Ivan Castiglione. Al cinema dal 3 maggio 2017.