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Tutti contro Fantozzi

Inutile ribadire la grandezza del personaggio Fantozzi, anche perchè la fotografia della vita d’azienda che aveva fatto in modo iperbolico negli anni 70, non solo è valida tutt’ora, ma sembra anzi pienamente realizzata. Preferisco quindi soffermarmi sui vessatori di Fantozzi, ovvero coloro che detengono il potere e lo gestiscono come meglio credono, a discapito del



Inutile ribadire la grandezza del personaggio Fantozzi, anche perchè la fotografia della vita d’azienda che aveva fatto in modo iperbolico negli anni 70, non solo è valida tutt’ora, ma sembra anzi pienamente realizzata. Preferisco quindi soffermarmi sui vessatori di Fantozzi, ovvero coloro che detengono il potere e lo gestiscono come meglio credono, a discapito del povero ragioniere.

E soprattutto un cenno meritano i caratteristi che li interpretano: attori con grandissima personalità che sono riusciti a dare una concretezza e una parvenza di realtà (a volte tale da rabbrividire) a personaggi grotteschi e fortemente caratterizzati. Un mix di bravura attoriale e di disegno del personaggio che rappresentano una delle cifre più interessanti e determinanti che distinguono quelle commedie italiane da quelle (penose) di oggi.


Il prof. Birkermaier (Silvano Spadaccino): Il personaggio del prof. Birkermaier si colloca nella figura del direttore tedesco severissimo (ovvia la smilitudine nazoide) che cerca inutilmente di educare il molliccio italiano medio Fantozzi. La comicità nasce da questo scontro non solo di personalità ma anche di culture diverse.

Il Duca-Conte Semenzara (Antonio Faà di Bruno): Il Duca-Conte rassomiglia in modo pazzesco ad un personaggio di nobili natali coinvolto in uno scandalo-intercettazioni l’estate scorsa… E l’attore che lo interpreta è di una bravura impressionante.

Il Megadirettore galattico (Paolo Paoloni): Immaginare che a capo dell’ingranaggio burocratico dell’azienda ci fosse un direttore dal volto angelico che vive in modo ascetico in una piccola, bianca e modesta stanza adornata di quadri di San Francesco è uno dei tanti colpi di genio di Villaggio. E poi il fatto che tale capo si definisca politicamente come un “medio-progressista” è la beffa più grande che il povero impiegato possa subire… Come a dire la strada verso il miglioramento di condizione è ancora molto lunga…

Il primario “Mahatma” Grandi (Camillo Milli): L’episodio di Fantozzi ambientato nel mondo della sanità è frequentato da diverse figure inquietanti. Uno è Loredano Zambrini detto Jack lo squartatore (interpretato da Alessandro Haber), l’altro è l’evanescente primario interpretato da Camillo Milli. L’attore esprime in modo encomiabile la burocratica inefficienza del sistema sanitario ammettendo la sua ignoranza sulla durata di una gravidanza…

Guidoubaldo Maria Riccardelli (Mauro Vestri): Il sadismo cinefilo del professor Riccardelli ha fatto storia. Tutta la sequenza del cineforum aziendale non solo è al livello della grande commedia satirica all’italiana degli anni ’60, ma forse ha anche qualcosa in più. Perchè è riuscita a suscitare una profonda condivisione e immedesimazione in chi la guardava… E mai come in quella sequenza l’italiano medio si è identificato nel mediocre ribellismo fine a se stesso del ragioniere… Ma la grandezza di Villaggio è stata proprio questa…

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