A Ciambra: nuove clip del film di Jonas Carpignano

A Ciambra: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Jonas Carpignano nei cinema italiani dal 31 agosto 2017.

 

Academy Two ha reso disponibili due nuove clip di A Ciambra, il film di Jonas Carpignano (Mediterranea) co-prodotto da Martin Scorsese che debutta nei cinema domani 31 agosto.

Il film racconta una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro dal punto di vista del quattordicenne Pio e della sua famiglia. Pio segue ovunque il fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Quando Cosimo scompare le cose per Pio iniziano a mettersi male, dovrà provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.

Il regista Jonas Carpignano parla della colonna sonora del film composta da pezzi di musica pop.

[quote layout=”big”]Amo la pop music. Questa domanda mi è stata fatta moltissime volte durante il tour di presentazione di Mediterranea, e ripeterò quanto dissi allora: la musica pop è un comune denominatore. Non importa in che lingua parli, né da dove vieni, quando parte una canzone che tutti conoscono, tutti si trovano istantaneamente sulla stessa lunghezza d’onda, tutti si muovono con lo stesso ritmo. É il più potente mezzo per rompere il ghiaccio quando ci si addentra in mondi sconosciuti. Il fatto che Pio ed io amiamo le stesse canzoni spiega molto del nostro rapporto. Siamo nati e cresciuti in luoghi diversi, eppure quando ascoltiamo la musica ci capiamo molto meglio di quanto non faccia lui con qualcuno che è nato e cresciuto nella sua stessa città. Persino se quel qualcuno parla lo stesso dialetto, non ci sarà la stessa sintonia se non si condividono gli stessi gusti musicali. Per questo ritengo sia importante che lo spettatore ascolti la musica che ascoltano i personaggi. E’ un modo per entrare nel film, un modo per avvicinare il pubblico alle persone sullo schermo.[/quote]

 

 

 

A Ciambra: nuova clip del film di Jonas Carpignano

 

Disponibile una nuova clip di A Ciambra, il film di Jonas Carpignano in arrivo nelle sale italiane con Academy Two il prossimo 31 agosto.

La nuova clip presenta Pio Amato, il giovane rom protagonista del film. E’ stato l’incontro con Pio a spingere il regista Jonas Carpignano a mettere la famiglia Amato al centro del film.

[quote layout=”big”]Pio ha, come dicono i miei amici a New Orleans, qualcosa. Qualsiasi cosa sia, Pio brilla di luce propria e l’ho percepito la seconda volta che l’ho incontrato. Avrei voluto fare un film nella Ciambra anche prima di incontrare Pio, prima che iniziassimo a girare Mediterranea. Sono arrivato alla Ciambra con un’idea primordiale di storia. Quando ho incontrato Pio, ho modificato la storia inserendo lui e la sua famiglia. Gli elementi biografici della famiglia Amato hanno finito per modificare e cambiare la storia allo stesso modo in cui la storia di Koudous Seihon ha influenzato Mediterranea. In entrambi i casi, dopo aver incontrato i veri protagonisti, ho cercato di rendere il film più simile possibile alle loro vicende, conservando una traccia della struttura drammaturgica. Nel caso di A CIAMBRA, il corto, ero interessato a raccontare la storia dei due fratelli. Dall’inverno del 2013 ho frequentato abitualmente la Ciambra per scegliere gli attori del film e la prima persona che ho scelto era il fratello più grande di Pio. Era così riluttante che uno dei produttori ha provato a convincermi a cercare qualcun altro. Non vedevo nessun altro adatto per il ruolo, gli sono stato dietro per mesi. Dopo circa una settimana dal mio arrivo alla Ciambra ho iniziato a far amicizia con Pio, e dopo la diffidenza iniziale era chiaro ad entrambi che il nostro sarebbe diventato un rapporto davvero speciale. È difficile spiegare come è accaduto. Per molti versi il rapporto tra Pio e Ayiva nel film è una combinazione del rapporto che Pio ha con Koudous e del rapporto che ha con me. La prima conferma di questo rapporto è stato che Pio mi ha aiutato a convincere il fratello a partecipare al film.[/quote]

 

 

A Ciambra: prima clip del film di Jonas Carpignano

 

Academy Two ha reso disponibile una prima clip di A Ciambra, il secondo lungometraggio di Jonas Carpignano coprodotto da Martin Scorsese e in arrivo nei cinema italiani il 31 agosto. Il film arriva nelle sale italiane dopo aver trionfato all’ultimo Festival di Cannes alla Quinzaine des Realisateurs, dove ha vinto il premio Europa Cinema Label e dopo essere stato selezionato nei giorni scorsi agli European Film Awards.

Il giovane regista italoamericano ha scelto come protagonisti del suo film il 14enne Pio Amato e la sua famiglia che fanno parte di una comunità rom che vive nei pressi di Gioia Tauro. Pio si sia rivelato in grado di interagire facilmente tra le varie realtà del luogo: gli italiani, i membri della comunità rom e gli immigrati africani.

 

 

A Ciambra: prima clip del film di Jonas Carpignano

 

Il 31 agosto Academy Two porta nei cinema italiani A Ciambra, il dramma diretto da Jonas Carpignano, prodotto da Martin Scorsese e interpretato da Pio Amato, Koudous Seihon, Iolanda Amato e Damiano Amato.

[quote layout=”big” cite=”Martin Scorsese]Entra così intimamente nel mondo dei suoi personaggi che hai la sensazione di vivere con loro.[/quote]

Nella Ciambra, una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile, a quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità rom. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Quando Cosimo scompare le cose per Pio iniziano a mettersi male, dovrà provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.

 

 

Il regista Jonas Carpignano racconta il suo primo incontro con la famiglia Amato.

[quote layout=”big”]La prima volta che ho incontrato la famiglia Amato era il 2011, dopo che la mia Fiat Panda, con tutte le mie apparecchiature cinematografiche, era stata rubata. Eravamo a Gioia Tauro per girare A Chjana (il cortometraggio da cui poi sarebbe nato Mediterranea). A Gioia Tauro quando una macchina sparisce, la prima cosa da fare è “chiedere agli zingari”. Ed è stata la prima volta che ho visto la Ciambra. Mi sono innamorato immediatamente dell’energia di quel posto. Ogni volta che racconto questa storia, Pio dice di ricordarsi di avermi visto ma di non avermi notato, ma anche io non feci attenzione a lui, c’erano troppe cose da fare. Dovemmo aspettare tre giorni per riavere la macchina perché il nonno di Pio (che ha ispirato il personaggio di Nonno Emiliano) era appena morto e loro non potevano contrattare il riscatto per la macchina prima dei funerali. La processione durante il rito funebre mi impressionò talmente tanto che cinque anni dopo la riproposi nel film. Tutta questa vicenda ebbe un tale impatto su di me che di lì a poco iniziai la stesura della versione breve di A CIAMBRA. È difficile definire genericamente la condizione dei rom nella società italiana, e non ho lo spazio qui per spiegare la complessità della loro situazione in Italia o in Europa. Ci sono quelli che hanno raggiunto le vette della criminalità organizzata, come i Casamonica a Roma; o gli operai che lavorano a giornata e che non si distinguono dagli altri italiani; o i nomadi che vivono in squallidi campi creati dallo stato nelle periferie delle più grandi città italiane; e posso fare anche altri esempi. Quello che è importante nel film è il ruolo che i rom della Ciambra svolgono a Gioia Tauro e la loro relazione con i nuovi immigrati africani arrivati nel Sud Italia. Penso che partendo da questo esempio, possiamo parlare di una condizione più universale, l’obiettivo del film non è mai stato fare luce su articolate questioni sociologiche. Sono interessato a Pio e Ayiya e penso che il film racconti in maniera articolata la loro relazione, punti di forza e limiti.[/quote]

Il regista parla del coinvolgimento di Martin Scorsese nella produzione del film e in che modo, anche personale, ha influenzato il suo modo di fare cinema.

[quote layout=”big”]Un paio di anni fa RT Features e Sikelia hanno creato un fondo per finanziare opere prime e seconde. I produttori di RT avevano visto Mediterranea, lo hanno apprezzato e lo hanno mostrato a Martin ed alla sua partner di produzione Emma Tillinger Koskoff e si sono mostrati immediatamente entusiasti e hanno finito per sostenere l’intero progetto. Sapevo da un anno che Martin Scorsese era uno dei produttori del film ma la cosa non mi è sembrata vera finché non siamo arrivati all’ultima fase del montaggio. È stato al quel punto che la sua presenza si è fatta sentire ed è stato molto importante ricevere i suoi commenti sulle diverse versioni del film, cosa che sicuramente ha influenzato il risultato finale.[/quote]

 

 

 

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