Finché c’è prosecco c’è speranza: trailer, poster e foto del film con Giuseppe Battiston

Finché c’è Prosecco c’è speranza: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film noir di Antonio Padovan  nei cinema italiani dal 31 ottobre 2017.

 

Il 31 ottobre Parthenos porta nei cinema Finché c’è prosecco c’è speranza, un giallo a tinte noir diretto da Antonio Padovan e tratto dal libro omonimo di Fulvio Ervas.

 

Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neo-ispettore Stucky, metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante. Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori: Stucky intuisce presto che la soluzione dei delitti passa attraverso il modo di vedere la vita, e la vite, del conte Ancillotto. E che nella sua cantina, tra vetro e sughero, alcol e lieviti addormentati, si agita un mondo che non vuole scomparire ma, al contrario, rivendica un futuro.

 

Il film è interpretato da Giuseppe Battiston, Rade Serbedzija, Silvia d’Amico, Liz Solari, Gisella Burinato, Roberto Citran, Paolo Cioni, Diego Pagotto. Il cast è completato da Teco Celio, Babak Karimi, Vasco Mirandola, Mirko Artuso, Andrea Appi, Giovanni Betto, Sandro Buzzatti e Vitaliano Trevisan.

 

 

NOTE DI REGIA

Dopo aver passato un terzo della mia vita a New York, Stucky, l’ispettore nato dalla frizzante immaginazione di Fulvio Ervas, e nei cui occhi Giuseppe Battiston ha riversato un oceano di emozioni, è venuto a prendermi e mi ha riportato alla mia terra: un piccolo arcipelago di dolci rilievi trapuntati di vigne che si sta trasformando velocemente in un frenetico luna park eno-finanziario: Proseccolandia. “Finché c’è prosecco c’è speranza” vuole essere è un giallo ma al tempo stesso un modo per puntare la lente d’ingrandimento su una realtà geografica poco esplorata dal cinema Italiano. È un’indagine impregnata di riflessioni sul futuro che vogliamo. Un inno all’andare piano, assaporando la vita. Un ritratto di un territorio ingarbugliato tra progresso e tradizione, tra eccellenze a vergogne. Una lettera d’amore. Autentica [Antonio Padovan]

 

 

 

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