L’età Imperfetta: trailer, foto e poster del film di Ulisse Lendaro

L’età imperfetta: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Ulisse Lendaro nei cinema  italiani dal 30 novembre 2017.

 

Dopo la tappa alla Festa del Cinema di Roma, il 30 novembre arriva nei cinema L’età Imperfetta, film diretto da Ulisse Lendaro e interpretato da Marina Occhionero, Paola Calliar, Anita Kravos e Anna Valle.

 

In una tranquilla città del Nord Italia vive Camilla, una diciassettenne come tante e come tante un po’ speciale. Ha ottimi voti a scuola, un rapporto conflittuale con la sorellina Francesca e un sogno, che sua madre (donna dell’est, pragmatica e lavoratrice) non capisce, suo padre (più “materno”) invece sì. Camilla vuole diventare una ballerina di danza classica e l’audizione, che di lì a poco deve tenere per entrare in un’importante accademia, è una grande occasione. Nella sua vita però – prepotente come un vento estivo – entra Sara, anche lei aspirante ballerina. Sara ha diciotto anni appena compiuti, un padre benestante e una madre assente; è carismatica e sensuale. Tra conturbanti slanci d’affetto, crisi, decisioni dirimenti e colpi di scena, il loro rapporto prenderà strade imprevedibili, segnando per sempre la vita di Camilla.

 

Il cast è completato da Enrico Cavicchioli, Antonio Framarin, Pier Giorgio Piccoli, Ilaria Pravato, Lana Vlady, Luca Filippi, Diego Pagotto, Viviana Darlene Grillo e Ginevra Lendaro.

 

 

Il produttore, regista e attore teatrale Ulisse Lendaro, qui al suo debutto sul grande schermo, è noto per aver prodotto e interpretato il film Medley – Brandelli di scuola, diventato un cult del genere splatter negli Stati Uniti (“Medley, school shreds”).

Marina Occhionero dopo un esordio a teatro partecipa al cortometraggio Fuori sede di Sergio Rubini, appare nel thriller La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi e nella serie tv Non Uccidere 2.

Paola Calliari dopo aver esordito in tv e teatro approda al cinema con un’apparizione nel film di Zanasi La felicità è un sistema complesso a cui fanno seguito ruoli in Tommaso di Kim Rossi Stuart, The Start Up di Alessandro D’Alatri e quest’anno ha interpretato Angelica nel film Marito e Moglie di Simone Godano al fianco di Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniack.

 

NOTE DI REGIA

 

Si dice che l’adolescenza è il luogo dei grandi conflitti dove tutto è portato ai limiti: si odia o si ama, si è timidi o estroversi, si è buoni o cattivi in un continuo scambio di ruoli. Ma l’adolescenza è anche il momento delle grandi scoperte: si è più consapevoli dei propri sentimenti, delle proprie emozioni e a queste cominciamo a dare un valore nuovo. Anche l’odio e la cattiveria fanno parte di queste emozioni. La scoperta dell’imperfezione è il tema di questo film, raccontato attraverso gli occhi della diciassettenne Camilla. Il suo punto di vista è il solo e preponderante, in un viaggio che la porterà a fare i conti con la scoperta del proprio lato oscuro. Non c’è una scena in cui Camilla non ci sia: tutto è filtrato dal suo sguardo e dall’evoluzione dei suoi pensieri. La mdp la segue in ogni momento, osservandola sia da fuori (come in una sorta di pedinamento) che “trasformandosi” nei suoi occhi (in soggettiva). La mdp è a spalla, per rendere in modo più preciso quell’effetto di realtà (in stile quasi documentaristico) che cercavamo. Tutto questo ha comportato alcune scelte rigorose: un uso costante – ma non esclusivo – della musica in presa diretta, l’autenticità degli ambienti e dei costumi e la scelta di attori (in alcuni casi anche non professionisti) perfettamente consoni al loro ruolo, attori su cui si è lavorato molto per renderli “veri”, spogliandoli di qualsiasi vezzo. Il film si svolge nella periferia di una città di medie dimensioni, della provincia ricca del paese, quella del nord-est, che abbiamo provato a raccontare fuori da ogni stereotipo: niente nebbia, niente freddo, niente ricchezza ostentata, bensì sole, caldo, afa e soprattutto i suoi ceti sociali che convivono in un ambiente “liquido”. L’altro “protagonista visivo” del film – costante e impellente – è il mondo della danza classica, con la sua disciplina, il suo rigore, le sue fatiche e la forma fisica. Il mondo della danza classica (da Degas, ai Balletti Russi) si muove in un immaginario freddo, “classico” per l’appunto. Tutto questo sarà il cuore delle scene in interno e contrasterà con il calore degli esterni. “Fuori”, infatti, sarà un film fatto di azioni, parole, volti e sensualità. “Dentro” di movimenti, sguardi, silenzi, e candore. La forza di questo film sta nel suo tema e nei suoi personaggi certo, ma soprattutto nella sua credibilità, nella verità che sprigiona. [Ulisse Lendaro]

 

 

 

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