CineBlog consiglia: Omicidio in diretta

Non ci sono dubbi che Omicidio in diretta non sia il miglior film di Brian De Palma. E non ci sono dubbi che non sia probabilmente inseribile neanche fra i suoi più bei film, anche perchè non ha la forza di capolavori come Vestito per uccidere o Carlito’s Way e non è teorico come gli

Non ci sono dubbi che Omicidio in diretta non sia il miglior film di Brian De Palma. E non ci sono dubbi che non sia probabilmente inseribile neanche fra i suoi più bei film, anche perchè non ha la forza di capolavori come Vestito per uccidere o Carlito’s Way e non è teorico come gli ultimi tre film del grande regista (a proposito: chissà che fine farà Redacted da noi?). Un buon film, evidentemente, ma non superlativo. Forse neanche imperdibile.

Però riprenderei la frase di Aldo Fittante nella sua recensione della pellicola su Film Tv, citando a memoria: è un film da vedere comodi, sul divano, rilassatissimi. Perché è vero che la trama del film non è granchè, ma ciò che rende il film assolutamente godibile sono la tecnica e lo stile di De Palma, che al solito si diverte un mondo. Dimostrando una padronanza tecnica unica per la quale viene sempre accusato di vuoto manierismo. La critica in questo caso ci sta anche, ma il divertimento è tale da poter ben lasciare da parte grosse riflessioni critiche.

Quindi: durante ad un incontro di boxe, per la quale due sfidanti si contendono il titolo dei pesi massimi, il Ministro della Difesa viene assassinato. Tutti i presenti possono essere gli assassini. C’è Nicolas Cage che indaga. Tra l’altro, l’attore qui non è neanche male: come non è male quando viene diretto da altri grandi maestri (peccato che poi ce lo dobbiamo sorbire in tutto il resto). Magistrale il piano sequenza iniziale, lunghissimo e da applauso, tante chicche sparse di qua e di là, e un finale nei titoli di coda.

Stasera, 21.05, RaiTre

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