Alita Angelo della Battaglia: Robert Rodriguez spiega gli "occhioni" manga della protagonista

Il regista del live-action "Alita: Angelo della Battaglia", Robert Rodriguez, spiega la logica dietro la versione "fotorealistica" degli occhioni in stile manga della protagonista.

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Robert Rodriguez, regista del live-action Alita: Angelo della Battaglia, ha spiegato la logica dietro la versione "fotorealistica" degli enormi occhi in stile manga della protagonista. Alita: Angelo della Battaglia è stato un progetto che il produttore James Cameron ha accarezzato per quasi vent'anni e, come Avatar, ha atteso che la tecnologia fosse al passo per portare sul grade schermo la sua visione. Alita: Angelo della Battaglia è basato sull'omonimo manga di Yukito Kishiro ed è ambientato in un futuro post-apocalittico, dove un cyborg di nome Alita viene recuperato da una discarica e lotta per ricordare il suo passato.

Cameron ha sempre avuto l'intenzione di dirigere Alita: Angelo della Battaglia, ma quando è diventato chiaro che i quattro successivi sequel di Avatar gli avrebbero impedito di farlo, ha passato il progetto a Robert Rodriguez. Il primo trailer del film ha mostrato il mondo impressionante realizzato per il live-action, ma un grande punto di discussione è stato la decisione di dare ad Alita (Rosa Salazar) due enormi occhioni in stile manga.

Ora Rodriguez ha spiegato l'insolita scelta in un'intervista a Empire, affermando che è sempre stata intenzione di Cameron dare ad Alita quello sguardo.

L'intenzione di Jim è stata sempre quella di creare una versione fotorealistica degli occhi dei manga che siamo così abituati a vedere. Volevamo davvero onorare quella tradizione e vedere quello sguardo accanto a personaggi umani. Avere la persona giusta dietro quello sguardo era davvero essenziale. Le sue origini sono nel film e capisci perché appare così. Se gli occhi sono le finestre dell'anima, abbiamo delle finestre piuttosto grandi. Puoi vedere molte cose lì dentro! Quando arriva alle scene emotive è davvero inquietante, sorprendente e accattivante!

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Rodriguez ha anche discusso del suo rapporto di lavoro con Cameron, e della decisione di quest'ultimo di consegnare il progetto dopo anni passato a svilupparlo per se stesso.

Quando Avatar è diventato il più grande film di tutti i tempi, mi ha detto che avrebbe passato il resto della sua carriera a fare Avatar, così ho detto: "Allora cosa succede a Alita Angelo della Battaglia?", perchè ero interessato solo come fan! E lui disse: "Non penso che potrò mai farlo. Ehi, se riesci a sistemare la sceneggiatura, puoi girarlo!". Così l'ho portata a casa, ho passato tutta l'estate a lavorarci sopra, l'ho ridotta a 130, 125 pagine, senza tagliare nulla di ciò che non fosse strettamente necessario. È stato un grande regalo. Ci siamo divertiti molto; ogni volta che avevo una domanda, potevo semplicemente chiamarlo o inviargli una e-mail e lui mi inviava risposte estremamente dettagliate che erano molto utili. Lui ama essere il produttore che avrebbe sempre voluto avere.

Anche se gli occhioni manga sono una scelta voluta, finora hanno suscitato una reazione mista da parte dei fan e bisogna ammettere che il primo impatto risulta piuttosto bizzarro e anche un po' inquietante.

 

 

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