Grandi Speranze: trailer in italiano più curiosità, foto, poster e soundtrack per il nuovo film di Mike Newell

Uscirà tra una settimana nei cinema inglesi e il prossimo 6 dicembre in quelli nostrani Grandi Speranze, atteso ritorno in sala di Mike Newell. Sceneggiato da David Nicholls, e ovviamente tratto dall'omonimo classico di Dickens, ecco arrivare il primo affascinante trailer nella nostra lingua, accompagnato dalla colonna sonora, il poster, le foto e da una ricca e lunga pagina di curiosità, che vi attendono dopo il saltino. Straordinario il cast, composto da Helena Bonham Carter, Ralph Fiennes, Holliday Grainger, Robbie Coltrane, Jason Flemyng, Sally Hawkins e Jeremy Irvine, per una pellicola vista ed applaudita al Festival di Toronto.

Pubblicato per la prima volta a puntate settimanali, dal 1 dicembre 1860 ad agosto 1861 sulla rivista All the Year Round, periodico diretto dallo stesso Dickens, Grandi Speranze narra la storia della vita di Pip. Da bambino era ignorante e veniva maltrattato, ma crescendo Pip si trasforma in un giovane uomo colto e consapevole, con l’aiuto della persona meno probabile: un misterioso ex galeotto, che stravede per lui e che custode un segreto che riguarda Estella, la bambina che Pip aveva conosciuto durante l’infanzia e che ritrova nel mondo dell’alta società…

Dopo il saltino, imperdibili, troverete delle ricche news sulla lunga lavorazione del film, con annesse curiosità.

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SOUNDTRACK
Compositore: Richard Hartley

1 The Marshes
2 The Ride to Satis House
3 Miss Havisham
4 Beggar Him
5 Goodbye Pip
6 Mr Wemick's Folly
7 Stealing the Vittles
8 God Bless You Pip
9 Allowing for Debts
10 Jilted
11 Shopping for Clothes
12 Return to Satis House
13 You're Part of Me
14 A Very Dark Time
15 Estella at Play
16 Surveillance (Don't Go Home)
17 You May Kiss Me
18 The Sentence/Magwitch Dies
19 Debt Dreams
20 I've Made a Gentleman
21 With Great Expectations
22 The Spider Has Played His Hand
23 Incandescent (Burn Baby Burn)
24 Handel You Have a Letter


DALLA PAGINA ALLO SCHERMO

Sin dalla sua primissima apparizione sulla rivista ‘All The Year Round’, nel Dicembre del 1860, Grandi Speranze di Charles Dickens ha dimostrato di essere un’opera assai longeva. Dopo aver aumentato considerevolmente le vendite della rivista, che allora registrava scarsi successi, arrivando a farle vendere 100.000 copie, Grandi Speranze fu pubblicato sotto forma di romanzo nel 1861, raggiungendo la sua quarta edizione dopo sole poche settimane dalla sua prima pubblicazione. Sebbene a quei tempi la critica fosse alquanto divisa nei riguardi dell’opera, il romanzo — con il suo eroe malconsigliato, e con tutti i suoi memorabili personaggi secondari, tra cui spiccano la bellissima Estella, l’enigmatico detenuto Magwitch, l’indimenticabile Miss Havisham e il solido Joe Gargery — è diventata l’opera più letta e apprezzata tra tutti i libri dell’autore. Non sorprende perciò che Grandi Speranze abbia goduto di una vita intensa anche in ambito cinematografico. I Filmmaker Elizabeth Karlsen e Stephen Woolley ritengono sia arrivato il momento di portare nuovamente questa storia sul grande schermo. “Ci sono stati tanti validi adattamenti televisivi,” esordisce la Karlsen, “ma erano 60 anni che non si faceva un adattamento cinematografico fedele all’opera letteraria.” “Dickens è uno scrittore talmente bravo,” prosegue. “E’ davvero un piacere leggere i suoi libri e Grandi Speranze, ovviamente, è il classico per eccellenza, oltre che il suo romanzo più bello. Il romanzo è ancor oggi accolto molto bene grazie ai suoi temi: i bambini danneggiati dagli adulti, gli adulti che cercano di rimettere assieme i pezzi delle loro vite dopo innumerevoli difficoltà, la ricerca della vendetta, l’abbandono, l’illusione di pensare di essere in un modo per poi scoprire di essere tutt’altro, le persone rifiutate dalla società, la questione della povertà, le donne vendute come bestiame al mercato o messe in mostra in società come fossero dei gioielli. Il concetto di classe esiste ancora oggi, anche se sotto forme più insidiose rispetto al 19° secolo.”
Per fare l’adattamento cinematografico del libro, i produttori si sono rivolti allo sceneggiatore e scrittore David Nicholls, col quale avevano già lavorato in When Did You Last See Your Father? “C’è così tanto in questa storia che era assolutamente vitale riuscire ad avere uno scrittore del talento di David Nicholls,” spiega la Karlsen. Lo sceneggiatore è diventato famoso grazie alla sceneggiatura della serie televisiva ‘Cold Feet’ oltre che al romanzo e al film, Il Quiz Dell’Amore; successivamente ha adattato per lo schermo Tess of the D'Urbervilles per la BBC e ha scritto il bestseller e la sceneggiatura di Un Giorno.
Nichols rivela che Grandi Speranze è il suo romanzo preferito. “Quando Elizabeth e Stephen mi hanno chiesto di adattare Grandi Speranze avevo da poco finito di scrivere l’adattamento di Tess of the D’Urbervilles,” racconta Nicholls, “che è stato il mio primo tentativo di scrivere l’adattamento cinematografico di un romanzo del 19° secolo, oltre che di un altro libro che amo molto, perciò inizialmente ero un po’ titubante. Ma poi ho fatto un grosso respiro e tutto è andato meravigliosamente bene, è stata un’esperienza fantastica; mi sono divertito molto. “E’ sempre stato il mio libro preferito,” prosegue, “di tanto in tanto nel corso degli anni l’ho riletto. L’ho letto almeno un milione di volte, lo adoro sin da quando avevo tredici anni. Ma non mi sarei mai aspettato di adattarlo per il grande schermo.”
Quando ha riletto il libro per la prima volta dopo un decennio, Nicholls è rimasto colpito dalla complessità della trama e dalla bravura di Dickens come scrittore di “mystery”. “Non leggevo il libro da circa dieci anni quando mi offrirono il lavoro,” ricorda, “e così mi presi del tempo per rileggerlo, e la cosa che mi colpì di più fu la bellezza della trama. Pip nell’ultima parte del romanzo diventa quasi un detective. Mi piace l’idea di Pip che va alla ricerca della verità.”
Riguardo alla complessità tematica del romanzo Nicholls spiega, “gran parte della storia parla di come un ragazzino di 19 anni combatte le difficoltà, nel tentativo di capire chi è e chi vuole diventare, e credo che nel condensare l’azione nella sceneggiatura abbiamo aggiunto un tocco di thriller e di mistero alla storia.”
Nicholls ha sempre tenuto a mente il suo amore per i film noir mentre scriveva la sceneggiatura, “l’idea di Miss Havisham che custodisce la chiave, l’idea di una femme fatale, la casa buia in cui si celano dei segreti. Molte di queste idee prendono spunto dai film noir, dal genere mystery e gotico, e credo ci sia molto di tutto questo nel film, ma spero anche che siamo riusciti a inserire un tocco di satira sociale brillante e pungente.”
Dopo tutto Grandi Speranze è il romanzo per eccellenza che tratta la questione delle classi sociali, dell’aspirazione e di una maldestra ambizione. “Pip spera con tutte le forze di diventare un gentiluomo, senza capire bene cosa significhi, secondo me il libro ha uno stile di scrittura fantastico,” dice Nicholls.
“E’ un libro favoloso nella sua analisi dell’aspirazione e dello snobismo. Spero che tutto questo traspaia anche nella sceneggiatura.” Ad ogni modo, mentre rileggeva il libro, Nicholls è rimasto colpito dalla forza della storia d’amore. “Scrivere storie d’amore non era il punto di forza di Dickens,” sottolinea, “ma Estella è un personaggio straordinario e la relazione tra Pip e lei è incredibilmente toccante, romantica e dolorosa. Credo che il romanzo sia anche uno straordinario esempio di scrittura lirica. Non mi è mai capitato di leggere il romanzo senza commuovermi, perciò questo elemento era uno di quelli che volevo trasportare in questa versione. Spero che questa trasposizione sia commovente e che contenga, allo stesso tempo, anche una grande dose di emozione, di dramma e di malinconia.”
E’ stata la qualità della scrittura di Nicholls che ha immediatamente attratto il regista Mike Newell, il quale vanta un’impressionante lista di film di generi differenti nel suo curriculum di regista, tra cui Quattro Matrimoni e un Funerale, Donnie Brasco, Harry Potter e Il Calice di Fuoco, L’Amore ai Tempi del Colera e Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo.
“L’aspetto che mi piaceva di più era il fatto che David Nicholls avesse fatto una cosa davvero coraggiosa, e cioè raccontare la storia da punti di vista differenti,” spiega Newell. “Ha raccontato la storia da diversi punti di vista, non solo da quello di Pip. E questa è una cosa della quale David si vantava riguardo al suo adattamento”.
“Mi piace il fatto di tornare costantemente alla storia e accorgerti che quello che pensavi essere vero in realtà non lo è,” aggiunge il regista. “Il trucco principale del libro è che la persona che offre a Pip la sua grande occasione, che gli regala i soldi e lo fa diventare un gentiluomo, non è la persona che lui pensa sia o la persona che secondo lui dovrebbe essere”.
“Infatti, si tratta di una persona che è inaccettabile per lui. E’ un detenuto. E’ uno scherzo del destino tremendo, e il modo in cui David racconta questa storia da punti di vista differenti ti permette di costruirti un’immagine d’insieme alla fine. E’ un libro scritto meravigliosamente bene.” Ai tempi della sua pubblicazione Grandi Speranze era considerato come uno dei romanzi più allegri dello scrittore, tuttavia, un lettore moderno potrebbe trovarlo malinconico. Certamente la maggior parte dei critici lo ritiene un romanzo molto personale.
“Secondo me è uno dei suoi libri più personali,” conferma Newell, “e credo sia un romanzo che per molti aspetti è impregnato di ogni tipo di senso di colpa. E penso che una delle domande che ci si possa legittimamente chiedere riguardo al libro è per quale motivo il protagonista sia così bastardo. Perchè lo è: Pip è sleale, è capace di mettere da parte gli amici che hanno a cuore i suoi migliori interessi. Non capisce di non essere tagliato per il tipo di vita a cui aspira, e si rifiuta rigorosamente di ascoltare le persone che cercano di convincerlo del contrario. E poi si dimostra assolutamente spietato con il suo amico più caro, Joe Gargery, il fabbro.”
Newell ha dichiarato di aver trovato affascinante la natura di Pip e di essere interessato “all’introspezione psicologica che questa avrebbe generato”. Inoltre, aggiunge, “Dickens voleva scrivere questa storia drammatica e folle, che è il racconto di due bambini che hanno subito degli abusi.”
E sono proprio gli adulti che dovrebbero avere a cuore i loro interessi ad abusare di loro. “Estella viene cresciuta da Miss Havisham che le insegna ad essere fredda e cattiva, una spezza cuori senza scrupoli, mentre Pip viene tentato dal denaro, che lo spinge a diventare qualcosa per cui non è affatto tagliato, e cioè un gentiluomo,” prosegue Newell. “Non è assolutamente adatto per diventare un gentiluomo. E infatti manda tutto all’aria e si aliena da tutti quelli che gli stanno attorno, scegliendo di non ascoltarli quando cercano di consigliarlo. Entrambi questi due giovani, in sostanza, sono plasmati orribilmente dalle egoistiche ambizioni degli adulti.”
Newell voleva anche che la storia fosse piena di passione. Come Nicholls, lo emozionava l’amore che nasce tra Pip e Estella. “Ci sono molte versioni cinematografiche di questa storia, e io le ho viste tutte, e non posso dire che siano proprio sexy,” racconta il regista. “Qui ci viene data l’opportunità di chiederci: cosa prova un giovane nei confronti di una ragazza per la quale sente non solo un folle amore ma anche una fortissima attrazione? Ed è questo il lato della storia che è stato solo raramente raccontato.”

PIP & ESTELLA
Nella scelta del cast di Grandi Speranze Newell spiega che aveva bisogno di “attori in grado di tuffarsi completamente nei loro personaggi, in modo che si potesse credere totalmente quanto fossero sfortunati per il fatto che le loro storie si intrecciassero assieme. Credo che la scelta degli attori per i ruoli di Pip ed Estella sia stata assolutamente perfetta.”
Per il ruolo di Pip, i filmmaker si sono rivolti a Jeremy Irvine, che lo scorso anno ha ottenuto critiche entusiastiche per la sua performance nel ruolo del protagonista dell’epico War Horse, il film di Steven Spielberg sulla Prima Guerra Mondiale. “Jeremy è stato favoloso durante i provini,” racconta il produttore Stephen Woolley, “avevamo bisogno di mostrare l’innocenza di Pip, perché sotto molti punti di vista Pip è davvero ingenuo. Ma avevamo anche la necessità che si avvertisse il suo disperato bisogno di successo nel suo nuovo ruolo di gentiluomo all’interno della società. Dobbiamo arrivare a capire quali siano le sue motivazioni, e cioè ottenere la mano di Estella. Pip deve essere tutte queste cose, e deve anche essere affascinante, perché altrimenti risulterebbe ripugnante. E’ un personaggio talmente complesso e Jeremy è un attore in grado di conferire tutte queste sfumature al suo ruolo.”
Irvine sostiene che Pip è caratterizzato dalla sua ambizione e dalla sua energia. “E’ piuttosto facile cadere nell’errore di rendere Pip un personaggio passivo,” spiega l’attore, “ma quello che David Nicholls ha descritto è un giovane incredibilmente ambizioso ed energico. E’ una persona che è stata vittima di un orribile abuso fisico e psicologico quando era piccolo e che durante la sua infanzia è stato vittima di bullismo. Senza dimenticare poi che ha anche perso i suoi genitori.”
Irvine osserva che quando Pip s’innamora di Estella, “non si tratta solo di un amore d’infanzia, il suo è un desiderio bruciante; ed è questa la chiave di tutto, un modo per risolvere tutti i suoi problemi e uscire dalle orribili circostanze in cui si trova. Non è una storia molto comoda da raccontare, anzi la descrizione è molto violenta ed emozionante.”
E aggiunge, “Questa storia è come le montagne russe, e ciò che caratterizza questo adattamento cinematografico è il fatto che si ha la sensazione che tutta questa violenza sia reale.” Pip soffre terribilmente per mano di sua sorella e guardiana, Mrs Joe, e di suo zio, Pumblechook. “C’è qualcosa di davvero sinistro e oscuro in tutto ciò,” afferma Irvine.
Il personaggio di Estella, che il protagonista incontra nella buia casa di Miss Havisham, gli ispira una passione che brucerà per tutta la sua vita, malgrado la risposta di Estella sia piuttosto fredda. “Non è affatto scontato che Pip ed Estella finiscano per mettersi assieme,” spiega Irvine. “Anche il modo in cui finisce la nostra versione, non offre alcuna certezza. Se si tiene in considerazione l’atteggiamento classista di quei tempi, l’idea che qualcuno come Pip possa stare insieme a un personaggio come quello di Estella è quasi ridicola. Ma quel che accade, e che ci tenevo molto a raccontare nel mio ritratto di Pip, è che si tratta di una persona che viene respinta ogni volta, ma ogni volta torna a trovare Estella. E anche se personaggi come Jaggers, Miss Havisham e Mrs. Joe, continuano a metterlo al tappeto psicologicamente, lui sviluppa una sorta di resistenza. Non è affatto un personaggio debole. Il nostro Pip è un personaggio forte e solido.”
David Nicholls aggiunge, “Diventa una persona rispettabile ma il suo è un viaggio lungo e doloroso. Estella credo sia uno dei personaggi più commoventi tra quelli di Dickens. Sia Estella che Pip hanno un elemento in comune che li lega: Sono stati entrambi abbandonati e hanno sofferto degli abusi. Hanno vissuto cose terribili quando erano ancora molto piccoli e penso che questo legame tra loro sia profondo e commovente”.
“Nonostante sia fredda e cattiva Estella sotto sotto cela delle vulnerabilità e potenzialmente è una giovane donna normale.” Per il ruolo di Estella i filmmaker hanno scelto l’attrice inglese Holliday Grainger. “Estella è stata adottata da Miss Havisham, una ricca ereditiera che è stata mollata sull’altare quando era più giovane,” esordisce la Grainger. “Ha il cuore così infranto che per la rabbia ha deciso di vendicarsi del sesso maschile insegnando a una bella ragazzina come spezzare il cuore agli uomini. “Perciò, sin da quando è piccola Estella ha imparato come attirare gli uomini per poi frantumargli il cuore. Le è stato insegnato anche a non innamorarsi, perché l’amore causa sempre dolore.”
La Grainger afferma che parte della tragicità del romanzo, sta nel fatto che Estella in realtà è capace di amare “ma è troppo terrorizzata dall’idea dell’amore, perché le è stato sempre detto che l’avrebbe fatta soffrire. Quando capisce che Pip l’ama, pensa di non essere all’altezza del suo amore perché ritiene di essere incapace di corrispondere il sentimento. Credo che i sentimenti che nutre per Pip siano genuini perché è l’unica persona che le abbia mai dimostrato del vero affetto. Perciò quando lo respinge, in realtà, il suo è un grido di aiuto. E’ come se dicesse, ‘Questo è quello che sono, non posso cambiare, quindi non voglio farti del male.’ Credo sia questo quello che vuole dire.”
L’attrice ha studiato il romanzo a scuola e all’università — “Stavo proprio scrivendo un tema su Grandi Speranze quando sono stata chiamata” — e rivela che il personaggio di Estella l’ha sempre affascinata. “La prima volta che ho letto il libro non l’ho capita, l’ho odiata,” dice la Grainger, “ma più leggevo il romanzo, più lei mi attraeva. Più cresco, più provo compassione per lei. So che molte persone la considerano una ragazzina fredda, civettuola, egoista, viziata ma io ho imparato a vederla come una vittima di Miss Havisham, come una ragazza con molti problemi e in cerca di aiuto. Ero molto impaziente di interpretare questo ruolo e di offrire la mia versione del personaggio.”

GRANDI SPERANZE
L’influenza di Miss Havisham è ciò che orienta il corso delle vite di Estella e Pip. Quando quest’ultimo viene a sapere della fortuna che ha ricevuto in dono, è Miss Havisham che crede di dover ringraziare. Perciò rimane sbalordito quando apprende che in realtà è stato lo spaventoso detenuto, Magwitch, a pagare per farlo diventare un gentiluomo. Magwitch è, senza dubbio, uno dei personaggi più memorabili tra tutti quelli Dickensiani.
“Rimango sbalordito di fronte a questo personaggio così vivido, così ricco e pieno di contraddizioni,” dichiara Nicholls. “E’ malvagio, violento, brutale, potente e alla fine del libro diventa una figura tragica, ridiventa un uomo oggetto di abuso, sfruttato, incapace di sfuggire al suo destino.” Potenziali figure paterne abbondano in Grandi Speranze, e sono tutte piene di difetti,
“che sia l’ingenuo e spettrale Joe Gargery, che vorrebbe essere il padre di Pip, oppure il brutale Magwitch, anche lui desideroso di prendersi cura di Pip. Le scene tra Joe e Pip e tra Magwitch e Pip sono al centro della nostra versione della storia.” Nicholls ritiene che il rapporto tra Magwitch e Pip sia “una delle cose più toccanti”, non solo in Dickens, ma in tutta la letteratura, il modo cioè in cui Pip passa dal disgusto e dall’avversione all’amore e al rispetto per questa orribile e brutale figura.”
Per dar vita a questo personaggio, i filmmakers hanno chiamato l’attore due volte candidato agli Oscar e vincitore del BAFTA Ralph Fiennes, col quale Newell aveva già lavorato nel 2005, in Harry Potter e Il Calice di Fuoco. “Avevo già lavorato con Ralph prima di questo film ed eravamo andati molto d’accordo,” rivela Newell. “E’ molto bravo a interpretare la violenza, e sopra a ogni cosa volevo che Magwitch fosse un uomo veramente violento, uno di quelli di cui la gente avrebbe avuto paura.”
La Produttrice Elizabeth Karlsen rievoca la performance di Fiennes nel ruolo dell’ufficiale nazista, Amon Goeth, in Schindler’s List. “Ralph è uno dei più grandi attori in circolazione,” dice, “non ce ne sono molti come lui. Quando abbiamo deciso di scegliere lui, molte persone continuavano a chiederci se avrebbe interpretato il ruolo dell’avvocato Jaggers. Ci si aspetta sempre che Magwitch sia grosso e corpulento e che appartenga alla classe operaia; mentre Ralph è muscoloso, slanciato e ha un qualcosa di selvaggio. Quando si pensa a lui in Schindler’s List è assolutamente terrificante.” Fiennes racconta di essere rimasto colpito dalla sceneggiatura di Nicholls. “Era una combinazione perfetta: era fedele ai dialoghi del libro di Dickens e, allo stesso tempo, era un adattamento brillante in termini di economia filmica,” afferma. “Il modo in cui David ha costruito certi dialoghi nella sceneggiatura è assolutamente meraviglioso; ha fatto un lavoro di adattamento magnifico. Il suo è un adattamento anche molto fedele, cosa che ho particolarmente apprezzato.” Il fatto che la storia duri così a lungo, nota Fiennes, è dovuto in parte all’incredibile varietà di personaggi memorabili che la popolano. “E’ la storia del giovane Pip e del suo rito di passaggio, ed è così piena di individui straordinari, assolutamente estremi, vividamente descritti e anche molto riconoscibili,” sottolinea. “Dickens ha creato degli uomini e delle donne molto particolari e inusuali. Ancora oggi esistono delle moderne versioni di Miss Havishams e di Magwitch. In effetti, è proprio per questa ragione che il Paradiso Perduto (Great Expectations) di Ethan Hawke e Robert De Niro [diretto da Cuarón] ha funzionato così bene”. “C’è una sorta di circolarità,” aggiunge Fiennes. “Dickens non scrive solo di famiglie, ma anche di separazioni, ricordi, amori dimenticati, delusioni d’amore. Sono tutti eventi molto riconoscibili nelle persone e nelle loro situazioni.” Uno dei personaggi più riconoscibili di tutta la letteratura inglese è senza dubbio l’inimitabile Miss Havisham. “E’ una delle più supreme creazioni Dickensiane,” afferma Nicholls. “Di fatto, è forse una delle più grandi invenzioni dell’immaginazione.” Il regista Mike Newell rivela che era impaziente di mostrare come le speranze stesse di Miss Havisham avessero danneggiato la sua vita. “Il suo personaggio nasce nel momento in cui il tempo per lei si ferma,” dice Newell. “Viene scaricata alle nove meno venti di mattina, mentre si sta vestendo per il suo matrimonio, come racconta la storia, ed è in quel momento esatto che il tempo si ferma per lei: da quell’istante in poi vive in una specie di universo parallelo. La questione è cosa produce in lei questo avvenimento,” aggiunge il regista. “Tutto dipende da come reagisce a questa enorme delusione: la sua speranza è essere innamorata e avere un futuro di fronte a sè, ma tutto questo le viene strappato via e quello che accade al suo personaggio è quello che succede a una persona che viene lasciata in maniera brutale e che, nonostante ciò, sopravvive.”
Il ruolo è interpretato dall’acclamata attrice vincitrice del BAFTA e due volte candidata agli Oscar, Helena Bonham Carter. “Credo che Helena abbia fatto un lavoro magnifico nel mostrare come Miss Havisham evolva nel corso della storia,” sottolinea la produttrice Elizabeth Karlsen, “come si pente, come capisce il danno che ha causato sia a Pip che ad Estella.” La Bonham Carter racconta che era molto emozionata sia per il fatto di lavorare assieme a Newell — “Amo i suoi film, è un grande narratore e avevo sentito delle cose splendide su di lui” — che per la possibilità di interpretare il ruolo di Miss Havisham che, come dice lei stessa, “è una vera e propria icona, un ruolo fantastico.” “E’ divertente,” aggiunge, “quando Mike mi ha offerto la parte, si è affrettato a dirmi, ‘Non preoccuparti, se leggi il libro in realtà lei non ha 78 anni!’ Probabilmente ne ha solo 37 quando Pip la incontra.” I filmmakers volevano allontanarsi dall’idea preconcetta secondo cui Miss Havisham sarebbe una vecchia rugosa, “cosa che nel libro non è,” dice Nicholls. “non è particolarmente vecchia. E’ una donna sola, torturata e angosciata e volevamo scostarci dall’idea della vecchia strega cattiva e immutabile.” La Bonham Carter era felicissima del ruolo. “E’ una donna affascinante,” dice l’attrice. “Mettete da parte la sua età, c’è molto più di questo in lei. E’ molto, molto malata, mentalmente, prima di tutto,” L’attrice dice di essere diventata “una vera secchiona” durante le ricerche che ha fatto per prepararsi per il ruolo, e di essere andata a parlare con diversi psichiatri ed esperti di osteoporosi. “Miss Havisham è rimasta chiusa in casa per 15 anni, perciò non ha più vitamina D nel suo corpo,” spiega, “e le si è abbassata la vista, infatti chiede continuamente a Pip di avvicinarsi a lei. Mi piacciono tutte le malattie, perché quando s’interpreta un personaggio così deteriorato ci si chiede quale sia la causa delle sue condizioni, cosa lo abbia fatto diventare così strano. Spesso quando qualcuno è veramente danneggiato e ferito soffre di lievi disturbi ossessivo-compulsivi, perché pensa che se riesce a controllare la parte esteriore, allora non subirà più delusioni”. “Ci sono così tanti lati interessanti in questo personaggio,” conclude la Bonham Carter. “E’ patologicamente in lutto, ma è anche una grande narcisista. Tutto gira attorno a lei. Può succedere di avere il cuore spezzato, ma la maggior parte di noi sopravvive.” Un personaggio che è senza dubbio un sopravvissuto è l’avvocato di Miss Havisham e Magwitch, l’enigmatico Mr. Jaggers, interpretato da Robbie Coltrane, col quale Newell aveva già lavorato in Harry Potter e il Calice di Fuoco. “Mi piaceva molto l’idea di lavorare nuovamente assieme a Mike Newell perché è uno dei miei eroi, e una persona che ammiro enormemente,” dice Coltrane. “E poi non ho mai recitato in un’opera di Dickens, e l’adattamento della storia di David Nicholls era assolutamente meraviglioso. E’ molto, molto difficile trasformare un libro del genere in un film, ma lui ha fatto un lavoro straordinario.” Coltrane sostiene che il personaggio di Jaggers è molto interessante; è un avvocato che annovera tra i suoi clienti tutte le figure più importanti della storia e che, allo stesso tempo, è a dir poco enigmatico. “Mike Newell ed io abbiamo parlato molto di questo personaggio, se fosse buono o cattivo,” rivela l’attore. “Jaggers è un personaggio che fa qualsiasi cosa sia permessa dalla legge quando lavora per un cliente, ma quando smette di lavorare per lui, perde ogni interesse”. “E’ una persona molto distaccata. Tratta i suoi clienti come fossero dei pazienti. E’ solo un lavoro per lui. Non c’è amore tra Pip e Jaggers, nonostante lui sia molto importante nella sua vita.” La Produttrice Karlsen conclude, “Robbie, Ralph ed Helena sono tutti bravissimi, così come Jeremy e Holliday. Abbiamo un cast di attori ricco e meraviglioso.” Completano il cast Jason Flemyng (Joe Gargery), Sally Hawkins (Mrs Joe), Ewen Bremner (Wemmick), David Walliams (Mr Pumblechook), Jessie Cave (Biddy), Olly Alexander (Herbert Pocket), Ben Lloyd-Hughes (Bentley Drummel), William Ellis (Compeyson) e Tamzin Outhwaite (Molly).

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