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Matrix 4: Yahya Abdul-Mateen II ha iniziato l’allenamento per il film (video)

Yahya Abdul-Mateen II ha iniziato la preparazione fisica per il suo misterioso ruolo in “Matrix 4”.

Yahya Abdul-Mateen II reclutato nel cast di Matrix 4, pare nei panni di un giovane Morpheus, elemento ancora non confermato ufficialmente, ha condiviso su Instagram un video in cui mostra di aver iniziato il suo allenamento in palestra per il film, che si prevede avrà scene di stunt piuttosto impegnative sulla scia della trilogia originale.

Abdul-Mateen dopo aver interpretato la nemesi Black Manta nel film Aquaman dell’Universo Esteso DC, ha poi recitato per Jordan Peele nell’intrigante thriller Noi e nella serie tv Watchmen di HBO. Abdul-Mateen si unisce ai già confermati Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss che riprenderanno i ruoli di Neo e Matrix e ai nuovi arrivati Jessica Henick (Iron Fist) e Neil Patrick Harris in ruoli non specificati. Ci sono anche trattative in corso per il ritorno di Jada Pinkett-Smith nei panni di Niobe.

In un’intevista con EW Abdul-Mateen ha parlato del suo ruolo in “Matrix 4″, e sebbene non potesse dire troppo al riguardo, l’attore ha rilasciato una breve dichiarazione.

[quote layout=”big”]Nah, Vorrei tanto parlare di Matrix! Ma quello che posso dire è che sono molto entusiasta di farlo. Una grande squadra e penso che ci sarà un sacco di…è una sceneggiatura molto eccitante di cui sono onorato di far parte.[/quote]

 

Lana Wachowski, che ha co-diretto tutti e tre i film originali di “Matrix” con sua sorella Lily Wachowski, tornerà a dirigere in solitaria la quarta puntata. Lana Wachowski ha scritto la sceneggiatura del quarto film con Aleksandar Hemon e David Mitchell. Warner Bros. spera di iniziare le riprese a febbraio 2020.

L’originale Matrix delle sorelle Wachowski ha debuttato nei cinema nel 1999 incassando 495 milioni di dollari nel mondo, conquistando 4 Premi Oscar (Miglior montaggio, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali). Il film ha raccolto il plauso di critica e l’entusiasmo degli spettatori con i suoi riferimenti a filosofia, religione, spiritualità, messianismo, mitologia, intelligenza artificiale, percezione della realtà e uno stile visivo fortemente influenzato dagli anime giapponesi e i film d’azione di Hong Kong. Purtroppo i due sequel “Reloaded” e “Revolutions” non sono stati all’altezza dell’audace e ambiziosa premessa con una qualità in scemare che ha lasciato il film originale assolutamente inarrivabile.

 

 

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Fonte: Screenrant