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Coronavirus stravolge la distribuzione italiana: tutti i film posticipati dinanzi al crollo del box office

Se la situazione dovesse protrarsi a lungo, sarebbero devastanti le conseguenze per l’intera filiera cinematografica.

In origine è stato Carlo Verdone, domenica pomeriggio su Rai 1, a far intuire l’apocalisse distributiva ormai imminente. Causa Coronavirus, e soprattutto causa chiusura di tutti i cinema in Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, è infatti quasi interamente saltato il weekend cinematografico in arrivo, con quasi tutte le attese novità posticipate a data da destinarsi. Slittati a non si sa quando gli annunciati Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, Dopo il Matrimonio, Lupin III, Artic e The Grudge. Confermati ufficialmente solo Doppio Sospetto, La Gomera e La Partita. Tre novità ‘minori’ in un intero weekend. Qualcosa di mai visto prima, neanche in estate, quando spesso si raschia il fondo della distribuzione.

Ma il Coronavirus ha messo in difficoltà anche le pellicole attese nelle prossime settimane, vista l’incertezza sul da farsi. La Sony ha sospeso le uscite di Un amico straordinario con Tom Hanks e di Charlie’s Angels, la Eagle ha posticipato a non si sa quando la release de Il Talento del Calabrone, Medusa ha rinviato la commedia Cambio Tutto di Guido Chiesa con Valentina Lodovini, Vision ha posticipato l’uscita di Tornare, nuovo film di Cristina Comencini. La Disney Pixar ha fatto slittare di oltre un mese la release di Onward, atteso il 5 marzo e ora annunciato per il 16 aprile. La Universal ha posticipato a non si sa quando l’uscita di The Invisible Man, che sarebbe dovuto uscire il 5 marzo.

Il motivo di simili decisioni è facilmente intuibile. Gli incassi in sala sono crollati, precipitati, nel giro di 48 ore. Dopo la drammatica domenica (-52% sugli incassi rispetto alla medesima domenica del 2019), il lunedì è stato tragico. -65% sugli incassi rispetto al 25 febbraio del 2019, con appena 228.682 euro in tutta Italia. Per entrare in Top10, Odio l’Estate si è dovuto accontentare di 4.212 euro incassati, pari a 775 biglietti. 59 euro a sala. Il primatista di ieri, Bad Boys for Life, ha potuto ‘festeggiare’ con 43.665 euro e solo 7.492 spettatori spettatori paganti. Cifre che neanche a Ferragosto. Numeri che danno forma ad una situazione tanto inedita quanto potenzialmente catastrofica, perché chiudendo i cinema si va inevitabilmente a colpire un settore, quello della filiera cinematografica (rappresentata da produttori, distributori, industrie tecniche, esercenti, produttori di apparecchi cinematografici), che coinvolge girca 2mila imprese, con 4 miliardi di ricavi.

La speranza, per tutti, è che l’allarme Coronavirus possa rientrare il prima possibile, ridando a noi cinefili la gioia di poter correre in sala, facendo immediatamente ripartire l’intera filiera produttiva nazionale.

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