Una Notte: trailer, locandina e curiosità

Esce venerdì 14 marzo il film italiano drammatico Una Notte diretto da Toni D’Angelo ed interpretato da Nino D’Angelo, Riccardo Zinna, Salvatore Sansone, Luigi Iacuzio, Alfonso Postiglione, Stefania Troise. Antonio è morto ed i suoi cari amici Salvatore, Annamaria, Alfonso e Riccardo, ritornano a Napoli, loro città natale per il funerale. Dopo la cerimonia si

di carla,

una notte locandina Esce venerdì 14 marzo il film italiano drammatico Una Notte diretto da Toni D’Angelo ed interpretato da Nino D’Angelo, Riccardo Zinna, Salvatore Sansone, Luigi Iacuzio, Alfonso Postiglione, Stefania Troise.

Antonio è morto ed i suoi cari amici Salvatore, Annamaria, Alfonso e Riccardo, ritornano a Napoli, loro città natale per il funerale. Dopo la cerimonia si ritrovano per parlare e per raccontarsi le loro vite. Durante la cena chiamano Luigi, l’amico che li aveva avvertiti della morte di Antonio e unico ad essere rimasto a Napoli. Incontrare Luigi è uno choc. Non è l’avvocato che tutti ricordavano ma un cantante cocainomane che ama la vita notturna. Insieme a Luigi partono tutti insieme per una notte che nessuno scorderà più anche grazie all’incontro con il tassinaro Raffaele.

Qui trovate il sito ufficiale del film, dopo il salto potete vedere il trailer e leggere le note di regia di Tony D’Angelo.

NOTE DI REGIA
Una notte è il mio primo lungometraggio. Avrei voluto esordire con un altro film ma non se ne è fatto nulla. Ho deciso, quindi, di fare un altro film. Una storia mi aveva entusiasmato. Con Salvatore Sansone, un mio caro amico, abbiamo scritto la sceneggiatura di Una notte quasi di getto, senza pensare troppo alla forma, ma trascinati esclusivamente dall’entusiasmo. Mentre scrivevamo, pensavamo a chi potesse interpretare quel ruolo, e, una volta definito, chiamavamo gli attori con il loro vero nome e adattavamo il personaggio su quella persona. A un certo punto ci siamo ritrovati con un gruppo di attori-amici che hanno deciso di interpretare quel ruolo nonostante non avessimo ancora la produzione.

Alla fine della stesura, mi sono trovato a Napoli alla ricerca di qualche fondo per partire e, grazie alla Film Commission Regione Campania e all’apporto della mia famiglia, sono riuscito a iniziare il 18 settembre 2006 le riprese che sono durate 4 settimane. Per essere precisi abbiamo girato sempre di notte per 20 giorni perchè lavoravamo dal lunedì al venerdì, per sette ore di seguito. Prima di iniziare questa esperienza pensavo che fare un film fosse qualcosa di preconfezionato e che tutto ciò che appuntavo, vedevo, sentivo l’avrei messo in atto, invece mi sono reso conto che si corre dietro al tempo, alla pellicola che finisce e al denaro che va via. Quindi mi sono lasciato trasportare dall’istinto più che dalla ragione e ho trovato negli attori degli ottimi complici per realizzare un buon lavoro. Non ho voluto che fossero legati a dei metodi accademici, ma che restassero loro stessi nel ruolo, e non creassero un personaggio che non gli assomigliasse affatto.

Con il direttore della fotografia abbiamo fatto dei provini in digitale e con la pellicola. Senza pensarci troppo ho scelto di girare in pellicola perché il risultato di questi test mi ha convinto che quel supporto era il migliore per raccontare la notte che io stavo immaginando. Girare in pellicola ti porta a essere più scrupoloso e deciso nelle tue scelte. È un supporto costoso e soprattutto in una produzione povera non puoi permetterti di caricare il budget con ulteriori costi. Quindi ho cercato di ridurre al minimo i ciak e concentrarmi più nella preparazione e nelle prove.

Ho dato molta importanza alla fonica; infatti il film è tutto in presa diretta. A volte una buona fonica è più importante di una buona fotografia in quanto la fotografia si può correggere, il suono devi doppiarlo e quindi rischi che il film risulti artificioso e poco credibile. Un suono reale ti riporta una storia che sembra realmente accaduta. È come se tutto quello che vedi realmente esistesse. Mi interessava essere funzionale alla storia anche dal punto di vista del linguaggio tecnico adottato; pochi movimenti di macchina, piccoli carrelli e niente di più.

Trailer:

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