I padroni della notte (We own the night) – Recensione in anteprima

I padroni della notte (We own the night – U.S.A. 2007) di James Gray con Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, Eva Mendes, Robert Duvall, Alex Veadov, Tony Musante, Edward Conlon, Antoni Corone La vicenda si svolge nel 1988. Tra le strade di New York un uomo è costretto ad abbandonare la propria vita, fatta di soldi,

i padroni della notte 12 I padroni della notte (We own the night – U.S.A. 2007) di James Gray con Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, Eva Mendes, Robert Duvall, Alex Veadov, Tony Musante, Edward Conlon, Antoni Corone

La vicenda si svolge nel 1988. Tra le strade di New York un uomo è costretto ad abbandonare la propria vita, fatta di soldi, locali notturni e belle donne per affrontare un futuro inevitabile. Ossia iniziare una nuova vita da poliziotto per ripercorrere le orme del padre e del fratello ormai indelebilmente segnati da una brutta vicenda di mafia russa.

Un cast artistico di tutto rispetto: Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, Robert Duvall, Tony Musante e la bella Eva Mendes tuttavia non riesce a far decollare la pellicola. Se facciamo eccezione per due belle scene (l’intrusione nella tana dello smistamento della droga e l’inseguimento in auto sotto la pioggia, apparse molto realistiche e coinvolgenti), il film galleggia spesso tra dialoghi mal registrati, scenografie a volte incoerenti e poco convincenti, sceneggiatura che fa acqua in più di una occasione e per finire un doppiaggio a volte stentato. Insomma non ci piace fare i criticoni ma a noi questo film proprio non è piaciuto.

Mark Wahlberg pare non essersi scordato di Departed e sembra aver sbagliato film, Duvall poco convinto, Phoenix bisogna dire che nonostante sia un’ottimo attore e lo dimostra anche in questo film sembra impacciato in una sceneggiatora che forse non ha letto con attenzione o forse ha prodotto con troppa superficialità.

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Insomma, visto come intrattenimento puro può anche scorrere abbastanza bene, ma alcune scene proprio non si possono digerire. Non vi sveliamo il finale, ma diciamo solo che l’ultima scena è davvero insostenibile.

Voto Michele: 5

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Mark Wahlberg dopo la felice prestazione in The Departed non concede il bis in questo film da lui anche prodotto. Fin a livello di sceneggiatura si nota la sciattezza dei dialoghi,la scarsa analisi psicologica dei personaggi e l’abbondante retorica della missione poliziesca vissuta con espliciti riferimenti religiosi. Si salvano un paio di scene d’azione, veramente un po poco per un film che tratta tematiche importanti come le relazioni familiari di persone divise tra malavita e giustizia, della vita di persone sotto scorta o del tema di una vendetta di un caro defunto.

Voto Fabio: 4.5

Voto Gabriele: 7

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