Hellboy: David Harbour attribuisce ai fan di Guillermo del Toro il fallimento del reboot

David Harbour contro i fan di Guillermo del Toro, sarebbero loro la causa del flop di Hellboy.

Il reboot di Hellboy aveva senza dubbio qualche pecca, ma il flop a cui è andato incontro non era una questione di qualità, ma per l’aver spinto l’acceleratore sull’elemento horror rendendo il film parecchio godibile per chi scrive, un po’ meno per chi cercava qualcosa di simile all’approccio dark fantasy dei film di Guillermo del Toro, che hanno reso i film originali adatti ad un pubblico più ampio e decretandone un successo globale.

Durante una recente sessione di Instagram Live, l’attore David Harbour, nuovo Hellboy, è tornato a parlare del modo ingiusto in cui è stato trattato il reboot, affermando che il flop è stata una diretta conseguenza della reazione negativa dei fan di Guillermo del Toro che hanno punito il film, un po’ come il fandom di Star Wars ha boicottato l’ottimo spin-off “Solo” dopo il controverso “Gli Ultimi Jedi”. Harbour afferma che il problema principale è che il suo film ha di fatto ha rimpiazzato un terzo film di Del Toro con Ron Perlman scatenando il boicottaggio dei fan.

[quote layout=”big”]Penso che sia fallito ancora prima di iniziare le riprese perché penso che le persone non volevano che noi realizzassimo il film e per qualche ragione abbiamo pagato per questo… Guillermo del Toro e Ron Perlman hanno creato questa cosa iconica che pensavamo potesse essere reinventata e poi un parte rumorosa di Internet ha reagito con: “Non vogliamo che lo tocchiate”. E poi abbiamo girato un film che penso fosse divertente e penso che avesse i suoi problemi, ma era un film divertente e quindi le persone erano semplicemente molto contrarie e questo è giusto, ma penso di aver imparato bene la lezione.[/quote]

Il reboot di Hellboy ha cercato di riavvicinarsi alle atmosfere del fumetto originale, Mike Mignola creatore di Hellboy era a bordo, e cosa più importante lo specialista in horror Neil Marshall (The Descent) non ha cercato di reiterare la formula del collega Del Toro, ma ha creato una versione alternativa iperviolenta e costellata di mostri (da applauso la strega Baba Yaga) in parte penalizzata da un divieto ai minori pieno (Rating R). Un divieto che però Mignola e il regista hanno fortemente voluto, consapevoli del rischio di perdere una corposa parte di spettatori, ma fiduciosi nei risultati ottenuti da film come Deadpool e IT. Purtroppo il film è stato accolto male, massacrato da una critica di stampo generalista e quella parte di spettatori andata perduta con il divieto ai minori è diventata cruciale nel decretare il fallimento commerciale del film.

David Harbour tornerà per una quarta stagione di Stranger Things, ma prima sarà al cinema nei panni del supereroe russo Red Guardian nello spin-off Black Widow, titolo Marvel recentemente slittato a data da destinarsi causa emergenza Coronavirus.

 

Fonte: Screenrant

 

 

 

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