Coronavirus: dal 15 giugno riaprono cinema e teatri

Nonostante una evidente frizione tra governo e regioni pare si sia finalmente trovata la quadra, in una nuova conferenza stampa il presidente del consiglio Conte ha annunciato l'attesa e controversa Fase 2 che includerà la riapertura di sale cinematografiche e teatri.

Dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri. Naturalmente attuando i protocolli di sicurezza. Non bisogna abbassare la guardia. Particolare attenzione soprattutto in alcune Regioni, come la Lombardia, che si trova in una fascia moderata di rischio. Mi rendo conto che difficoltà economiche e disagio sociale non spariranno di nuovo. Ho letto i cartelli: senza aiuti non potremo riaprire. E sono consapevole che il decreto rilancio non potrà essere la soluzione di tutti i problemi. Il Dpcm offre comunque un ponte. Con il taglio dell’Irap e della Tosap. E guardiamo al futuro, con le misure per scuola, università, ricerca. Abbiamo speso energie fisiche e morali, ma non è il momento di fermarci. Ci aspetta il decreto sulle semplificazioni, quindi dovrò dedicarmi agli strumenti finanziari europei. L’obiettivo? Un’Italia più verde, più unitaria, più inclusiva. Gli sforzi collettivi hanno dato i risultati attesi. Affrontiamo un rischio calcolato. Da lunedì riprende la vita sociale e riprendono gli incontri con gli amici. I dati delle curve epidemiologiche sono incoraggianti. Lo Stato monitora e potrà stringere di nuovo. Siamo nella condizione di affrontare la Fase 2 con fiducia ma anche con senso di responsabilità. Piscine e palestre aperte di nuovo dal 25 maggio.

 

Per quanto riguarda i bambini Conte ha precisato che sarà "a disposizione un ventaglio di offerte e di attività ludico e ricreative. Gli eventi con la presenza di pubblico si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologico."

Al cinema, a teatro o ai concerti si potrà quindi andare soltanto con posti prenotati e pagati online per evitare le file alla cassa e lo scambio di contanti. Le riaperture delle sale e degli spazi all’aperto saranno accompagnate da misure stringenti per quanto riguarda la disposizione degli spettatori. Il pubblico non potrà stare in piedi e si dovrà rispettare il distanziamento dunque si occuperà soltanto una poltrona ogni due e comunque non su tutte le file. Stessa regola per gli spettacoli all’aperto. Il personale dovrà sempre indossare mascherina e guanti.

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