A Letto con Sartre: prima clip in italiano del film con Valeria Bruni Tedeschi al cinema dal 26 gennaio

Tutto quello che c’è da sapere su “A Letto con Sartre”, la commedia di Samuel Benchetrit con Valeria Bruni Tedeschi e Vanessa Paradis al cinema dal 26 gennaio.

Dopo la tappa all’ultima edizione del Festival di Cannes, nella sezione Première, dal 26 gennaio arriva nelle sale italiane con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection A Letto con Sartre (Cette musique ne joue pour personne). Diretto da Samuel Benchetrit, il film con François Damiens, Vanessa Paradis e Valeria Bruni Tedeschi è una commedia ironica e leggera interpretata da una banda di personaggi strambi e maldestri alle prese col potere terapeutico della poesia, del teatro e dell’amore. Le loro storie si intrecciano e scontrano in modi diversi, creando una commedia corale che si fonda sul tema della tenerezza.

A Letto con Sartre – Trama e cast

La trama ufficiale: Anche i “duri” hanno un cuore. Lo sa bene Jeff (François Damiens), piccolo boss locale che tenta di sedurre una cassiera scrivendole discutibili quanto struggenti poesie d’amore. La sanno Jésus (JoeyStarr) e Poussin (Bouli Lanners), suoi fedelissimi, che tra una riflessione filosofica e l’altra aiutano la figlia adolescente del capo ad avvicinare il ragazzo che tanto le piace. E lo sa ancora di più Jacky (Gustave Kervern), scagnozzo da due soldi che si innamora di un’aspirante attrice di teatro. Pur di averla, è disposto a usare tutte le armi che ha a disposizione (letteralmente)… persino a recitare al suo fianco in uno spettacolo teatrale sulla vita sessuale di Sartre e Simone de Beauvoir!

Il cast include anche Ramzy Bedia, Vanessa Paradis, Valeria Bruni Tedeschi, Raphaelle Doyle, Constance Rousseau, Vincent Macaigne, Bruno Podalydès, Jules Benchetrit, Thierry Gimenez, Jean-Pierre Martinage, Josiane Vasseur, Christophe Reymond, Poppée Bashung, Thibault Cathalifaud, Victor Mégret, Angelina Woreth, Jean-Louis Barcelona, Julien Prévost, Tulika Srivastava, Partha Pratim Majumder, Elsa Ramashree.

A Letto con Sartre – Trailer e video

Prima clip in italiano del film pubblicata il 26 gennaio 2023

Intervista con il regista

Il regista Samuel Benchetrit parla del film e del processo di scrittura…

Diciamo che è una commedia assurda e poetica, con ragazzi duri che diventano teneri, colti da una tenerezza che li supera. Ho ricordato agli attori sul set: tutti abbiamo una poesia dentro di noi, un’ora di tenerezza al giorno. Gli dicevo anche: non dimenticate che c’è un piccolo fiore dentro di voi. In genere ridevano di me…Ne film si intrecciano diverse storie. Quale può considerarsi la prima? Mi piacciono molto i film che hanno storie che si intersecano. La prima storia è quella di Jesus e Poussin, i due che si prendono cura della figlia del loro capo: mi diverte; un confronto con una gioventù in fermento, dove gli adolescenti sono quasi più violenti degli adulti! Poi sono andato avanti per deduzione, costruendo la famiglia a poco a poco…Per prima cosa ho scambiato le idee con il mio partner abituale, il drammaturgo Gabor Rassov: sviluppiamo insieme i personaggi e ci raccontiamo le storie, mi lascia molta libertà. A un certo punto poi mi sono messo a scrivere da solo: avevo l’impressione di riempire uno zaino, come un bambino a cui la madre dice “non dimenticare di prendere anche questo”. Il momento della stesura vera e propria èstato molto felice, scrivevo accanto al padre di Vanessa Paradis, che purtroppo non c’è più. Faceva i suoi disegni, i suoi progetti per la sua attività di decorazione. La sera ci chiedevamo a vicenda se eravamo soddisfatti delle nostre giornate…

Benchetrit parla del processo di casting e delle prove degli attori…

L’idea era di scrivere per loro: alcuni con cui ho girato spesso, altri che ho conosciuto nella vita e nei quali ho sentito un’umanità che mi ha toccato. François Damiens, ad esempio. Ci incontravamo spesso. Sul set è molto naturale, è un attore che non sa nulla del mestiere di attore, non ha nessun metodo. Ho avuto l’impressione di vedere qualcuno che stava girando il suo primo film, ma che comunque non smette di girare! Ramzy [Bedea] ha un fisico straordinario: è un ragazzone, a volte appesantito dal suo corpo, con spalle larghe, il petto dei grandi attori, un ideale eccezionale che non è mai volgare. Un personaggio molto romantico, molto più romantico di un bell’uomo dagli occhi azzurri. La coppia Jeff e Neptune è formata dal capo e dal suo fedele aiutante, ma è anche più complessa di così. Jeff ha ereditato l’attività del padre ed è quasi prigioniero di questo. E chissà che non ci sia una rivalità latente, perché anche Neptune, a modo suo, era figlio di suo padre…Vanessa aveva un po’ paura del fatto della balbuzie, ma io sapevo da tempo che ha un enorme potenziale comico. Ha una vivacità incredibile e anche un legame molto forte con il pubblico. È stato divertente farla cantare un po’ meno bene: in studio, ovviamente, era perfetta. Così ho deciso di non registrare nulla e di girare le parti musicali dal vivo. E sono rimasto impressionato dalla sua performance. Quello che mi piace di lei è che è sempre un po’ “fatale”. Ci sono ragazze fatali e altre no, ma tutte possono avere questa particolarità. Anche Suzanne, un’ex parrucchiera della periferia di Dunkerque che balbetta e interpreta Simone de Beauvoir! Ed è di questo che Kervern si innamora.

Samuel Benchetrit parla della perfomance di Valeria Bruni Tedeschi…

Durante la scrittura, ho tagliato molte cose. Di solito faccio una sessione di lavoro finale prima delle riprese, in cui elimino un terzo dei dialoghi. Valeria trasmette un’emozione incredibile, senza l’uso delle parole, fino alla sua commovente sfuriata quando il marito le chiede cosa vede se chiude gli occhi. Già nella semplicissima inquadratura dal parrucchiere, lei è parrucchiera, è bravissima. Pensai a quello che mi diceva sempre mia madre: nelle case popolari non ci sono psicologi, gli psicologi sono in realtà le cliniche e i parrucchieri. Katia è un personaggio molto importante, è stata in grado di reinventare il suo matrimonio. Con la stessa economia di parole, mi piace molto Constance Rousseau nel ruolo della cassiera di cui Jeff si innamora. È un’attrice di cui apprezzo la delicatezza, fin dal suo primo film All is forgiven (Tout est pardonné), di Mia Hansen-Løve. La scena in cui Jeff finalmente la incontra è una di quelle che più desideravo filmare. Mi piace filmare le persone contro un muro di mattoni, la loro verità si afferma. Damiens scende dall’auto, si sente Arno cantare, si percepisce la presenza di Ramzy fuori campo. Damiens ammette di non essere l’autore dell’ultima poesia, lei risponde solo: “Lo so”. È l’altro che lei ama, il suo Cyrano…

A Letto con Sartre – La colonna sonora

Il regista Samuel Benchetrit parla della colonna sonora che alterna il pianoforte poetico di Gonzales ai brani della canzone francese:

Mentre scrivevo, ascoltavo i brani per pianoforte di Gonzales, che amo molto, credo che abbiano qualcosa di classico e allo stesso tempo molto contemporaneo, con un’emozione potente. Ne ho parlato con la montatrice, che ha iniziato a montare il film senza di me, durante le riprese. Ha inserito in modo naturale diversi pezzi di Gonzales e funzionava bene. Ma volevo anche che ci fossero delle canzoni d’amore, avrei chiamato il film così se Christophe Honoré non avesse preso prima questo titolo. Le canzoni sono venute fuori abbastanza velocemente durante il processo di montaggio. Immagino che Ramzy ascolti Radio Nostalgia, o una stazione del genere! Ho scelto gli standard, volevo avere Bashung, Arno, ecc. Canzoni d’amore che ti rendono triste o felice a seconda dello stato d’animo di chi ascolta.

La colonna sonora include i brani: “Succès Fou” di Christophe, “Vertige de l’Amour” di Alain Bashung, “On ne Naît pas Femme” di Vanessa Paradis, “Le Coeur Grenadine” di Laurent Voulzy, “J’Entends cette Musique” di France Gall.

A Letto con Sartre – Foto e poster

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